[agenzie] Riparto Risorse sanità: notizie e commenti (9 e 10 dicembre)

mercoledì 16 dicembre 2009


[agenzie] -

Soddisfazione per l'accordo
raggiunto la notte scorsa fra le Regioni sul riparto del fondo
sanitario regionale e' espresso dalla presidente del Piemonte,
Mercedes Bresso e dall'assessore Andrea Bairati, che ha seguito
le trattative romane.
   ''E' un risultato eccellente - commenta Bresso - un'intesa di
grande valore anche perche' le Regioni, ancora una volta, hanno
dimostrato di saper affrontare concretamente questioni
delicatissime, trovando una strada condivisa pur su un argomento
tanto delicato: la suddivisione delle risorse per la funzione
piu' corposa e importante nei bilanci regionali, ovvero la
salute delle persone''.
   ''L'accordo - aggiunge Bairati - e' stato raggiunto dopo una
lunga e complessa trattativa. Si tratta di un'intesa molto
importante, ottenuta anche grazie al grande lavoro svolto dal
presidente Errani, che ha saputo trovare un punto di sintesi tra
i diversi interessi delle Regioni. L'accordo riconferma il ruolo
istituzionale della Conferenza delle Regioni e prevede un
incremento delle risorse per il Piemonte nel 2010, rispetto a
quelle stanziate nel 2009. Andra' comunque riconsiderato per il
biennio 2011-2012, nell'ambito del patto triennale - aggiunge -
il peso della popolazione anziana nella determinazione dei costi
complessivi del sistema, un dato che oggi penalizza le Regioni
in cui l'eta' media della popolazione e'  piu' elevata''.(ANSA).

     PL
ZCZC
ADN0019 4 ECO 0 ADN ECO NAZ TUT

      SANITA': REGIONI, RAGGIUNTO ACCORDO SU RIPARTO FONDO 2010 =
      CRITERI INDIVIDUATI VARRANNO ANCHE PER IL 2011-2012

      Roma, 11 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Intesa raggiunta
questa mattina all'alba tra le Regioni sul Fondo sanitario nazionale
2010, una 'torta' di 104,6 miliardi di euro per l'anno ormai alle
porte. I criteri fissati da governatori e assessori dopo un intenso
tour de force durato due giorni pieni, varranno anche per il 2011 e il
2012, dunque per l'intero triennio 'coperto' dal Patto della Salute.

      Il documento, dopo l'intesa di massima raggiunta il 23 ottobre,
ha ottenuto il via libera definitivo del Governo e delle Regioni la
scorsa settimana. Ora giunge l'accordo sul riparto, che fissa le
risorse da distribuire per ogni singola Regione.

      (Ile/Zn/Adnkronos)
11-DIC-09 08:29

NNNNZCZC
AGI0024 3 CRO 0 R01 / SAN

SANITA': LA LUNGA MARATONA DELLE REGIONI PER FSN =
(AGI) - Roma, 11 dic. - Dopo oltre 32 ore di riunione la
Conferenza delle Regioni, convocata mercoledi' alle 10 dal
presidente Vasco Errani, ha messo a punto lo schema di riparto
del fondo sanitario nazionale. Una 'torta' che, in virtu' del
Patto per la Salute siglato il 23 ottobre scorso, vale 106.164
milioni di euro per il 2010, 108.603 per il 2011 e 111.544
milioni di Euro per il 2012. "Un lavoro molto impegnativo, un
confronto intenso", aveva pronosticato il presidente della
Conferenza Vasco Errani, mercoledi' ad inizio lavori.
Azzeccandoci, visto che la strada per i rappresentanti delle
regioni si era fatta subito in salita: da dirimere,
innanzitutto, i nodi concernenti le regioni del sud che, a
fronte della scomparsa del 'fondino', chiedevano maggiori
garanzie. Una richiesta che era stata formalizzata la settimana
scorsa in un documento, poi ritirato dalle stesse regioni del
sud per favorire la ratifica dell'intesa tra Regioni e Governo
e sbloccare la discussione sulla Finanziaria in Commissione
alla Camera. Le regioni del Meridione, mercoledi', hanno dunque
ripresentato sul tavolo della Conferenza gli stessi temi, non
piu' in maniera collettiva, ma singolarmente. Altro scoglio era
rappresentato dalla Liguria che, con l'assessore alla sanita'
Claudio Montaldo, aveva manifestato tutto il suo dissenso per
l'ipotesi di revisione dell'indice di anzianita', portato da 40
a 20: "Nella nostra regione gli over 65 sono il 26,5 per cento
della popolazione e gli ultra 75enni sono il 13 per cento", ha
spiegato Montaldo: "Un taglio che portasse l'indice di
anzianita' alla meta' significherebbe per noi 129 milioni in
meno rispetto allnno scorso", quando alla Liguria andarono
circa 3 miliardi e 460 milioni: "Con l'indice fissato a 40,
invece, ci troveremmo a disposizione 50 milioni di euro in piu'
rispetto allo scorso anno. Come si vede tra il saldo negativo e
il saldo positivo passano circa 180 milioni. Una enormita'".
(AGI)
Cli/Rm/Fri  (Segue)
110710 DIC 09

NNNNCZC1109/SX4
XCI19400
R POL S0A S04 QBXI
SANITA': RIPARTO FONDO, BRACCIO DI FERRO TRA LE REGIONI/ANSA
SACCONI, CRITERI SIANO OGGETTIVI; ERRANI,NON CI SERVONO RICHIAMI
   (ANSA) - ROMA, 10 DIC - Situazione di stallo nelle trattative
tra le Regioni per suddividersi le dotazioni del fondo sanitario
nazionale. La riunione dei governatori e degli assessori alla
Sanita', che ieri si era chiusa con un nulla di fatto, e'
proseguita oggi e si protrarra' molto probabilmente anche in
seduta notturna per tentare di trovare un accordo.
   Dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e' arrivato
intanto un'invito a ''fare un buon riparto seguendo criteri
oggettivi''. Ma il presidente della Conferenza, Vasco Errani, ha
rispedito al mittente l'appello: ''Non abbiamo bisogno di
richiami'', ha detto.
   La situazione si presenta quest'anno particolarmente
difficile, sia per l'entita' delle risorse, sia per i criteri da
assumere per suddividerle. I finanziamenti in campo, ottenuti
dalle Regioni dopo un lungo confronto con il governo sul patto
per la salute, mettono in campo circa 105 miliardi per il 2010.
Al netto dei finanziamenti vincolati, per i livelli essenziali
di assistenza ci sono a disposizione 102,2 miliardi. ''Una
coperta troppo corta'', dice qualcuno in Conferenza delle
Regioni. Soprattutto, una coperta che sono in molti a tirare.
   Ma e' soprattutto sui criteri che si sta avvitando la
discussione. Quelli applicati dal Welfare nella proposta di
riparto inviata ai governatori, e in particolare la ponderazione
della quota degli anziani sul totale della popolazione, si
traducono per alcune regioni in finanziamenti aggiuntivi
rispetto allo scorso anno, per altre in un taglio o un
ridimensionamento delle cifre. Ed e' chiaro che chi ha
l'opportunita' di avere di piu' difficilmente voglia cedere il
passo.
   Tra le regioni, quindi, e' in atto un braccio di ferro,
contrappuntato da proiezioni e stime nel tentativo di ripesare i
parametri del riparto e trovare una via d'uscita. Sulle
barricate ci sono in particolare le regioni del sud e la
Liguria. ''Questo riparto e' inaccettabile - dice l'assessore
alla Sanita' della Liguria Claudio Montaldo -. Il peso del
parametro legato alla popolazione anziana viene dimezzato e per
noi che abbiamo un 26,5% di over 65 e un 13% di over 75 ,questo
significa un taglio di 129 milioni rispetto al 2009''.
''Puntiamo a evitare che alcune regioni - ha rimarcato Michele
Iorio, governatore del Molise e vice presidente della conferenza
delle Regioni - si vedano ridurre i fondi rispetto allo scorso
anno''. Specialmente se si tratta di regioni con la sanita' in
rosso ''alle prese con i piani di rientro''.
   E proprio sull'efficacia dei parametri ha fatto leva
l'avvertimento lanciato oggi dal ministro Sacconi: ''Un buon
riparto - ha detto - va fatto secondo criteri oggettivi. Ne va
della coesione, non puo' essere che un presidente di Regione che
e' un buon negoziatore metta sotto il tavolo criteri
oggettivi''. Una difesa del lavoro svolto dal ministero.
L'appello e' rimbalzato subito in conferenza delle Regioni e ha
suscitato l'immediata replica di Errani: ''Non abbiamo bisogno
di alcun richiamo del ministro. Stiamo cercando un'intesa sulla
base di criteri obiettivi e trasparenti, come si e' sempre
fatto''.(ANSA).

     BOS
SANITA'. PATTO, REGIONI: NESSUNA ABBIA MENO DELL'ANNO SCORSO
ZCZC
DRS0097 3 LAV  0 DRS / / BOL 

SANITA'. PATTO, REGIONI: NESSUNA ABBIA MENO DELL'ANNO SCORSO


(DIRE) Roma, 10 dic. - Continua in Conferenza delle Regioni il
lavoro di riparto delle risorse del Fondo sanitario nazionale. I
governatori sono riuniti da ieri mattina per suddividersi i circa
102 miliardi per il 2010, fissati dal Patto per la salute con il
governo, siglato la scorsa settimana. Sono in corso diverse
simulazioni: le Regioni hanno valutato l'impatto dei criteri
indicati dal ministero e al momento, secondo quanto riferisce il
vicepresidente Michele Iorio, si stanno adottando parametri che
pesano maggiormente la popolazione anziana e utilizzano l'importo
secco della popolazione. Se con i criteri di Sacconi si
avvantaggiavano soprattutto Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna
con tagli alla Liguria e alle regioni del Sud, con queste diverse
modulazioni ci sarebbe un miglioramento delle risorse per le
regioni piu' grandi, anche del Mezzogiorno e si miticherebbe
l'impatto sulla Liguria.
    "Le Regioni che otterrebbero di piu'- osserva Iorio- sono
disponibili a cedere qualcosa a quelle che avrebbero di meno",
tra le prime in particolare Lombardia e Emilia-Romagna.
L'obiettivo finale, riferisce il governatore del Molise, sarebbe
quello di "non lasciare nessuna regione con minori risorse
rispetto all'anno scorso, al netto dell'aumento del fondo".
  (Tar/ Dire)
17:13 10-12-09

NNNN**SANITÀ. SACCONI ALLE REGIONI: RIPARTO SECONDO CRITERI OGGETTIVI
ZCZC
DRS0073 3 LAV  0 DRS / WLF 

**SANITÀ. SACCONI ALLE REGIONI: RIPARTO SECONDO CRITERI OGGETTIVI
"NON PUÒ ESSERE CHE PREVALGA UN GOVERNATORE BUON MEDIATORE".

(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 10 dic. - "Un buon riparto va
fatto secondo criteri oggettivi". Lo afferma il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi, alla presentazione del Rapporto sulla
sanita', all'Auditorium di via Ribotta, a Roma. Mentre la
Conferenza delle Regioni lavora alla suddivisione delle risorse
previste nel Patto per la salute, Sacconi avverte: "Ne va della
coesione, non puo' essere che un presidente di Regione che e' un
buon negoziatore metta sotto il tavolo criteri oggettivi". I
criteri del riparto tre le Regioni delle risorse del Patto della
salute devono essere "evidenti e oggettivi. Il Patto, purtroppo,
non adotta ancora- aggiunge Sacconi- i costi standard, ma presto
arrivera' il federalismo che se fatto bene e' una manna per il
Mezzogiorno". Il Patto, osserva ancora il ministro-, e' un
"compromesso" nel quale e' stata raggiunta "una ottima
condivisione sulle risorse, il che non e' poco in tempo di
crisi". Piuttosto, e' "un po' debole sulla deterrenza", anche se
c'e' la leva fiscale come antidoto per il deficit.
  (Wel/ Dire)
16:10 10-12-09

NNNN**SALUTE. ANAAO ASSOMED: IL PATTO C'È, MA NON SIAMO OTTIMISTI
ZCZC
DRS0070 3 LAV  0 DRS / WLF 

**SALUTE. ANAAO ASSOMED: IL PATTO C'È, MA NON SIAMO OTTIMISTI
"SPINGERÀ REGIONI A TAGLIARE ANCORA LA SPESA".

(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 10 dic. - "La firma del patto
per la Salute 2010-1012 tra Regioni e governo mette fine ad una
lunga stagione di conflitto istituzionale che ha messo a dura
prova la resistenza del sistema, ma la crescente sperequazione
tra regioni ricche e regioni povere, tra regioni virtuose e
regioni in deficit non consente un facile ottimismo". A
comunicarlo in una nota e' l'Anaao Assomed (Associazione medici
dirigenti). Infatti, spiega l'associazione, "il maggiore
finanziamento nel triennio 2010-2012, spingera' molte Regioni a
fare ricorso ancora una volta a tagli indiscriminati delle voci
di spesa, con il risultato che molti cittadini vedranno messe in
discussione la stessa erogazione delle prestazioni essenziali".
   Secondo l'Anaao Assomed, inoltre, "il rafforzamento dei piani
di rientro per le regioni in deficit determinera' nuovi aumenti
delle aliquote Irap ed Irpef destinati a pesare ulteriormente sia
sul sistema produttivo sia sulle spalle degli incolpevoli
cittadini di quelle regioni dove i ritardi o i malaffari della
politica hanno procurato ferite nel sistema sanitario regionale".
   A preoccupare i medici dirigenti, "la riduzione del numero di
posti letto per acuti (3,3 per mille abitanti), destinato a
produrre un ulteriore taglio di 9.800 posti letto. E' facile
prevedere- continua quindi l'Anaao Assomed- che in molte regioni
il taglio di posti letto negli ospedali e la chiusura dei piccoli
ospedali con meno di 100 posti letto provocheranno un vuoto
assistenziale nel quale saranno risucchiate le fasce di
popolazione piu' deboli". Ma per l'Anaao Assomed, anche "i
ritardi della politica sanitaria finiranno con l'aggravare
ulteriormente le gia' difficili condizioni di lavoro dei medici
del Ssn. La riduzione stabile delle dotazioni organiche, il
ridimensionamento dei fondi a disposizione dei contratti
integrativi e l'abbattimento degli standard per la determinazione
delle strutture semplici e complesse, che smantellano istituti
contrattuali- spiega ancora l'associazione- contribuiranno a
trasferire sulle spalle dei medici il peso del mantenimento della
qualita' e della sicurezza delle cure".
   In questa prospettiva, l'associazione dei medici dirigenti
segnala che "le regioni continueranno a fare ricorso a forme di
lavoro precario dei medici per tamponare le falle di un sistema
che sul blocco del turnover costruisce gli unici fondamenti della
riduzione del costo del lavoro. Uno scenario, che conferma un
sistema a doppia velocita' e dove il nuovo patto per la Salute
2010-2012- conclude l'Anaao Assomed- rischia di inquinare
ulteriormente l'atmosfera del mondo del lavoro del Ssn e di
negare ai medici il giusto supporto indispensabile per affrontare
le loro responsabilita'".
  (Wel/ Dire)
16:08 10-12-09

ZCZC
ASC0143 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X

SALUTE: SACCONI, CRITERI OGGETTIVI RIPARTO FONDI. REGIONI, NO LEZIONI =
(ASCA) - Roma, 10 dic - ''Non abbiamo bisogno di alcun
richiamo del Ministro Sacconi''. Lo ha dichiarato Vasco
Errani, presidente della Conferenza delle Regioni rispondendo
al ministro del Welfare che nel corso della presentazione del
Rapporto sullo stato di salute degli italiani, aveva
avvertito le Regioni, impegnate nel riparto dei fondi, che un
''buon riparto deve basarsi su regole oggettive. Ed ogni buon
governatore deve tenere bene a mente l'importanza di questi
criteri''. Ricordando che ci sono piu' risorse in ballo, ''
ben 5 miliardi in piu' per il biennio 2010-2011'', Sacconi
aveva pero' ribadito che il nuovo patto per la salute
''definisce delle regole apparentemente elementari, ma spesso
non ancora effettive. Ad esempio la norma che prevede che per
governare la sanita' si conoscano i flussi finanziari'',
sottolineando che pur non essendo ancora giunti all'adozione
di costi standard per stabilire e guidare la spesa sanitaria
''non stiamo certo chiedendo l'impossibile, dato che i costi
standard verranno tarati su realta' che gia' li applicano''.
   ''La Conferenza delle Regioni e' al lavoro sul riparto del
Fondo Sanitario Nazionale cercando con serieta' di trovare
un'Intesa sulla base dei criteri trasparenti e obiettivi -
risponde Errani - ed e' quello che la Conferenza ha sempre
fatto fino ad oggi. Le Regioni, infatti, hanno sempre
dimostrato nel corso degli anni la propria capacita' di
assunzione di responsabilita', e non solo nel ripartire per
tutte le Regioni il Fondo Sanitario Nazionale''.
mpd/sam/alf
101326 DIC 09 

NNNNZCZC
AGI0239 3 CRO 0 R01 / SAN

SANITA': ERRANI A SACCONI, "NON ABBIAMO BISOGNO DI RICHIAMI" =
(AGI) - Roma, 10 dic. - "Non abbiamo bisogno di alcun richiamo
del ministro Sacconi". E' questa la replica del Presidente
della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, alle parole del
ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che questa mattina ha
definito il Patto per la Salute 2010-2012 "debole dal punto di
vista delle deterrenze e dei criteri di distribuzione del fondo
sanitario". Per questa ragione il ministro ha richiamato le
Regioni, impegnate in queste ore nel riparto del fondo, ad
ispirarsi a "criteri oggettivi". Da parte sua, il presidente
Vasco Errani ha sottolineato che "La Conferenza delle Regioni
e' al lavoro sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale cercando
con serieta' di trovare un'intesa sulla base dei criteri
trasparenti e obiettivi, ed e' quello che la conferenza ha
sempre fatto fino ad oggi. Le Regioni, infatti, hanno sempre
dimostrato nel corso degli anni la propria capacita' di
assunzione di responsabilita', e non solo nel ripartire per
tutte le Regioni il Fondo Sanitario Nazionale". (AGI)
cli/RM/SICSic
101250 DIC 09

NNNNZCZC
ASC0049 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X

SALUTE: RIPRENDE OGGI CONFERENZA REGIONI PER RIPARTO FONDO =
(ASCA) - Roma, 10 dic - E' ripresa questa mattina la riunione
dei presidenti delle Regioni impegnati nella definizione
della proposta di riparto del Fondo sanitario nazionale per
il prossimo anno. Dopo oltre dieci ore di riunione, ieri le
Regioni non hanno trovato l'intesa. Sulla strada della firma
dell'accordo c'e' da superare la distanza tra le Regioni del
Nord con quelle del meridione, che continuano a chiedere
garanzie sui criteri di riparto e sui finanziamenti, in linea
con le richieste avanzate giovedi' scorso in un documento,
poi ritirato per consentire il raggiungimento di un'intesa
con il Governo sul Patto della salute 2010-2012.  Tra i nuovi
'paletti', anche l'aumento dell'Irap (+0,15%) e
dell'addizionale Irpef (0,30%) per quelle Regioni con piani
di rientro insufficienti.
rus/sam/alf
101118 DIC 09 

NNNNSANITÀ. SACCONI ALLE REGIONI: "RIPARTO SECONDO CRITERI... -2-
ZCZC
DIR0057 3 POL  0 RR1 / DIR 

SANITÀ. SACCONI ALLE REGIONI: "RIPARTO SECONDO CRITERI... -2-


(DIRE) Roma, 10 dic. - I criteri del riparto tre le Regioni delle
risorse del Patto della salute devono essere "evidenti e
oggettivi. Il Patto, purtroppo, non adotta ancora- aggiunge
Sacconi- i costi standard, ma presto arrivera' il federalismo che
se fatto bene e' una manna per il Mezzogiorno". Il Patto, osserva
ancora il ministro-, e' un "compromesso" nel quale e' stata
raggiunta "una ottima condivisione sulle risorse, il che non e'
poco in tempo di crisi". Piuttosto, e' "un po' debole sulla
deterrenza", anche se c'e' la leva fiscale come antidoto per il
deficit.

  (Tar/ Dire)
10:57 10-12-09

NNNNSANITÀ. SACCONI ALLE REGIONI: "RIPARTO SECONDO CRITERI OGGETTIVI"
ZCZC
DRS0005 3 LAV  0 DRS / WLF 

SANITÀ. SACCONI ALLE REGIONI: "RIPARTO SECONDO CRITERI OGGETTIVI"
"NON PUÒ ESSERE CHE PREVALGA UN GOVERNATORE BUON MEDIATORE".

(DIRE) Roma, 10 dic. - "Un buon riparto va fatto secondo criteri
oggettivi". Lo afferma il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi,
alla presentazione del Rapporto sulla sanita', all'Auditorium di
via Ribotta, a Roma. Mentre la Conferenza delle Regioni lavora
alla suddivisione delle risorse previste nel Patto per la salute,
Sacconi avverte: "Ne va della coesione, non puo' essere che un
presidente di Regione che e' un buon negoziatore metta sotto il
tavolo criteri oggettivi".(SEGUE)
  (Tar/ Dire)
10:30 10-12-09

NNNNZCZC1048/SX4
XCI20375
R POL S0A S04 QBXI
FINANZIARIA: RIPARTO SANITA';REGIONI,INTESA IN SALITA/ANSA
SUD E LIGURIA CHIEDONO GARANZIE; RIUNIONE AGGIORNATA A DOMANI
   (di Eva Bosco)
   (ANSA) - ROMA, 9 DIC - Concluso il primo round tra le Regioni
per ripartire il fondo sanitario. L'intesa e' in salita. Come
sempre del resto: ogni anno quest'appuntamento mette a dura
prova governatori e assessori per trovare la quadratura del
cerchio e suddividere le risorse in campo. Una torta,
quest'anno, da 102,2 miliardi. ''E' un confronto difficile'', ha
detto stasera il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco
Errani, quando la riunione era alle battute finali, nel dare una
sintesi dello stato dell'arte. L'incontro e' aggiornato domani,
quando si dovrebbe di chiudere.
   Diversi i nodi da sciogliere, con le Regioni del Sud, ma
anche la Liguria, preoccupati dell'entita' delle cifre che si
vedranno assegnare. C'e' poi un'altra questione aperta che, da
quanto emerge, sta tenendo banco: il cosiddetto 'fondino', in
passato destinato agli enti difficolta'. L'intera partita si
intreccia poi, in parte, con la Finanziaria, che ha recepito il
Patto per la salute e quindi prevede lo stanziamento anche delle
somme di cui le Regioni stanno discutendo in queste ore.
   FONDI PER LA SANITA',NESSUN GIALLO - Nei giorni scorsi una
prima lettura del maxiemendamento alla manovra aveva sollevato
preoccupazioni e si temeva un 'taglio' delle risorse per la
sanita' appostate in Finanziaria rispetto agli accordi
governo-regioni sul Patto per la salute, che da' le coordinate
dei finanziamenti 2010-2012. La 'riduzione' - poco piu' di un
miliardo per il 2010 e 1,3 per il 2011 - tocca in particolare i
rinnovi contrattuali, ma sara' coperta con successivi interventi
legislativi. Le Regioni hanno avuto garanzie in tal senso gia'
in fase di intesa sul Patto e le gli stessi tecnici delle
Regioni assicurano che nelle tabelle che accompagnano la
Finanziaria le cifre rispettano i contenuti del Patto.
   PROPOSTA GOVERNO,RIPARTO DA 102,2 MLD - Sul fronte del
riparto, il Welfare ha inviato una proposta il 2 dicembre. La
base di partenza, al netto delle risorse vincolate per voci ad
hoc, indica che ''il fabbisogno complessivo per il finanziamento
indistinto dei livelli essenziali di assistenza ammonta a
complessivi 102.192,398 milioni di euro'' per il 2010.
   IL SUD E IL CASO LIGURIA - ''Non condividiamo la proposta di
riparto arrivata dal governo''. A dirlo e' il governatore del
Molise Michele Iorio. Ma sulla stessa linea sono tutte le
Regioni del Sud, che oggi, ha spiegato anche l'assessore
pugliese alla Sanita', Tommaso Fiore, hanno manifestato una per
una in Conferenza le proprie obiezioni. Tra le richieste
centrali, quella di rivedere i criteri di riparto, dando piu'
peso, da un punto di vista finanziario, al tasso di popolazione
anziana. Le istanze che si soprappongono a quelle della Liguria,
che teme netta sforbiciata dei propri introiti. ''La Regione in
campo sanitario ha avviato un percorso, ma deve ancora lavorare
per razionalizzare l'assistenza'', e' il messaggio lanciato oggi
da Genova dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.
   IL 'FONDINO' CHE NON C'E' PIU' - Altro tema di confronto, il
cosiddetto 'fondino', una dotazione finanziaria di riserva che
in precedenza serviva per dare ossigeno alle sole regioni in
difficolta'. Ora e' stato riassorbito nel fondo generale ed
quindi, nella ripartizione, va a vantaggio anche delle Regioni
'in salute'. E questo agita chi e' in difficolta' con i
conti.(ANSA).

     BOS
09-DIC-09 20:43 NNNCZC
ADN1156 3 ECO 0 ADN ECO NAZ TUT

      SANITA': SLITTA A DOMANI RIPARTO FONDO 2010 TRA REGIONI, INTESA LONTANA =
      PROSEGUE INTANTO CONFRONTO TRA GOVERNATORI

      Roma, 9 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - E' tutta in salita
la strada per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2010, che per
l'anno ormai alle porte ammonta a 104,6 miliardi di euro. Continua
infatti il confronto, avviato nella mattinata di oggi, tra le Regioni
raccolte nella sede dell'assemblea dei governatori ormai da 9 ore. La
seduta straordinaria va dunque avanti e proseguira' "anche domani -
spiega il leader dei presidenti Vasco Errani, in una pausa della
riunione-fiume - E' un lavoro impegnativo, un confronto intenso". Si
tratta del resto di un appuntamento decisivo per le Regioni, perche'
le regole che verranno fissate in queste ore per ripartire la 'torta'
della sanita' varranno anche per il 2011 e il 2012, ovvero per
l'intero triennio regolato dal nuovo Patto della salute.

      A quanto si apprende, ad ostacolare il raggiungimento di
un'intesa e' soprattutto il malcontento manifestato dalla Regione
Liguria. Sul tavolo della Conferenza delle Regioni, infatti, c'e'
l'ipotesi di rivedere al ribasso il coefficiente legato
all'invecchiamento della popolazione, uno dei criteri tradizionalmente
utilizzati per spartire le risorse per la sanita'. In tal caso la
Liguria, Regione con la piu' alta incidenza di 'tempie grigie',
lamenterebbe una perdita di circa il 4% rispetto alle risorse
riportate a casa lo scorso anno. Un decremento del fondo che oggi e'
stato al centro del botta e risposta a distanza tra il ministro del
Welfare Maurizio Sacconi e il presidente della Regione Claudio
Burlando.

      Altro nodo sulla strada della firma dell'accordo la distanza tra
le Regioni del Nord con quelle del meridione, che continuano a
chiedere garanzie sui criteri di riparto e sui finanziamenti, in linea
con le richieste avanzate giovedi' scorso in un documento ad hoc, poi
ritirato per consentire il raggiungimento di un'intesa con il Governo
sul Patto della salute 2010-2012. Nel documento i governatori del Sud,
ad eccezione dell'Abruzzo, chiedevano piu' garanzie anche in vista
delle regole stringenti e severe previste dal Patto per le Regioni con
i conti in rosso. Tra i nuovi 'paletti', anche l'aumento dell'Irap
(+0,15%) e dell'addizionale Irpef (0,30%) per quelle Regioni con piani
di rientro insufficienti o inesistenti.

      (Ile/Gs/Adnkronos)
09-DIC-09 19:29

ZCZC
ADN0786 3 ECO 0 ADN ECO NAZ RLI

      SANITA': BURLANDO, SU RIPARTO RISORSE ATTACCO POLITICO A REGIONE LIGURIA =

      Genova, 9 dic.- (Adnkronos) - Botta e risposta a distanza tra il
ministro del Lavoro, salute e sanita', Maurizio Sacconi e il
presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, sul tema delle
risorse da assegnare alla sanita', questa mattina, a margine del
convegno di inaugurazione della nuova struttura di studi e  formazione
della Fondazione Gaslini di Genova.

      ''La Regione Liguria - ha detto Burlando - sta assolutamente
alle regole del gioco. Ha avuto un fondino come tutte le Regioni messe
male, con la differenza che cinque Regioni non sono riuscite a
risanare i conti, una sola si', la Liguria. E' evidente che non 
avremo piu' il fondino, non lo chiediamo, chiediamo che rispetto allo 
stesso anno cresciamo tutti allo stesso modo, cioe' del 2 per cento,
il ministero vuole che  diminuiamo del 4 per cento, sono 200 milioni,
e' un attacco politico alla Regione Liguria, un tentativo di affossare
una Regione che ce l'ha fatta, inaccettabile tanto piu' che non spetta
al ministero ma a noi fare il riparto, e quindi e' molto grave.
Combatteremo e alla fine vinceremo questa battaglia. Vogliamo avere +2
come tutte le altre Regioni italiane. Non vogliamo piu' aiuti - ha
concluso Burlando - ma neanche penalizzazioni''.

      Secondo il ministro, ''la sanita' ligure ha certamente grandi
capacita' e potenzialita' dal punto di vista della ricerca e
dell'innovazione, ma deve anche razionalizzare i presidi ospedalieri,
per sviluppare ancora piu' i servizi territoriali,  tanto  piu' che la
popolazione anziana ha bisogno di molta assistenza domiciliare.
Ciascuna Regione sara' responsabilizzata dal nuovo patto che abbiamo
sottoscritto tra Stato e Regioni''.

      (Sca/Pn/Adnkronos)
09-DIC-09 16:45

ZCZC0864/SXR
YAQ16392
R CRO S43 INT S04 QBKX
FINANZIARIA:IORIO(MOLISE),SUD NON CONDIVIDE RIPARTO FONDO

   (ANSA) - CAMPOBASSO, 9 DIC - ''Le Regioni del Sud non
condividono la proposta di riparto del fondo sanitario nazionale
arrivata dal governo''. Lo ha detto il presidente del Molise,
Michele Iorio, in una pausa della Conferenza delle regioni
dedicata alla suddivisione delle risorse del fondo.
   Quanto agli scostamenti tra le cifre contenute nel Patto per
la salute e quelle recepite nel maxiemendamento alla finanziaria
in relazione alle risorse aggiuntive per la sanita' nel 2010 e
nel 2011, ''non ne abbiamo parlato in Conferenza - ha detto
Iorio - ma non si puo' pensare che il governo torni indietro''.
   Sia Iorio sia l'assessore alla Sanita' della Puglia, Tomamso
Fiore, hanno spiegato che oggi le Regioni del sud hanno
manifestato singolarmente le obiezioni ai criteri su cui si basa
il riparto gia' manifestate la scorsa settimana in un documento
comune, poi ritirato per consentire il varo del Patto per la
salute 2010-2012 e il suo recepimento in finanziaria.
   Le regioni del Sud chiedono di rivedere i criteri legati alla
popolazione,
all'eta', alle dimensioni e alle economie di scala, che secondo
loro penalizzerebbero proprio il Mezzogiorno. (ANSA).

     BOS
09-DIC-09 16:40 NNNZCZC
ASC0172 1 CRO 0 R01 / LK XX ! 1 X

SALUTE: CGIL, PERSONALE NON SIA PENALIZZATO DA NUOVO PATTO =
(ASCA) - Roma, 9 dic - ''La soluzione ragionevole del nuovo
Patto per la Salute - che adegua il finanziamento del
Servizio sanitario nazionale, seppure ancora sottostimato
rispetto alla realta' - non puo' e non deve rappresentare una
penalizzazione per il personale''. Lo affermano in una nota
Fabrizio Fratini, segretario nazionale FPCGIL e  Massimo
Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici.
   ''Se puo' essere condivisibile in parti del paese una
riduzione dei posti letto ospedalieri - spiegano -  questa
non puo' che avvenire a fronte di processi di riconversione e
di contestuale potenziamento del territorio. Per questa
ragione appare inaccettabile una aprioristica riduzione
stabile delle dotazioni organiche. Se cosi' fosse si
tratterebbe di una mera riduzione delle prestazioni erogabili
ai cittadini.
   Ancor piu' grave - affermano - e' l'impegno per un
conseguente ridimensionamento dei fondi per la contrattazione
integrativa, presupponendo che le risorse della produttivita'
e della retribuzione di anzianita' per chi lascia il lavoro,
da patrimonio dei fondi del personale vengano dirottate nelle
casse aziendali''.
   Secondo i rappresentanti Cgil, ''e' giusto l'obbiettivo di
razionalizzazioni e di riduzione degli sprechi nella sanita'
ma appare irragionevole tagliare comunque, a partire dal
personale. E questo appare ancor di piu' improprio a fronte
dei dati diffusi ieri dall'Ocse che collocano la spesa
sanitaria italiana sotto la media dei paesi piu'
industrializzati''.
   ''Anche con questo Patto, pur con gli elementi
apprezzabili di miglioramento rispetto alle proposte iniziali
- concludo Cozza e Fratini -  le donne e gli uomini del
servizio sanitario nazionale continuano ad essere avvertiti
come spesa, come un peso.
   Motivi in piu' per la mobilitazione generale e per lo
sciopero del prossimo undici dicembre che vedra' manifestare
tutta la Fp Cgil insieme alla Flc Cgil''.
res-mpd/mcc/alf
091618 DIC 09 

NNNNZCZC
ADN0704 3 ECO 0 ADN ECO NAZ TUT

      SANITA': INTESA REGIONI SU FONDO ANCORA LONTANA, SUD CHIEDE GARANZIE =

      Roma, 9 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Procede a rilento il
confronto tra le Regioni sul riparto del Fondo sanitario nazionale
2010. A rallentare il raggiungimento di un accordo e' la distanza tra
le Regioni del Nord con quelle del meridione, che continuano a
chiedere garanzie sui criteri di riparto e sui finanziamenti, in linea
con le richieste avanzate giovedi' scorso in un documento ad hoc, poi
ritirato per consentire il raggiungimento di un'intesa con il Governo
sul Patto della salute 2010-2012. Stamattina il documento, stilato la
settimana scorsa nella sede capitolina della Regione Puglia, non e'
stato ripresentato sul tavolo della Conferenza delle Regioni, riunita
in seduta straordinaria per affrontare il nodo del riparto.

      "Ogni Regione sta procedendo per conto proprio - conferma il
vicepresidente della Conferenza delle Regioni e presidente della
Regione Molise, Michele Iorio, in una pausa - ma le richieste non
variano rispetto a quelle avanzate dalle Regioni del Sud in quel
documento. Certo - riconosce Iorio - ognuna presenta poi problemi e
peculiarita' specifiche che cerca di far valere". Nell'assemblea di
via Parigi, non sembrano esserci grosse preoccupazioni sui contenuti
del maxiemendamento alla Finanziaria che, nel capitolo che recepisce
il Patto della Salute, contiene solo parte dei fondi previsti per la
sanita' dei prossimi tre anni. La dotazione del Fondo, infatti,
dovrebbe essere integrata con successivi provvedimenti.

      "Non si puo' immaginare - assicura Iorio al riguardo - che il
Governo torni indietro. Stamani in Conferenza delle Regioni non ne
abbiamo neanche parlato". "Stiamo affrontando la discussione sul
riparto - conferma Tommaso Fiore, assessore alla Sanita' della Regione
Puglia - partendo dalle risorse previste dal Patto della Salute", che
per il 2010 ammontano a 104,6 miliardi di euro.

      (Ile/Gs/Adnkronos)
09-DIC-09 16:13

NNNNZCZC
ADN0562 3 ECO 0 ADN ECO NAZ RLI

      SANITA': SACCONI, IMMINENTE RIPARTO RISORSE REGIONI/RPT =
      (TITOLO E TESTO CORRETTI)

      Genova, 9 dic. - (Adnkronos) - ''Nei prossimi giorni con le
Regioni chiuderemo l'accordo di **riparto**, avendo gia' concordato il
monte delle risorse''. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Salute
e Politiche sociali, Maurizio Sacconi questa mattina a Genova al
convegno inaugurale del Centro internazionale di studi e formazione
Germana Gaslini. ''In tempi di finanza pubblica difficile -ha
precisato Sacconi- ci sono almeno 5 mld di euro in piu' nel biennio
2010-2011. Le risorse sono certamente adeguate per offrire prestazioni
appropriate, servizi di qualita'''.

      Il ministro ha sottolineato che ''ciascuna Regione sara'
responsabilizzata dal nuovo Patto che abbiamo sottoscritto tra Stato e
Regioni, i trasferimenti dovranno essere effettuati sulla base di
criteri oggettivi, non secondo mediazioni politiche. In base a questi
criteri oggettivi ciascuna Regione dovra' sapere fare il meglio per la
propria popolazione con la deterrenza o di dover alzare
**l'imposizione** fiscale, e quindi con danni per i cittadini e le
imprese, o del commissariamento''.

      (Sca/Opr/Adnkronos)
09-DIC-09 15:33

NNNNZCZC
ADN0210 3 CRO 0 ADN CRO NAZ

      SANITA': REGIONI A LAVORO PER RIPARTO 106,2 MLD EURO FONDO 2010 =

      Roma, 9 dic. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Le Regioni sono al
lavoro, nella sede dell'assemblea dei governatori di via Parigi a
Roma, per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2010, che per
l'anno ormai alle porte ammonta a 106,2 miliardi di euro. Un
appuntamento decisivo, perche' le regole che verranno fissate in
queste ore per ripartire la 'torta' della sanita' varranno anche per
il 2011 e il 2012, ovvero per l'intero triennio regolato dal nuovo
Patto della salute. Il documento, dopo l'intesa di massima con il
Governo raggiunta il 23 ottobre, ha avuto il via libera definitivo
giovedi' scorso, spianando definitivamente la strada alla Finanziaria
in Commissione Bilancio di Montecitorio. In queste ore si apre dunque
la partita del riparto, unico punto all'ordine del giorno della
riunione straordinaria delle Conferenza delle Regioni.

      Al centro del dibattito anche i contenuti del documento
presentato la scorsa settimana dalle Regioni del Meridione capitanate
dalla Puglia, ritirato per non ostacolare il raggiungimento
dell'intesa con l'Esecutivo. Nel documento i governatori del Sud, ad
eccezione dell'Abruzzo, chiedevano piu' garanzie anche in vista delle
regole stringenti e severe previste dal Patto per le Regioni con i
conti in rosso. Tra i nuovi 'paletti', anche l'aumento dell'Irap
(+0,15%) e dell'addizionale Irpef (0,30%) per quelle Regioni con piani
di rientro insufficienti o inesistenti.

      Ottimista per il raggiungimento di un'intesa sul riparto, il
leader dei governatori Vasco Errani. "Sono certo - aveva auspicato nei
giorni scorsi - che anche in questo caso sapra' prevalere il senso di
responsabilita', unitarieta' e solidarieta' che ha fino ad oggi
contraddistinto l'azione delle Regioni".

      (Ile/Zn/Adnkronos)
09-DIC-09 12:21

NNNNZCZC0185/SX4
XCI12152
R POL S0A S04 QBXI
SANITA':AL VIA CONFERENZA REGIONI SU RIPARTO FONDO SANITARIO (2)

   (ANSA) - ROMA, 9 DIC - La base di partenza dei lavori odierni
- che potrebbero protrarsi anche domani - e' la proposta inviata
il 2 dicembre dal ministero del Welfare alle Regioni, che, al
netto delle risorse vincolate per voci ad hoc, indica che ''il
fabbisogno complessivo per il finanziamento indistinto dei
livelli essenziali di assistenza ammonta a complessivi
102.192,398 milioni di euro'' per il 2010. La proposta prevede
anche un'ipotesi di riparto regione per regione, che ora sara'
oggetto di discussione e quindi variera' quasi certamente
rispetto all'impianto prospettato dal Welfare.
   Citando gli accordi pregressi - compreso il patto per la
salute su cui governo e regioni hanno siglato l'intesa la scorsa
settimana - il documento del ministero quantifica per il 2010 in
105.148 milioni di euro il livello di finanziamento cui concorre
lo Stato, cosi' impegnati:
   - 102.192 milioni per il finanziamento indistinto dei livelli
essenziali di assistenza
   - 669 milioni per finanziare una serie di voci, come rinnovi
contrattuali, ricetta elettronica, progetto tessera sanitaria.
oneri derivanti dalla partecipazione al costo delle prestazioni
spacialistiche, ecc.
   - 1.726 milioni a destinazione vincolata
   - 560 milioni per attivita' non rendicontate dalle Asl
   Dunque il fabbisogno complessivo e' determinato in circa
102,2 miliardi. (ANSA).

     BOS
09-DIC-09 12:15 NNNZCZC
ASC0031 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X

SALUTE: COMINCIATA CONFERENZA REGIONI PER RIPARTO FONDO SANITARIO 2010 =
(ASCA) - Roma, 9 dic - E' in corso al Cinsedo la riunione
straordinaria della Conferenza delle Regioni che dovra'
esaminare la proposta di riparto del Fondo Sanitario
Nazionale per il prossimo anno, che ammonta a 106,2 miliardi
di euro. C'e' attesa per vedere se i governatori riusciranno
a trovare un'intesa dopo che la scorsa settimana, in
occasione dell'accordo raggiunto col governo sulla parte
normativa ed economica del patto triennale della salute, le
regioni del Sud avevano presentato un documento,
successivamente ritirato, col quale chiedevano maggiori
garanzie per le aree del meridione durante la fase del
riparto del Fondo.
rus/sam/bra
091136 DIC 09 

NNNN