Crisi: i chiarimenti richiesti dalle Regioni

mercoledì 4 febbraio 2009


Crisi: i chiarimenti richiesti dalle Regioni

Crisi: i chiarimenti richiesti dalle Regioni

Illustrati durante il confronto con Fitto del 29 gennaio

 
(regioni.it) Nel corso dell’incontro del 29 gennaio 2009 con l’esecutivo (rappresentato dal Ministro Raffaele Fitto), la Conferenza delle Regioni ha confermato la “disponibilità disponilbilità delle Regioni a collaborare per fronteggiare la crisi”, sottolineando però il grave “ritardo”.
Nel corso di quell’incontro le Regioni hanno rimarcato che “la programmazione regionale già prevede che il 50% delle risorse del Fondo Sociale Europeo siano finalizzate agli obiettivi "Adattabilità" e "Occupabilità".
Quanto poi alle prime proposte formulate dal Governo con il documento del 22 gennaio 2009 (“linee guida per la tutela attiva della disoccupazione”) e con il documento del 29 gennaio 2009 (“Rafforzamento dell'intervento di sostegno al reddito e alle  competenze del lavoro”) Le Regioni avevano chiesto al Governo di chiarire
1) da dove vengono le risorse (€ 5,350 Miliardi nel biennio)
2) da dove viene la cassa
3) a quale priorità sono finalizzate le risorse
Inoltre per le Regioni è estremamente importante che siano definiti i “meccanismi di allocazione, gestione e controllo della spesa”  e che sia garantito rispetto del riparto delle Risorse FAS : 85% Mezzogiorno, 15% Centro e Nord
Quanto poi alle regole per la programmazione finanziaria e la cassa occorre che sia fatta chiarezza e che siano fornite le garanzie in relazione all'uso del Fondo Sociale Europeo. Va infatti sottolineato che qualsiasi misura che vada oltre la flessibilità consentita dai
Regolamenti deve evidentemente essere concordata con la Commissione europea, in modo da essere sicuri che sia poi rendicontabile.
Le Regioni hanno poi sottolineato che in ogni caso, non si potrà procedere alla riprogrammazione dei Piani Operativi perché l’operazionme richiederebbe tempi lunghi, basti pensare alla necessità di riaprire il confronto partenariale e ai tempi di approvazione della Commissione. Quindi, dal punto 6 del documento del Governo va tolta la parola "riprogrammazione"
Con riferimento agli ammortizzatori devono essere pagati con risorse ordinarie dello Stato. E' indispensabile l'intervento nazionale su ammortizzatori in deroga in modo da
rispondere laddove c’è disoccupazione senza togliere risorse al Mezzogiorno.
Le Regioni hanno poi ribadito la necessità di avere risposta sull'impegno preso dal Governo, su richiesta delle Regioni., di "nettizzare" dal Patto di stabilità i fondi comunitari (impegno sottoscritto dal Presidente del Consiglio e dal Presidente della Conferenza delle Regioni il 1° ottobre 2008) . Per le Regioni è ormai arrivato il momento di assolvere questo impegno.
Le Regioni hanno poi chiesto chiarezza sulla programmazione relativa al FAS:
1) chiarendo definitivamente le risorse disponibili
2) sbloccando la programmazione del Fondo per le Aree Sottoutilizzate
3) dando garanzie di cassa sul FAS
Infine sono importanti anche procedure e tempi. Occorrono infatti tempi rapidi e certi per la definizione della manovra. Le Regioni sono prone ad aprire un tavolo di lavoro e sono già in grado di indicare i propri rappresentanti tecnici che parteciperanno al tale tavolo indicando anche la data del termine dei lavori.
 
(red/03.02.09)