[varie agenzie] Federalismo fiscale: dichiarazioni e commenti

martedì 10 marzo 2009


[varie agenzie] -


ZCZC
AGI2455 3 POL 0 R01 /

FEDERALISMO:LEONE, VERSO ELIMINAZIONE ALIQUOTA RISERVATA IRPEF =
(AGI) - Roma, 10 mar. - Dal disegno di legge sul federalismo
fiscale dovrebbe sparire l'aliquota Irpef riservata alle
autonomie. A preannunciarlo e' stato Antonio Leone, uno dei
relatori del ddl all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze
di Montecitorio.
    Leone ha spiegato che "e' allo studio l'ipotesi di togliere
l'aliquota riservata Irpef" e la modifica al testo originario
dovrebbe essere contenuta in uno degli emendamenti, una ventina
in tutto, che il vicepresidente della Camera sta redigendo con
l'altro relatore del provvedimento, Antonio Pepe. La maggior
parte delle correzioni che saranno proposte andranno in
direzione di "un risanamento del testo", ha spiegato.
    Oltre all'aliquota riservata Irpef, si stanno valutando
modifiche per "tutelare di piu'" i servizi di trasporto
pubblici e "per armonizzare il piu' possibile i bilanci e gli
statuti regionali", ha aggiunto. "Difficile", invece, che passi
il "parere vincolante della commissione bicamerale, al limite
della costituzionalita'".
    Non si prevedono invece emendamenti del governo sulle
Regioni a statuto speciale materia che, secondo Leone, dovrebbe
essere affrontata in futuro da un'apposita commissione.
    I relatori dovrebbero presentare i loro emendamenti questa
sera, al termine dei lavori dell'aula, quando le commissioni
torneranno a riunirsi. In quella sede, relatori e governo
dovrebbero anche dare l'atteso parere sugli emendamenti
presentati dai deputati, in programma per il pomeriggio ma
slittato alla seduta notturna.
    "Con questi continui rinvii c'e' da chiedersi se veramente
lo voglio fare questo ddl", ha commentato Alberto Fluvi,
capogruppo del Pd in commissione Finanze. Secondo Fluvi, "e'
evidente che ci sono dei problemi all'interno della
maggioranza". (AGI) 
 Sab
101604 MAR 09

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ZCZC
AGI2325 3 POL 0 R01 /

FEDERALISMO: PD, NO PREGIUDIZI OBIETTIVO MIGLIORARE TESTO DDL =
(AGI) - Roma, 10 mar. - Nessun atteggiamento pregiudiziale a
prescindere o di ostruzionismo prima di verificare nel concreto
la effettiva disponibilita' di Governo e maggioranza ad
accogliere le modifiche al testo licenziato dal Senato sul
federalismo fiscale. Questa la linea che il gruppo del Pd alla
Camera seguira' in vista del voto sugli emendamenti al ddl in
Commissione, e successivamente in aula.
    Il Pd, dunque, ribadisce che non dara' nessuna delega in
bianco sul federalismo, ma il tipo di opposizione sara'
determinato dagli emendamenti del Pd che saranno accolti. Per
questo, si attende il parere sugli emendamenti, come ha
ricordato oggi il capogruppo Antonello Soro.
    Alla riunione del gruppo dei deputati del Pd, presente
anche il segretario Dario Franceschini, si e' puntato molto
sulla mozione firmata dallo stesso leader dei democratici,
nella quale si chiede un allentamento del patto di stabilita'
per gli enti locali. L'obiettivo, spiega la vice capogruppo
Marina Sereni, e' "farla votare prima che si vada al voto
finale sul federalismo". Insomma, per il Pd e' determinante che
il Governo, come piu' volte ha garantito Roberto Calderoli,
passi dalla disponibilita' annunciata ai fatti.
    A quanto si apprende, nell'assemblea Franceschini avrebbe
ribadito che il Pd deve lavorare per migliorare il testo del
ddl. Bisogna capire l'atteggiamento della maggioranza e del
Governo e le risposte che ci daranno e solo durante il percorso
parlamentare si potra' definire la posizione da assumere.
Malumori e critiche sono state sollevate da alcuni deputati
eletti nel Sud, che gradirebbero una opposizione piu' netta. Ma
il segretario avrebbe messo in guardia dall'errore di avere un
atteggiamento da Ponzio Pilato: il federalismo e' importante se
equo, sarebbe un errore lavarsene le mani, avrebbe spiegato
Franceschini.
    Lasciando la riunione, Linda Lanzillotta spiega: "Non
accettiamo che il federalismo sia solo una bandiera della Lega.
Attendiamo il parere del Governo sui nostri emendamenti per
esprimere un giudizio finale, che dipendera' da quanto
riusciremo a migliorare il testo". Intanto, conclude, "una
prima valutazione la daremo sulla base dell'attenzione che il
Governo riservera' alla mozione sull'allentamento del patto di
stabilita' per gli enti locali. In quell'occasione potremo
verificare se e' vero o meno l'atteggiamento annunciato di
confronto e apertura sul federalismo". (AGI) 
 Ser/Msc
101400 MAR 09

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FEDERALISMO. FRANCESCHINI: PRIMA VEDIAMO 'CARTE' DEL GOVERNO
ZCZC
DIR0206 3 POL  0 RR1 / DIR 

FEDERALISMO. FRANCESCHINI: PRIMA VEDIAMO 'CARTE' DEL GOVERNO
CRITICI DEPUTATI SUD MA IL LEADER: NON POSSIAMO LAVARCENE LE MANI

(DIRE) Roma, 10 mar. - Il Partito democratico verifichera'
l'atteggiamento del governo e della maggioranza sul federalismo
fiscale con una mozione (prima firma Dario Franceschini) per
l'allentamento del patto di stabilita' agli enti locali. "Li'
vedremo che idea di federalismo hanno", ha detto il segretario Pd
intervenendo alla riunione dei deputati che si e' tenuta questa
mattina. Il documento del Pd sara' presentato prima dell'esame
del federalismo ma i democratici, spiega la vicepresidente Marina
Sereni, chiederanno che sia messa al voto in aula prima del voto
finale sul federalismo. La riunione dei deputati democratici
conferma la linea di attesa costruttiva del partito di
Franceschini, che ha presentato emendamenti correttivi del testo
del governo su molti aspetti: "In primo luogo il coinvolgimento
del Parlamento nella fase di attuazione dei decreti legislativi-
spiega la responsabile pubblica amministrazione Linda
Lanzillotta- e poi sulla segmentazione dell'Irpef che non puo'
essere a svantaggio di una parte del paese".
   I democratici chiedono inoltre "garanzie nella diffusione dei
servizi su tutto il territorio nazionale a partire dalla
definizione dei fabbisogni regionali su criteri di equita'". Per
questo un primo importante test delle intenzioni della
maggioranza sara' gia' oggi con la presentazione dei pareri del
governo agli emendamenti del Pd. Ma una verifica decisiva, ha
proposto lo stesso Franceschini, sara' sulla mozione per gli enti
locali. "Non possono predicare il federalismo e poi massacrare
gli enti locali", ha spiegato dal canto suo Pier Luigi Bersani,
responsabile economia del partito. La discussione all'assemblea
del gruppo ha visto prevalere due diversi orientamenti.(SEGUE)

  (Rai/ Dire)
13:41 10-03-09

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ZCZC
AGI2125 3 POL 0 R01 /

FEDERALISMO: BOSSI, SPERIAMO COMUNI NON SI METTANO DI TRAVERSO =
(AGI) - Roma, 10 mar. - "Speriamo che i comuni non si mettano
di traverso: e' necessario che Berlusconi li incontri". Lo ha
affermato a Montecitorio il ministro per le Riforme e leader
della Lega Nord, Umberto Bossi, dopo che i vertici
dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, (Anci) hanno
da oltre un mese chiesto di poter incontrare il Presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, vincolando a questo incontro la
loro posizione sul ddl sul federalismo fiscale all'atto di
esprimere un parere in conferenza Unificata. (AGI)  
 Mav
101113 MAR 09

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ZCZC
ASC0215 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X

FEDERALISMO: RELATORI, VERSO ELIMINAZIONE ALIQUOTA IRPEF =
(ASCA) - Roma, 10 mar - La riserva di aliquota Irpef per le
Regioni potrebbe saltare dal testo del disegno di legge
delega sul federalismo fiscale.
   I relatori della maggioranza nelle Commissioni Bilancio e
Finanze, Antonio Pepe e Antonio Leone, stanno infatti
lavorando ad un pacchetto di oltre 20 emendamenti che saranno
presentati questa sera e che da una parte puntano ''al
risanamento del testo'' e dall'altra introducono alcuni
correttivi prevedendo dei miglioramenti sul trasporto
pubblico locale. Stasera al termine della seduta dell'Aula di
Montecitorio verranno presentati gli emendamenti e verrano
dati i pareri su quelli presentati entro il 4 marzo scorso.
   Un rinvio che non e' stato gradito del Pd. Il capogruppo
in Commissione Alberto Fluvi. ''E' evidente che all'interno
della maggioranza ci sono dei problemi - ha spiegato questo
pomeriggio al termine della breve seduta delle Commissioni -
l'eliminazione dell'aliquota Irpef sarebbe un passo in
avanti, ma spettiamo di leggerli questi emendamenti''.
rus/mcc/rob
101638 MAR 09 

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ZCZC
AGI2192 3 ECO 0 R01 /

FEDERALISMO:ALTIERI (AGCI), OPPORTUNITA' PER INTERO PAESE =
(AGI)- Roma, 10 mar. - Un federalismo che garantisca piu'
efficienza e meno sprechi e che nelle comunita' locali avvicini
le istituzioni ai cittadini e alle imprese; che attivi un
circuito virtuoso tra responsabilita' nelle decisioni sulle
entrate ed efficacia della spesa pubblica senza aumentare la
pressione fiscale. Un federalismo, pero', che faccia tutto
questo garantendo al contempo standard elevati per i servizi
pubblici ed assicurando il principio di eguaglianza dei
cittadini, indipendentemente dal territorio di residenza,
rimanendo ancorato saldamente ai principi cardine
dell'autonomia, della responsabilita', della sussidiarieta' e
della solidarieta'.
    Questa e' l'idea di federalismo illustrata nel Convegno
dell'AGCI su "Federalismo, Sussidiarieta' e Solidarieta'"
tenuto alla Universita' di Roma La Sapienza.
    "La stretta corrispondenza tra i poteri di prelievo e di
spesa e i benefici tratti dai cittadini deve poter contare
sulla necessaria perequazione nella distribuzione delle risorse
disponibili tra le diverse aree del Paese con livelli di
sviluppo economico e di capacita' contributive differenti - ha
sottolineato il Presidente dell'AGCI Rosario Altieri nella sua
relazione - Il Fondo di perequazione (ossia l'ammontare delle
risorse aggiuntive che dovranno essere concesse alle autonomie
territoriali per far fronte alle spese necessarie a finanziare
le funzioni pubbliche loro attribuite, nel caso in cui non
dovessero risultare sufficienti le altre entrate fiscali e
tributarie) e' imprescindibile: esso deve poter contare su una
dotazione di risorse congrua e dovra' essere utilizzato con
asso  
 Bru  (Segue)
101220 MAR 09

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ZCZC
AGI2193 3 ECO 0 R01 /

FEDERALISMO:ALTIERI (AGCI), OPPORTUNITA' PER INTERO PAESE (2)=
oluto rigore.(AGI) (AGI) - Roma, 10 mar. - La riforma, accanto
alla perequazione e al principio di sussidiarieta' - ha
concluso Altieri - deve essere improntata ad una solidarieta'
positiva e costruttiva, per non rischiare di dar vita ad
un'Italia a due velocita' con il pericolo di una frammentazione
dello Stato sociale, una solidarieta' che non sia piu' intesa
come difesa di rendite acquisite senza meriti".
    Nella discussione, e' stata evidenziata anche la necessita'
che la riforma - della quale il Disegno di legge sul
Federalismo fiscale non costituisce altro che una piu' corretta
attuazione della Costituzione a seguito della riforma del
titolo V - abbia costi contenuti, grazie ad un trasferimento
delle funzioni accompagnato da un deciso snellimento di livelli
istituzionali e sovrastrutture che appesantiscono il bilancio
dello Stato senza garantire maggiore democrazia. E' il caso
delle Province (sono 104 e costano alle casse pubbliche oltre
16 miliardi di euro l'anno) che potrebbero essere piu'
proficuamente utilizzati, della moltitudine di piccoli Comuni e
di diverse Comunita' Montane, da riorganizzare secondo una
logica di accorpamento, economia, ridistribuzione delle
competenze.
    Sottolineata inoltre la necessita' di un serio programma di
riequilibrio territoriale ed infrastrutturale, e la
opportunita' di superare con la riforma le storiche carenze del
nostro sistema attuale di finanziamento degli enti territoriali
attraverso il recupero dell'evasione fiscale, che si attesta,
negli Stati federali, su livelli di gran lunga piu' bassi
rispetto a quelli del nostro Paese.(AGI)      
 Bru
101220 MAR 09

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