AMBIENTE: ALLARME PER LE PALME ITALIANE, A RISCHIO PER IL PUNTERUOLO ROSSO

lunedì 31 marzo 2008



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      AMBIENTE: ALLARME PER LE PALME ITALIANE, A RISCHIO PER IL PUNTERUOLO ROSSO =

      Roma, 31 mar. - (Adnkronos) - Allarme degli epserti per la palme
italiane. Sono ormai centinaia le piante abbattute nel nostro Paese,
vittime della voracita' del 'Rhynchophorus ferrugineus' o 'punteruolo
rosso', insetto originario dell'India e della Melanesia che sta
colonizzando i paesi del Mediterraneo. Le regioni d'Italia piu'
colpite sono la Sicilia, la Campania, il Lazio e le Marche, ma le
infestazioni sono segnalate anche in Liguria, Sardegna, Puglia,
Basilicata e Calabria. Ecco cosa spiega l'esperto del Cnr, Emilio
Guerrieri, ricercatore dell'Istituto per la protezione delle piante
(Ipp) del Cnr con sede a Portici.

      A mettere in ginocchio interi filari di palme e' il 'punteruolo
rosso', un coleottero che misura dai 4-6 centimetri segnalato per la
prima volta in Italia nel 2004, dove e' arrivato molto probabilmente
con un carico di piante proveniente dall'Egitto, paese tra i maggiori
esportatori di palme ornamentali utilizzate per ville e giardini.
"Questo insetto svolge il suo ciclo nel tronco della palma, scavando
gallerie al suo interno" afferma Emilio Guerrieri. Che aggiunge: "Le
femmine adulte, oltre che per alimentarsi, utilizzano la lunga
proboscide per scavare piccoli pozzetti dove depongono le uova".

      Secondo l'esperto del Cnr, pero', "la lotta contro il
'punteruolo rosso' puo' essere solo preventiva, perche' una volta
dentro la pianta, e' praticamente impossibile eliminarlo. Altre
difficolta' sono legate al fatto che, al momento, non esistono
fitofarmaci registrati per le palme e pertanto il loro uso puo' essere
solo autorizzato dal Ministero e dalle Asl di competenza". (segue)

      (Ada/Zn/Adnkronos)
31-MAR-08 09:00

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      (Adnkronos)- Inoltre, continua Guerrieri, "la presenza di palme
in ambiente urbano rende estremamente complicata l'effettuazione di
qualsiasi trattamento con prodotti chimici. Oltre a raccogliere dati
sullo sviluppo e sui voli dell'insetto in Campania, il nostro istituto
sta sperimentando prodotti di sintesi che potrebbero essere registrati
in breve tempo".

      In India e in Melanesia l'insetto attacca le palme da cocco
nella parte bassa del tronco, dal quale le larve possono essere tolte
praticando delle gallerie. "Invece in Italia e nei paesi del
Mediterraneo -precisa il ricercatore- il punteruolo colpisce la chioma
della nostra palma (Phoenix canariensis), danneggiando la gemma
apicale, organo che garantisce lo sviluppo di frutti e foglie".

      L'insetto fitofago, inoltre, ha trovato in Italia un ambiente
estremamente favorevole, ma la sua diffusione e' stata certamente
facilitata dal ritardo con il quale sono state abbattute le piante
pesantemente infestate. Ed a farne le spese e' il paesaggio
mediterraneo, fortemente caratterizzato dalla presenza di questo
albero, tanto legato alla tradizione di questo periodo dell'anno,
specie sulle riviere. "L'Eppo, l'European and Mediterranean Plant
Protection Organization -conclude Guerrieri- ha inserito il punteruolo
nella lista rossa, che obbliga ciascuna nazione ad adottare
provvedimenti per arginarne la diffusione".

      Info: www.cnr.it

      (Ada/Zn/Adnkronos)
31-MAR-08 09:00

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