[varie agenzie] 26 feb 09 - MEZZOGIORNO: IMPRESE FERME, POCA INNOVAZIONE E NIENTE EXPORT. RAPPORTO SRM-OBI;SOLO ELITE AL PASSO COI TEMPI,MA CRISI MINACCIA

lunedì 2 marzo 2009


[varie agenzie] -


ZCZC0124/SXA
@IN41721
R CRO S0A S04 QBXI
IMPRESE: AL SUD POCHE DINAMICHE, MAGGIORANZA 'PROVINCIALI'

   (ANSA) - ROMA, 26 febb - Se la maggioranza delle imprese del
Mezzogiorno non e' al passo con il fenomeno della competizione
globale, c'e' una piccola parte di imprese piu' dinamiche che
manifestano progressi in tutti i campi e adottano strategie
competitive integrate. E' quanto emerge dal 'Rapporto 2008 -
Impresa e competitivita'' presentato oggi a Palazzo Cornaro
dall'Associazione studi e ricerche per il Mezzogiorno e
l'Osservatorio banche imprese e finanze con il patrocinio del
ministro per i Rapporti con le Regioni e in collaborazione con
la Conferenza Stato-Regioni.
    Il Rapporto analizza i sistemi produttivi di 5 regioni del
Mezzogiorno - Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia
-partendo da una indagine realizzata su un campione di imprese
appartenenti ai settori manifatturiero, delle costruzioni, dei
servizi Ict e turistico-ricettivi. Dallo studio emerge dunque
che per la maggioranza delle imprese il naturale mercato di
sbocco e' quello locale, ormai non sufficiente a garantire
crescita e sviluppo, mentre c'e' una piccola parte di imprese
piu' dinamiche che investe in innovazione e capitale umano.
   La percentuale di imprese che hanno realizzato investimenti
nel biennio 2006-2007 o erano pronte a effettuarli nel 2008 era
comunque inferiore al 50%. Molta e' infine la strada da fare
sotto il profilo della internazionalizzazione: in Calabria e
Basilicata meno del 15% delle imprese del campione effettua
esportazioni nel 2008; Campania e Sicilia arrivano al 45% nel
manifatturiero ma e ancora modesta 'incidenza del fatturato
estero sul giro d'affari, confermando il carattere ancora
provinciale dell'economia del Mezzogiorno.(ANSA).

     VR
26-FEB-09 11:46 NNN
ZCZC0264/SXR
WEF40196
R ECO S0A R64 S41 S42 S43 S56 S57 QBXD
MEZZOGIORNO: IMPRESE FERME, POCA INNOVAZIONE E NIENTE EXPORT
RAPPORTO SRM-OBI;SOLO ELITE AL PASSO COI TEMPI,MA CRISI MINACCIA
   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Imprese non al passo con la
competizione globale, legate unicamente al mercato locale, non
sufficiente a garantire crescita e sviluppo. Imprese che non
investono in ricerca e che sempre piu' si identificano con il
titolare/imprenditore senza aprirsi all'esterno. E' questa la
fotografia delle aziende meridionali che emerge dal rapporto di
Srm (Studi e ricerche per il mezzogiorno) e Obi (Osservatorio
banche-imprese) su 'Impresa e competitivita'' nelle regioni del
Sud.
   La maggior parte delle imprese meridionali, evidenzia il
rapporto, rispondono a standard vecchio stile, sia
nell'organizzazione interna che nella produzione e negli
investimenti. ''Le funzioni complesse, come la ricerca e
sviluppo e la pianificazione strategica, sono presidiate molto
raramente'', si legge nella ricerca. L'area finanziaria ad
esempio e' presente appena del 3,2% delle imprese della
Basilicata e nel 3% di quelle calabresi. L'area marketing solo
nel 3,9% delle aziende pugliesi e l'area ricerca e sviluppo e'
praticamente inesistente in Calabria (solo lo 0,3% delle
aziende).
   Allo stesso modo la propensione ad innovare ''risulta
piuttosto modesta e, oltretutto, decrescente tra il biennio
2006-2007 e il 2008''. Il rapporto sottolinea in particolare
''la diffusione assolutamente modesta delle innovazioni nel
campo dell'Ict della maggior parte delle regioni esaminate'' e
''l'insufficiente a apertura delle imprese meridionali''. In
Calabria e Basilicata meno del 15% delle imprese ha effettuato
nel 2008 attivita' di esportazione.
   Accanto a questa ''moltitudine di realta' produttive
completamente tagliate fuori dal circuito degli investimenti''
esiste anche un'elite minoritaria di imprese che investe, innova
e cresce. Proprio questa fetta piu' evoluta di aziende rischia
pero', secondo la vicepresidente di Confidustria per il
Mezzogiorno, Cristiana Coppola, di essere la piu' colpita dalla
crisi: ''saranno paradossalmente queste aziende a soffrire di
piu' - afferma - perche' piu' esposte ai rischi e, al contrario
della maggioranza delle imprese del Sud, meno legate al settore
pubblico. Con questa crisi rischia di andarsene la parte piu'
bella del Mezzogiorno''. (ANSA).

     OM
26-FEB-09 11:56 NNN
ZCZC
ADN0298 6 ECO 0 ADN ECO NAZ

      SUD: SRM E OBI PRESENTANO 'RAPPORTO 2008 IMPRESA E COMPETITIVITA'' IN 5 REGIONI =

      Roma, 26 feb. - (Adnkronos) - L'assetto competitivo di 5 regioni
del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia) e'
al centro del 'Rapporto 2008 - Impresa e competitivita'. Fattori di
crescita e di trasformazione dei sistemi produttivi delle regioni
meridionali', presentato oggi dall'Associazione Studi e Ricerche per
il Mezzogiorno (Srm) e dall'Osservatorio Banche Imprese e Finanza
(Obi) con il patrocinio del Ministro per i Rapporti con le Regioni ed
in collaborazione con la Conferenza Stato-Regioni.

      Il Rapporto analizza i sistemi produttivi di Campania, Puglia,
Calabria, Basilicata e Sicilia a partire da un'indagine realizzata su
un campione rappresentativo di imprese appartenenti ai settori
manifatturiero, delle costruzioni, dei servizi Ict e
turistico-ricettivi. Il "Rapporto 2008 Impresa e Competitivita'"
confronta l'assetto competitivo attualmente adottato dalle imprese del
Mezzogiorno - basato essenzialmente sul controllo dei costi di
produzione e sulla competitivita' di prezzo - con un "modello di
riferimento per la competitivita'" in grado di apportare maggiore
valore aggiunto alle produzioni.

      Dall'analisi emerge un quadro dei sistemi analizzati in cui una
piccola parte di imprese piu' dinamiche manifestano progressi in tutti
i campi e adottano strategie competitive integrate, utilizzando tutti
i fattori strutturali sottostanti il Nuovo Paradigma Competitivo, vale
a dire organizzazione e integrazione delle funzioni a piu' alto valore
aggiunto, qualita' del capitale umano, investimenti ed innovazione.
(segue)

      (Sci/Col/Adnkronos)
26-FEB-09 12:00

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ZCZC
ADN0304 6 ECO 0 ADN ECO NAZ

      SUD: SRM E OBI PRESENTANO 'RAPPORTO 2008 IMPRESA E COMPETITIVITA'' IN 5 REGIONI (2) =

      (Adnkronos) - In base alla ricerca, a questa e'lite di imprese
farebbe da contraltare una maggioranza che non e' al passo con il
fenomeno della competizione globale; imprese per le quali il naturale
mercato di sbocco e' quello locale, ormai non sufficiente a garantire
crescita e sviluppo, per le quali la maggior parte delle funzioni
strategiche resterebbe in capo al titolare/imprenditore, chiuse
frequentemente ad ogni tipo di relazione con il mondo della ricerca.

      Per tali imprese, evidenzia la ricerca, sarebbe utile ridefinire
il modello di sviluppo per mettersi al passo con le prime e non
restare ai margini della competizione; in questa direzione andrebbero
anche orientate le risorse pubbliche disponibili, il cui impatto sullo
sviluppo delle imprese e' risultato non sempre efficace.

      (Sci/Col/Adnkronos)
26-FEB-09 12:01

NNNN
ZCZC
ADN0312 6 ECO 0 ADN ECO NAZ

      SUD: RAPPORTO 'IMPRESA E COMPETIVITA', MODESTA INNOVAZIONE E DIFFUSIONE ICT =
      NEL BIENNIO 2006-2007 MENO DEL 50% AZIENDE HANNO FATTO
INVESTIMENTI

      Roma, 26 feb. - (Adnkronos) - Un dualismo tra imprese pronte a
investire e altre realta' produttive completamente tagliate fuori dal
circuito, modesta propensione ad innovare e scarsa diffusione
dell'Ict. E' quanto emerge dal Rapporto 2008 'Impresa e competivita'.
Fattori di crescita e di trasformazione dei sistemi produttivi delle
regioni meridionali', condotto sulle 5 regioni del Sud, Campania,
Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia e presentato oggi
dall'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (Srm) e
dall'Osservatorio Banche Imprese e Finanza (Obi).

      Il rapporto prende in esame i seguenti aspetti: il modello
competitivo ed il capitale umano aziendale, gli investimenti,
l'innovazione aziendale e l'internazionalizzazione. Secondo la
ricerca, le imprese analizzate tendono a concentrarsi sulle funzioni
piu' direttamente connesse al funzionamento "minimale"
dell'organizzazione, ovvero quella produttiva, commerciale e di
amministrazione e contabilita', mentre le funzioni complesse - come la
R&S e la pianificazione strategica - sono presidiate molto raramente.
Cio', secondo il Rapporto, sta ad indicare che le imprese del
Mezzogiorno sono molto lontane dall'implementare quel Nuovo paradigma
competitivo che richiederebbe, appunto, il presidio diretto delle aree
funzionali a piu' alto valore aggiunto.

      Riguardo poi agli investimenti, dai dati emerge che la
percentuale di imprese del Mezzogiorno che li hanno realizzati nel
biennio 2006-2007, o che erano pronte ad effettuarli nel 2008, e'
inferiore al 50%. Le imprese che investono tendono ad essere
medio-grandi, con la propensione ad investire che aumenta con
l'aumentare delle dimensioni aziendali, in ragione, evidentemente,
delle maggiori risorse a disposizione per gli investimenti; inoltre,
esse adottano strategie competitive integrate, agiscono, cioe', su
tutti i fattori rilevanti per la competitivita', dal capitale umano
all'innovazione e all'internazionalizzazione. (segue)

      (Sci/Zn/Adnkronos)
26-FEB-09 12:10

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ZCZC
ADN0324 6 ECO 0 ADN ECO NAZ

      SUD: RAPPORTO 'IMPRESA E COMPETIVITA', MODESTA INNOVAZIONE E DIFFUSIONE ICT (2) =

      (Adnkronos) - I dati dicono che la propensione ad innovare delle
imprese nelle regioni osservate risulta piuttosto modesta e,
oltretutto, decrescente tra il biennio 2006/2007 e il 2008. La
diffusione delle innovazioni e' assolutamente modesta nel comparto
dell'Ict nella maggior parte delle regioni esaminate. Un fattore che
si spiega, sottolinea il Rapporto, col fatto che le imprese del
comparto presenti nelle regioni del Mezzogiorno sono semplici
terminali di gruppi con le proprie direzioni operative - e relative
funzioni di R&S - collocate esternamente al Mezzogiorno.

      (Sci/Zn/Adnkronos)
26-FEB-09 12:18

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ZCZC1233/SXR
YAQ17570
R ECO S43 S04 INT QBKX
IMPRESE:IORIO SU COMPETITIVITA',MODELLO MEZZOGIORNO SUPERATO

   (ANSA) - CAMPOBASSO, 26 FEB - Il Presidente della Regione
Molise, Michele Iorio, in qualita' di vice Presidente della
Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province
Autonome, e' intervenuto in mattinata a Roma, al Convegno
''Impresa e Competitivita''' organizzato dall'Osservatorio
Regionale Banche-Imprese e dall'Associazione Studi e Ricerche
per il Mezzogiorno. Nell'occasione e' stato presentato il
''Rapporto 2008 sui fattori di crescita e trasformazione dei
sistemi produttivi delle regioni meridionali''.
   Iorio ha definito interessanti le risultanze dello studio che
ha evidenziato come ''il modello di competitivita' in larga
parte delle imprese del Mezzogiorno - basato sul controllo dei
costi di produzione e sulla competitivita' di prezzo - risulta
inadeguato a sostenere la competizione globale e in particolare
quella di economie emergenti che presentano strutture di costo
inarrivabili per le imprese occidentali''.
   ''Di qui - ha detto ancora Iorio - la necessita' di
immaginare e, quindi, concretizzare politiche pubbliche che
stimolino e sostengano le imprese a investire in competenze,
qualita' e innovazione. Dobbiamo quindi fare esperienza del
passato e attuare leve strutturali per la competitivita' dei
sistemi produttivi. E' opportuno porre in essere interventi che
devono trovare forza e compimento in una strategia ragionata e
lungimirante di grosso respiro temporale''.
   ''I dati emersi dal rapporto evidenziano - ha sottolineato in
chiusura il Vice Presidente della Conferenza dei Presidenti
delle Regioni - molte criticita', ad esempio si segnala una
qualche ''insufficiente capacita' di governo degli assetti
organizzativi e delle risorse aziendali, in termini di capacita'
di elaborazione di strategie e di valorizzazione del capitale
umano''. Purtuttavia, lo stesso rapporto segnala come le imprese
''indagate'', manifestino una propensione a mutare certi modelli
competitivi nati e sviluppati in tempi economici ormai passati.
   ''Dobbiamo quindi partire da questa 'buona volonta'' delle
imprese a cui dobbiamo affiancare un'altrettanta 'buona
volonta'' delle Istituzioni europee, Governative e Regionali a
riportare con forza sul tavolo del confronto e della
progettazione dello sviluppo socio-economico nazionale, il
Mezzogiorno d'Italia e le sue problematiche''. (ANSA).

     CAA/RST
26-FEB-09 17:59 NNN
ZCZC
ASC0325 1 REG 0 R01 / LK XX ! 1 X

MOLISE: IORIO, A SVILUPPO SUD LEGATO FUTURO INTERO PAESE =
(ASCA) - Campobasso, 26 feb - Il Presidente della Regione
Molise, Michele Iorio, in qualita' di vice Presidente della
Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province
Autonome, e' intervenuto in mattinata a Roma, insieme al
Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto al Convegno
''Impresa e Competitivita''' organizzato dall'Osservatorio
Regionale Banche-Imprese e dall'Associazione Studi e Ricerche
per il Mezzogiorno. Nell'occasione e' stato presentato il
''Rapporto 2008 sui fattori di crescita e trasformazione dei
sistemi produttivi delle regioni meridionali''.
   Iorio ha definito molto interessanti i dati e le
risultanze dello studio ''che serviranno da base alla
ideazione e alla messa in atto di politiche di sostegno
concreto al Mezzogiorno e alla sua economia''. Lo studio,
infatti, ha evidenziato come  ormai ''il modello di
competitivita' in larga parte delle imprese del Mezzogiorno -
basato sul controllo dei costi di produzione e sulla
competitivita' di prezzo - risulta ormai inadeguato a
sostenere la competizione globale e in particolare quella di
economie emergenti che presentano strutture di costo
assolutamente inarrivabili per le imprese occidentali''.
   ''Di qui - ha detto ancora il Presidente Iorio - la
necessita' di immaginare e, quindi, concretizzare politiche
pubbliche che stimolino e sostengano le imprese a investire
in competenze, qualita' e innovazione. Dobbiamo quindi fare
esperienza del passato e attuare leve strutturali per la
competitivita' dei sistemi produttivi. E' opportuno porre in
essere interventi che devono trovare forza e compimento in
una strategia ragionata e lungimirante di grosso respiro
temporale. Una strategia capace di non legarsi alla sola
risoluzione di problematiche economiche congiunturali o
all'adempimento di funzioni anticicliche, ma improntata sulla
lettura delle esigenze del mercato locale, nazionale, europeo
e quindi globale''.
   ''I dati emersi dal rapporto evidenziano - ha sottolineato
in chiusura Iorio - molte criticita', ad esempio si segnala
una qualche ''insufficiente capacita' di governo degli
assetti organizzativi e delle risorse aziendali, in termini
di capacita' di elaborazione di strategie e di valorizzazione
del capitale umano''. Purtuttavia, lo stesso rapporto segnala
come le imprese ''indagate'', manifestino una propensione a
mutare certi modelli competitivi nati e sviluppati in tempi
economici ormai passati. Dobbiamo quindi partire da questa
''buona volonta''' delle imprese a cui dobbiamo affiancare
un'altrettanta ''buona volonta''' delle Istituzioni europee,
Governative e Regionali a riportare con forza sul tavolo del
confronto e della progettazione dello sviluppo
socio-economico nazionale, il Mezzogiorno d'Italia e le sue
problematiche. Occorre dunque, porre al centro del dibattito
lo sviluppo del Sud nella consapevolezza che ad esso e'
legato il futuro finanziario, produttivo, sociale e culturale
dell'intero Paese''.
red/res/ss
261947 FEB 09 

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