PARLAMENTO. LA COMM. AFFARI SOCIALI DISCUTE IL DPEF

mercoledì 2 luglio 2008



**PARLAMENTO. LA COMM. AFFARI SOCIALI DISCUTE IL DPEF
ZCZC
DIR0544 3 LAV  0 RR1 / DIR 

**PARLAMENTO. LA COMM. AFFARI SOCIALI DISCUTE IL DPEF


(DIRE) Roma, 2 lug. - La commissione Affari sociali della Camera
ha avviato ieri la discussione sul "Documento di programmazione
economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica
per gli anni 2009-2013".
   Laura Molteni, Lega nord, relatrice, spiega come "il comparto
di spesa sanitario sia direttamente coinvolto nell'obiettivo del
contenimento della spesa pubblica sopra evidenziato. Considerato,
infatti, che la spesa sanitaria occupa - da sola - l'80 per cento
circa dei bilanci regionali, si comprende agevolmente l'obiettivo
di conseguimento di risparmi nel settore della sanita' per circa
3 miliardi a partire dal 2010". Tale obiettivo di riduzione della
spesa corrente "va, tuttavia, letto alla luce della previsione
dell'articolo 79 del decreto-legge n. 112 del 2008, che conferma
l'ammontare complessivo del trasferimento statale per il
finanziamento dei livelli essenziali di assistenza, pari a 102
miliardi circa per il 2009". La revisione del livello dei
trasferimenti statali per il funzionamento del Servizio sanitario
nazionale "viene infatti rinviata dallo stesso decreto-legge n.
112 ad un'intesa in sede di Conferenza permanente tra lo Stato e
le Regioni, confermando cosi' quella prassi di rapporti di leale
collaborazione tra il centro e la periferia".
   Secondo Molteni, i risparmi non verranno realizzati
"attraverso una riduzione delle risorse destinate al
finanziamento dei livelli essenziali di assistenza. Piuttosto,
l'azione correttiva presuppone l'avvio di un progetto di
informatizzazione, incentrato sulla prescrizione telematica delle
prestazioni e sulla relativa diffusione sempre in via digitale
delle informazioni sanitarie relative ai cittadini". In sostanza,
"la manovra correttiva e' destinata ad essere realizzata
attraverso il consolidamento di un percorso virtuoso di
monitoraggio della spesa pubblica e di promozione
dell'appropriatezza delle cure prescritte". In questa prospettiva
di intervento, continua la relatrice, "si prevede l'istituzione
di un tavolo permanente per l'armonizzazione delle politiche
dell'e-health, preordinato alla realizzazione - pur nel rispetto
delle regole sulla privacy - del fascicolo sanitario elettronico
del cittadino".
   La relatrice preannuncia "una proposta di parere favorevole,
con la seguente osservazione: l'azione correttiva da realizzarsi
a partire dal 2010 nel settore sanitario sia perseguita
esclusivamente attraverso interventi di monitoraggio della spesa,
escludendo l'introduzione di nuovi o maggiori forme di
compartecipazione alla spesa, a carico degli utenti del
servizio".
   Paola Binetti (Pd) esprime forti perplessita' per il fatto che
gli interventi di riduzione della spesa gravano in modo
pressoche' esclusivo sulle regioni. Ed esprime il proprio
dissenso dalla logica economicistica che caratterizza, a suo
giudizio, il documento in titolo.
   Anna Margherita Miotto (Pd) stigmatizza il taglio pari a 3
miliardi di euro delle spesa sanitaria, ricordando come tale
settore sia caratterizzato, anche per effetto del progresso
tecnologico, da costi crescenti, che rendono impossibile il
raggiungimento di tale obiettivo.

  (Red/ Dire)
16:34 02-07-08

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