[varie agenzie] IMPRESE: UMBRIA, PRESENTATO 'RAPPORTO MET 2007'

mercoledì 5 marzo 2008


[varie agenzie] -


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      IMPRESE: UMBRIA, AUMENTANO EROGAZIONI IN CONTROTENDENZA RISPETTO ITALIA (2) =
      SOSTENUTE ATTIVITA' RICERCA E SVILUPPO

      (Adnkronos/Labitalia) - In riferimento al dibattito attuale, il
'Rapporto Met' dell'Umbria giudica improponibile un ipotetico
'scambio' tra riduzione degli incentivi e corrispondente riduzione del
fisco per le imprese, data la differenza di valore tra le due
grandezze (70 miliardi di euro di imposizione pagate dalle imprese, a
fronte di 5 miliardi di aiuti di Stato). In relazione alla discussione
sull'effettiva utilita' delle politiche pubbliche per le imprese, il
rapporto rileva come esse siano in aumento in tutti i Paesi
occidentali, a cominciare dagli Usa, come siano in grado di garantire
al sistema delle imprese una 'addizionalita'' oscillante tra il 25-60%
al Sud Italia (valori inferiori al Centronord) e come il gettito
fiscale generato da investimenti susseguenti ad aiuti pubblici sia, in
ogni caso, tale da ripagare l'erogazione pubblica.

      L'Umbria, nel 2006, e' stata in controtendenza in campo
nazionale. Le erogazioni alle imprese sono infatti aumentate di ben il
68,5%, mentre in Italia diminuivano del 10,5%. La spesa sostenuta
dagli strumenti nazionali e' aumentata del 50%, quella della regione
e' piu' che raddoppiata, raggiungendo un incremento del 110%. La quota
di risorse regionali sulle erogazioni passa dunque dal 30% al 38%,
inferiore solo a quella delle regioni del Nord a statuto speciale e
alle Marche. Questa quota era, nel 2002, di poco piu' del 19%.

      La politica degli incentivi alle imprese e' rivolta a sostenere
obiettivi specifici piu' di quanto non accada in Italia. La quota
umbra di risorse rivolte al sostegno di investimenti senza particolari
qualificazioni di obiettivo e' pari al 40,5%, quella nazionale e' del
56,3%. In Umbria sono sostenute, in particolare, le attivita' di
ricerca e sviluppo (23,8% delle risorse contro il 19,6% della media
nazionale), l'accesso al credito (2,9% contro il 2,6% nazionale), la
competitivita' dei sistemi locali (5,6% contro 5,4%) la diffusione di
servizi qualificati e la riduzione dell'impatto ambientale (4,1%
contro 2,3%). Le erogazioni per ricerca e sviluppo, pur essendo piu'
sostenute della media nazionale, segnano in Umbria una diminuzione dal
28,1% del 2005 al 23,8% del 2006. (segue)

      (Lab /Col/Adnkronos)
05-MAR-08 15:05

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      IMPRESE: UMBRIA, AUMENTANO EROGAZIONI IN CONTROTENDENZA RISPETTO ITALIA =
      PRESENTATO 'RAPPORTO MET 2007'

      Perugia, 5 mar. (Adnkronos/Labitalia) - ''Le politiche per le
imprese in Italia stanno attraversando una lunga fase di incertezza e
instabilita', con una tendenza radicale che si e' accentuata nel 2006:
a fronte di un calo del 20% delle erogazioni da parte del governo
nazionale, c'e' un aumento del 30% da parte dei governi regionali. In
questo contesto, la regione Umbria si colloca in modo molto positivo,
con una relativa stabilita' dei flussi di aiuti fino al 2005 e un
forte aumento nel 2006''. Lo ha sottolineato il presidente della
societa' 'Met' (Monitoraggio economia territorio), Raffaele Brancati,
illustrando oggi i risultati del 'Rapporto Met 2007' relativo
all'Umbria, realizzato per conto di Aur (Agenzia Umbria Ricerche).

      ''Nel Rapporto -ha sottolineato il presidente di 'Aur', Claudio
Carnieri- e' aperta una grande questione nazionale: come si fa
sviluppo, come utilizzare le risorse pubbliche, sia quelle sul piano
fiscale sia i finanziamenti? In primo piano, sono gli interrogativi
sulle caratteristiche di territorialita' delle politiche economiche
pubbliche. L'Aur mette strumenti e ricerche a disposizione della
comunita' istituzionale, dei protagonisti del mondo delle imprese e
del lavoro nella convinzione che la cultura soggettiva sia
fondamentale per lo sviluppo locale''.

      ''Il monitoraggio e la valutazione delle politiche regionali che
offre il Rapporto 'Met' -ha rilevato il direttore di 'Aur', Anna
Ascani- e' indispensabile ai fini della programmazione regionale e
sempre piu' parte integrante delle politiche economiche. Il Rapporto
dedica particolare attenzione ai nuovi strumenti verso i quali si e'
orientata l'Umbria nelle politiche di sostegno alle imprese, con una
crescita delle misure attive quali i pacchetti integrati di
agevolazione. Sono evidenziati anche le problematiche emerse, in vista
della nuova programmazione per il periodo 2007-2013''. (segue)

      (Lab /Col/Adnkronos)
05-MAR-08 14:57

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UMBRIA: ''RAPPORTO MET 2007'', LORENZETTI SFORZO PER MODERNIZZAZIONE =
(ASCA) - Perugia, 5 mar - ''In Umbria si e' operato meglio
che in altre regioni, ma occorre che tutto il sistema
regionale prosegua nello sforzo di costruire percorsi comuni
per la modernizzazione e l'innovazione dell'Umbria''. Lo ha
detto la presidente della Regione Umbria, Maria Rita
Lorenzetti, concludendo l'incontro a Palazzo Donini nel corso
del quale stamani sono stati presentati i dati e le
valutazioni del ''Rapporto Met 2007''. ''Il Rapporto - ha
commentato - rispecchia quanto evidenziato dal ''Ruics 2006',
il quadro di valutazione della competitivita' e
dell'innovazione in Umbria, con i suoi punti di forza e le
sue criticita', quali la scarsa incidenza del settore
''hi-tech'. La Regione e' pronta a fare la sua parte nel
processo di modernizzazione del sistema umbro, che si
persegue anche con la qualita' del governo della pubblica
amministrazione e che vogliamo garantire con l'accelerazione
del processo di riforma. Gia' dal 2004 - ha proseguito - la
Regione ha invertito la tendenza delle politiche industriali
e di sviluppo, dando stabilita' alle strategie sia di
obiettivi che di risorse. Si e' attivata ottenendo il massimo
dai negoziati europei e nazionali, con una risposta positiva
da parte delle imprese umbre. E' fondamentale, ora,
continuare su questa strada con determinazione, attivando
strumenti regionali e nazionali per il rafforzamento del
sistema umbro''. La presidente dell'esecutivo ha sottolineato
''l'importanza della collaborazione tra Stato e Regioni, con
meccanismi incentivanti sul piano fiscale e strumenti in capo
ai governi regionali'' e ha indicato come ''vincente'' per le
imprese la realizzazione di reti e filiere, parti
fondamentali dei pacchetti di agevolazioni  della Regione.
''E' compito delle politiche economiche pubbliche - ha
concluso - capire come accompagnare i processi di
internazionalizzazione, punto debole delle imprese umbre,
come rileva anche il Rapporto Met, senza frapporre indugi che
rischiano di penalizzare l'Umbria. Lo sforzo che si sta
facendo in questo e negli altri campi e' serio, ma c'e'
bisogno del contributo di tutto il sistema umbro''.
red/cam/alf
051417 MAR 08 

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YPG16154
R ECO S43 S04 QBKU
ECONOMIA: LORENZETTI, PERCORSI COMUNI PER MODERNIZZAZIONE
(VEDI 'ECONOMIA: UMBRIA 'AIUTA' IMPRESE MEGLIO...' DELLE 12,14)
   (ANSA) - PERUGIA, 5 MAR - ''In Umbria si e' operato meglio
che in altre regioni, ma occorre che tutto il sistema regionale
prosegua nello sforzo di costruire percorsi comuni per la
modernizzazione e l'innovazione'': lo ha detto la presidente
della Regione, Maria Rita Lorenzetti, concludendo stamani
l'incontro a Palazzo Donini nel corso del quale sono stati
presentati i dati e le valutazioni del rapporto Met 2007.
   ''Il rapporto - ha commentato Lorenzetti - rispecchia quanto
evidenziato dal Ruics 2006, il quadro di valutazione della
competitivita' e dell'innovazione in Umbria, con i suoi punti di
forza e le sue criticita', quali la scarsa incidenza del settore
hi-tech. La Regione e' pronta a fare la sua parte nel processo
di modernizzazione del sistema umbro, che si persegue anche con
la qualita' del governo della pubblica amministrazione e che
vogliamo garantire con l'accelerazione del processo di riforma.
Gia' dal 2004 - ha proseguito - la Regione ha invertito la
tendenza delle politiche industriali e di sviluppo, dando
stabilita' alle strategie sia di obiettivi che di risorse. Si e'
attivata ottenendo il massimo dai negoziati europei e nazionali,
con una risposta positiva da parte delle imprese umbre. E'
fondamentale, ora, continuare su questa strada con
determinazione, attivando strumenti regionali e nazionali per il
rafforzamento del sistema umbro''.
   La presidente ha sottolineato ''l'importanza della
collaborazione tra Stato e Regioni, con meccanismi incentivanti
sul piano fiscale e strumenti in capo ai governi regionali'' e
ha indicato come ''vincente'' per le imprese la realizzazione di
reti e filiere, parti fondamentali dei pacchetti di agevolazioni
della Regione.
   ''E' compito delle politiche economiche pubbliche - ha detto
ancora - capire come accompagnare i processi di
internazionalizzazione, punto debole delle imprese umbre, come
rileva anche il rapporto Met, senza frapporre indugi che
rischiano di penalizzare l'Umbria. Lo sforzo che si sta facendo
in questo e negli altri campi e' serio - ha concluso - ma c'e'
bisogno del contributo di tutto il sistema umbro''. (ANSA).

     COM/AM
05-MAR-08 16:17 NNN