IMPRESE: SPACCA, ADESSO LA SFIDA E' L'INTERNAZIONALIZZAZIONE

lunedì 31 marzo 2008


 

(V.'IMPRESE: CNA METTE 4 REGIONI A CONFRONTO ...' DELLE 13.49)

(ANSA) - BOLOGNA, 31 MAR - La sfida piu' importante che hanno

di fronte le piccole e medie imprese del centro-nord Italia e'

quella della internazionalizzazione. Ne e' convinto Gian Mario

Spacca, presidente della Regione Marche, che a Bologna ha

partecipato all'iniziativa della Cna sul confronto delle

economie territoriali di Emilia-Romagna, Toscana, Marche e

Umbria.

''Alla fine degli anni Ottanta - ha ricordato Spacca - le

Marche hanno fatto una scelta in controtendenza, quella della

difesa attiva del proprio settore manifatturiero. Oggi possiamo

dire che questa scelta ha pagato, anche perche' sono nati nuovi

distretti. L'importante, adesso, e' l'internazionalizzazione:

non e' preclusa alle piccole imprese, purche' si organizzino. La

difesa attiva ha avuto successo anche in questo ambito: le

nostre imprese hanno delocalizzato in paesi asiatici per cercare

competizioni in quei mercati. Per farlo, pero', hanno continuato

ad investire nel loro luogo d'origine''. (ANSA).

KWX

31-MAR-08 14:07 NNN

IMPRESE: SPACCA, ADESSO LA SFIDA E' L'INTERNAZIONALIZZAZIONE(2)

(ANSA) - ANCONA, 31 MAR - Spacca ha sottolineato che la sfida

delle Marche e' quella di crescere senza fratture, come diceva

dell'economista Giorgio Fua', continuando a coltivare un modello

che ha garantito una crescita costante. Le Marche hanno potuto

affrancarsi dalla realta' di un territorio in sottosviluppo, e

costruire una sorta di terza Italia, che si fonda proprio sulla

collaborazione tra territorio e imprese.

Piu' che la dimensione delle imprese, ha ribadito Spacca, e'

importante la capacita' di adattarsi al cambiamento, con una

buona organizzazione imprenditoriale.

Il governatore ha poi sottolineato che le Marche sono la

regione piu' artigiana d'Italia in rapporto alla popolazione.

Negli anni Novanta, invece di delocalizzare, le Marche hanno

scelto di investire in innovazione, qualita', logistica.

Processi che non sono stati ''dettati dall'impresa'', ha

spiegato, ma sono stati frutto dell'interpretazione delle

esigenze delle imprese. Rientrano in questo quadro la logistica

integrata, le infrastrutture immateriali, le risorse investite

nelle universita' e nella ricerca.

La ''contaminazione tra distretti'' ha dato la possibilita'

di mettere in rete capacita' innovative trasversali, come nella

cantieristica. Un settore in cui il valore aggiunto non e'

rappresentato tanto dalla tecnologia, quanto dalla filiera del

lusso che sottintende la costruzione di yacht.

Da ultimo, l'internazionalizzazione attiva. Piu' che

ricercare bassi costi di manodopera le Marche anno cercato nuovi

mercati - Cina, India, Vietnam, Russia - producendo per il

mercato locale. Un campo in cui e' indispensabile adottare una

logica di rete, di sistema, che metta in relazione realta'

affini. (ANSA).

COM-MOR

31-MAR-08 14:20 NNN