MANOVRA: REGIONE TOSCANA, FORTE PREOCCUPAZIONE PER TAGLI SANITA'

mercoledì 16 luglio 2008



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MANOVRA: REGIONE TOSCANA, FORTE PREOCCUPAZIONE PER TAGLI SANITA' =
(ASCA) - Firenze, 16 lug - Una ''forte preoccupazione'' per i
possibili tagli del governo sulla sanita'. E' quella espressa
dall'assessore regionale toscano al Diritto alla salute
Enrico Rossi, intervenuto oggi in Consiglio regionale in
occasione dell'approvazione del nuovo piano sanitario
regionale. ''Mi limito a citare il presidente della Regione
Lombardia - ha detto Rossi -: Formigoni ha parlato di un
taglio di 9 miliardi di euro nel triennio. Cosi' tutte le
Regioni rischiano il deficit. Per quanto ci riguarda in
questi anni abbiamo sempre presentato i bilanci in pareggio,
pur usufruendo di un modesto assestamento di risorse, pari al
3%, e soprattutto ristrutturando e riqualificando la rete dei
nostri servizi. Tutti percepiscono, poi, e anche nel corso di
questo dibattito lo si e' sentito ripetere spesso, che nel
settore della sanita' i bisogni aumentano, con l'aumento
della popolazione anziana e della speranza di vita delle
persone. Ragionevolmente la spesa sanitaria dovrebbe
aumentare. Questo e' il dato politico dirimente, che pero'
viene sciolto dal governo in modo assolutamente negativo''.
   Rossi ricorda che la Regione ha ''operato in questi anni
un grande risanamento di cassa, abbattendo il debito
circolante da 1500 a 1200 milioni. Questo significa che il
sistema paga a 90 giorni, con un forte impatto positivo sul
territorio. Abbiamo avviato un processo di regolarizzazione
del precariato, che rischia di essere messo in discussione
proprio dal maxiemendamento. Su tutte queste cose deve
alzarsi alta una voce in difesa della sanita' pubblica e di
una sanita' come quella toscana, che costituisce un elemento
di forte tenuta e stabilita' in un momento di difficolta'
economico-finanziaria''.
   A proposito del piano regionale, Rossi sottolinea che nel
documento ''si parla della produttivita' in sanita' e di una
sanita' di iniziativa verso le fasce piu' deboli della
popolazione, che non si piega al prestazionismo ma, mettendo
al centro dell'attenzione la persona, ritrova con coraggio il
senso profondo della propria missione. Questo messaggio - ha
concluso - in Toscana puo' passare e risvegliare tantissime
positive energie''.
afe/lus/ss
161530 LUG 08 

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