RIFIUTI:ISTAT; SOLO UN QUARTO VANNO A RACCOLTA DIFFERENZIATA

lunedì 12 maggio 2008



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RIFIUTI:ISTAT; SOLO UN QUARTO VANNO A RACCOLTA DIFFERENZIATA
(NEWSLETTER AMBIENTE)
   (ANSA) - ROMA, 12 MAG - Nel 2006, in Italia, 325 kg di
rifiuti per abitante sono stati smaltiti in discarica; circa 67
kg sono inceneriti, mentre solo un quarto del totale di rifiuti
prodotti sono avviati a raccolta diffenziata. I dati emergono
dalle ''100 Statistiche per il Paese'' rese note dall'Istat. Il
ricorso alla discarica, certamente la modalita' meno virtuosa
per smaltire i rifiuti, si e' ridotto in Italia negli ultimi 5
anni (-13,6% rispetto ai 338,3 kg pro capite del 2002), ma si
colloca ancora nel 2006 significativamente al di sopra della
media europea. Si rileva in particolare un divario piuttosto
accentuato tra i valori dell'indicatore al Nord (Nord-ovest 195
e Nord-est 226 kg pro capite) e nel Mezzogiorno (poco meno di
400 kg pro capite). L'obiettivo nell'ambito del Quadro
Strategico Nazionale e' di raggiungere i 230 kg pro capite al
Sud. Le regioni che ricorrono maggiormente allo smaltimento in
discarica sono il Lazio (554,9 kg pro capite), la Liguria
(541,8) e la Sicilia (508,2). Da segnalare l'andamento della
Basilicata, che con 232 kg pro capite si avvicina all'obiettivo
del 2013. Per quanto riguarda la quota di rifiuti inceneriti,
l'Italia nel 2006 con 67 kg pro capite si posiziona ancora molto
al di sotto della media Ue (98 kg pro capite). Dal 1999 al 2006
la situazione e' migliorata o rimasta pressoche' invariata in
quasi tutte le regioni ad eccezione dell'Umbria (con decrementi
di circa 10 kg pro capite) e del Trentino-Alto Adige (con
andamento discontinuo di tale pratica di smaltimento).
  La regione che fa piu' ricorso all'incenerimento e' la
Lombardia, con 203 kg pro capite (rispetto agli 83,6 del 1999),
mentre le regioni che non applicano in loco tale pratica di
smaltimento sono la Valle d'Aosta, la Liguria, l'Abruzzo, il
Molise e la Campania. La Calabria ha cominciato ad avviare parte
dei rifiuti urbani a questo tipo di smaltimento solo dal 2005 e
nel 2006 raggiunge i 60 kg pro capite. Ancora piu' indietro e'
lo smaltimento attraverso la raccolta differenziata, attualmente
al 25,8%, ben lontani dal 40% posto dal QSN come obiettivo del
2013 per le regioni del Sud. Le regioni italiane presentano una
situazione molto differenziata. Nell'Italia settentrionale la
pratica della raccolta differenziata e' gia' molto diffusa e in 
alcune regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto e nelle province
autonome di Trento e Bolzano) e' gia' stato superato il
traguardo fissato per il 2013. Le regioni del Centro sono invece
ancora piuttosto distanti dal raggiungimento dell'obiettivo,
fatta eccezione per la Toscana che vi si sta lentamente
avvicinando (31 per cento nel 2006). Lontane le regioni del
Mezzogiorno, ferme nel complesso al 10,2% del totale. Progressi
significativi si registrano per la Sardegna (19,8%) e l'Abruzzo
(16,9%), mentre appare disperata la situazione di Molise (5%) e
Sicilia (6,6%). La situazione nazionale, pero', e' notevolmente
migliorata tra il 2000 e il 2006. Le regioni del Nord hanno
fatto progressi sostanziali, in alcuni casi raddoppiando la
quota del 2000, come in Piemonte, in Valle d'Aosta e nella
provincia autonoma di Trento. Anche le regioni del Centro e del
Mezzogiorno hanno comunque concretizzato un miglioramento
notevole, in particolare l'Umbria, l'Abruzzo e la Sardegna.
(ANSA).

     Y95-GU
12-MAG-08 10:14 NNN