Elezioni: Busia, Tar e Consiglio di Stato incompetenti su simboli

giovedì 3 aprile 2008


 

Elezioni: Busia, Tar e Consiglio di Stato incompetenti su simboli

Elezioni: Busia, Tar e Consiglio di Stato incompetenti su simboli

Giusto ricorrere alla Corte di cassazione

 

(regioni.it) Rinviare le elezioni? Si, No…Forse. Nel rincorrersi di voci sul problema nato con la riammissione del simbolo della Dc di Pizza (cfr. “regioni.it” n. 1118), c’è anche chi prova a far luce fra “gli strappi della legge”. Un contributo arriva dal segretario generala della Conferenza Stato-Regioni, Giuseppe Busia, che in un articolo pubblicato il 3 aprile da “Il Sole 24 ore”. Il rinvio del voto? "Da un punto di vista legale, non dovrebbe esserci. Ma il problema non e' di conflitto tra costituzione e legge ordinaria, quanto di giurisdizione: per le questioni elettorali il giudice amministrativo, quindi i Tar e il Consiglio di Stato, non e' competente". Giuseppe Busia, e' convinto che "dall'impasse" sul rinvio delle elezioni scaturito dalla decisione del Consiglio di Stato di riammettere la Dc di Giuseppe Pizza, si potrebbe uscire facilmente. La questione infatti e' che, secondo Busia, il Tar e il Consiglio di Stato "non hanno la titolarita' a decidere su questi temi". Quindi "piu' che l'articolo 61 della Costituzione" e' questo il vero "ostacolo" al rinvio del voto.

La soluzione dunque? "Bisognerebbe sollevare il conflitto di giurisdizione davanti alle sezioni unite della Cassazione. Possono farlo le parti e puo' farlo il governo". Probabilmente, spiega Busia "si scoprirebbe che il Tar e il Consiglio di Stato non si dovevano occupare del caso". E' la stessa legge ordinaria a suggerire questa soluzione: "La legge elettorale- sottolinea Busia- attribuisce tutti i poteri sulle schede e sui simboli elettorali ai giudici ordinari, corte d'appello e corte di cassazione stabilendo termini compatibili con il procedimento elettorale".

 

(red/03.04.08)

 

N. 1119 - 3 aprile 2008