[agenzie] 22.12.09 - Fiat: riunione a Palazzo Chigi su Piano industriale. Notizie e commenti

mercoledì 23 dicembre 2009


[agenzie] -  

Fiat: riunione a Palazzo Chigi su Piano industriale

22 Dicembre 2009

Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione con rappresentanti della Fiat e Parti sociali.

Oggetto della riunione è stata la presentazione, da parte dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, del piano industriale per l'Italia.

La riunione è stata presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Per il governo erano presenti il ministro del Lavoro Sacconi, il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, il ministro dello Sviluppo economico Scajola e il ministro per i Rapporti con le regioni Fitto.

“Dobbiamo preservare il polo industriale di Termini Imerese e la professionalità dei lavoratori ha detto il ministro Scajola, al termine della riunione. Per il resto - ha proseguito il Ministro - apprezziamo la volontà della Fiat di rilanciare la centralità dell’Italia aumentando del 50%, da 650 mila a 900 mila/un milione di vetture, la produzione nel nostro Paese, come il Governo aveva chiesto; ristrutturando gli altri quattro stabilimenti; producendo due nuovi modelli Chrysler nello stabilimento dell’ex Bertone di Torino e trasferendo a Pomigliano d’Arco la produzione della futura Panda”.


23/12/2009
 

ZCZC0493/SXA
XEF18581
R ECO S45 S0A S56 QBXB
FIAT: MARCHIONNE, PER TERMINI STABILIMENTO A DISPOSIZIONE
 
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - ''Siamo addirittura pronti a mettere
a disposizione lo stabilimento, a fronte di un progetto che dia
certezza di lavoro ai nostri dipendenti''. Lo ha detto l'ad di
Fiat Sergio Marchionne illustrando a governo e sindacati il
piano per l'Italia e parlando, a questo proposito, del futuro di
Termini Imerese.
   ''Siamo disponibili a collaborare per approdare ad una
soluzione che permetta di mantenere in vita una realta'
occupazionale per i lavoratori di Termini quando cessera' la
produzione di automobili. Siamo - ha aggiunto Marchionne -
addirittura pronti a mettere a disposizione lo stabilimento''.
(ANSA).
 
     CHI-MRG/SAF
22-DIC-09 18:58 NNN
 

ZCZC
ADN1155 3 ECO 0 ADN ECO NAZ
 
      FIAT: LOMBARDO, GOVERNO NON PUO' TOLLERARE NO FIAT SU TERMINI =
      CHIUSURA STABILIMENTO SAREBBE FERITA INSANABILE
 
      Roma, 22 dic. (Adnkronos) - Il Governo "non puo' tollerare" un
no della Fiat su Termini Imerese, che sarebbe "indecente". Usa toni
forti il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, per
descrivere la posizione della casa automobilistica torinese sullo
stabilimento siciliano. La Regione, spiega, "puo' e vuole
ristrutturare l'impianto; c'e' la volonta' di andare al tavolo
mettendo molte risorse". Per il presidente della Regione Sicilia, che
parla di una eventuale chiusura di Termini come di "una ferita
insanabile", chiama quindi in causa il governo che, di fronte ad un no
di Fiat "dovrebbe dire un no altrettanto grande".
 
      (Fin-Mcc/Ct/Adnkronos)
22-DIC-09 19:03
 
NNNN
 

ZCZC1523/SXR
XEF19130
R ECO S45 S0A S44 S56 QBKT
FIAT: SINDACATI DI BASE, PIANO MARCHIONNE UNA PROVOCAZIONE
 
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - Sindacati di base sul piede di
guerra: ''quella di Marchionne, che mantiene inalterato il suo
piano, e' una grave provocazione'', afferma Vittorio Gramillo,
dello Slai Cobas di Pomigliano, aggiungendo: ''e' incredibile
che Cgil Cisl Uil accettino di rimanere al tavolo mentre tutta
la piazza grida vergogna''.
   Consistente, nonostante il maltempo, la partecipazione al
presidio dei lavoratori della Fiat e dell'indotto, che da
Termini Imerese, Pomigliano, Cassino, Arese, e dalla Sevel di
Atessa sono giunti a Roma per l'incontro fra vertici Fiat ed
organizzazioni sindacali. ''Se l'unione fa la forza, in tutto il
gruppo Fiat una sola lotta'', lo slogan dei lavoratori, con le
bandiere di RdB, Slai Cobas e Sdl Intercategoriale.
   I sindacati di base respingono il piano Marchionne e chiedono
che la Fiat restituisca le ingenti risorse pubbliche ricevute
per rilanciare gli stabilimenti, anziche' ristrutturare e
licenziare. RdB, Slai Cobas e Sdl - spiegano - continueranno a
mantenere alta la mobilitazione unitaria e gia' dai prossimi
giorni rilanceranno le iniziative per difendere i diritti dei
lavoratori Fiat contro gli interessi delle elite imprenditoriali
e sindacali. (ANSA).
 
     CAO
22-DIC-09 19:13 NNN
 

FIAT. LOMBARDO: PIANO DA RIVEDERE, NON SI PUÒ CHIUDERE TERMINI
ZCZC
DIR0682 3 POL  0 RR1 / DIR 
 
FIAT. LOMBARDO: PIANO DA RIVEDERE, NON SI PUÒ CHIUDERE TERMINI
 

(DIRE) Roma, 22 dic. - Il governo "non puo' tollerare" un no
della Fiat su Termini Imerese, che sarebbe "indecente". Lo
afferma il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo,
dopo il vertice a Palazzo Chigi su Fiat. La Regione "puo' e vuole
ristrutturare l'impianto" e "c'e' la volonta' di andare al tavolo
mettendo molte risorse". Per Lombardo una chiusura di Termini
sarebbe "una ferita insanabile" e comunque il piano di Fiat
presentato oggi "va rivisto completamente. Sia il governo sia
tutti i sindacati sia la Regione hanno opposto un fiero no ad una
impostazione che discrimina Termini Imerese".
 
  (Tar/ Dire)
19:16 22-12-09
 
NNNN
 

ZCZC0525/SXA
XEF19193
R ECO R64 S0A QBXB
FIAT: TERMINI; LOMBARDO, FRONTE UNICO PER RIVEDERE PIANO
STABILIMENTO VITTIMA SACRIFICALE, CHIUSURA FERITA INSANABILE
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - ''Siccome c'e' un Governo nazionale,
di cui facciamo parte, ci aspettiamo un fronte unico perche'
questo piano venga completamente rivisto''. Lo ha detto,
lasciando Palazzo Chigi, il governatore della Sicilia, Raffaele
Lombardo, in merito al progetto di Fiat di chiudere alla fine
del 2011 la produzione di auto a Termini Imerese. Lombardo ha
chiamato in causa le risorse disponibili, fra cui i Fas, il
Fondo Sociale Europeo e ''un credito d'imposta che vale 600
milioni di euro all'anno per una Sicilia che oggi puo' e vuole
ristrutturare quell'impianto, non per produrre chissa' che, ma
per produrre auto per altri 20-30 anni''. Nel tempo, ha
spiegato, ''si e' costruita la professionalita' di migliaia di
persone che altrimenti andrebbe persa, uno spreco che non
possiamo permetterci''.
   C'e' la volonta', ha aggiunto Lombardo, ''di dialogare
mettendoci tante risorse. In caso contrario, per questa ferita
che sarebbe insanabile e irreparabile, chiediamo la
solidarieta', non soltanto da parte del sindacato, ma anche da
parte del Governo''. Di fronte ad altri impianti che producono
in perdita, ''il Governo non dovra' piu' tollerare questa
indecente discriminazione'' Perche', ha concluso Lombardo,
Termini Imerese e' stato ''trattato in un piano complessivo, in
cui si fa fronte alle difficolta' di molti stabilimenti, come
una sorta di vittima sacrificale, in un rito pagano per cui
bisogna liberarsi di questo impianto''. (ANSA).
 
     BAC
22-DIC-09 19:19 NNN
 

FIAT. SCAJOLA: SUBITO TAVOLO PER TERMINI IMERESE
ZCZC
DIR0690 3 AMB  0 RR1 / DIR 
 
FIAT. SCAJOLA: SUBITO TAVOLO PER TERMINI IMERESE
 

(DIRE) Roma, 22 dic. - "Subito un tavolo con la Fiat, la Regione
Sicilia e i sindacati per definire il futuro industriale di
Termine Imerese e tutelare l'occupazione". È quanto ha
preannunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio
Scajola, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi per la
presentazione del Piano Fiat per l'Italia, di fronte alla
conferma che nel 2012 verra' sospesa la produzione di auto nello
stabilimento siciliano.
  "Dobbiamo preservare- continua- il polo industriale di Termini
Imerese e la professionalita' dei lavoratori. Per il resto
apprezziamo la volonta' della Fiat di rilanciare la centralita'
dell'Italia aumentando del 50%, da 650 mila a 900 mila/un milione
di vetture, la produzione nel nostro Paese, come il governo aveva
chiesto, ristrutturando gli altri quattro stabilimenti,
producendo due nuovi modelli Chrysler nello stabilimento dell'ex
Bertone di Torino e trasferendo a Pomigliano d'Arco la produzione
della futura Panda".
 
  (Com/Tar/Dire)
19:23 22-12-09
 
NNNN
 

ZCZC1572/SXR
XEF19254
R ECO S45 S0A S56 QBKT
FIAT: SCAJOLA CONVOCHERA' PRESTO TAVOLO SU TERMINI IMERESE (2)
 
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - ''Subito un tavolo con la Fiat, la
Regione Sicilia e i sindacati per definire il futuro industriale
di Termine Imerese e tutelare l'occupazione'', ha detto Scajola
al termine dell'incontro a Palazzo Chigi, di fronte alla
conferma che nel 2012 verra' sospesa la produzione di auto nello
stabilimento siciliano.
   ''Dobbiamo preservare il polo industriale di Termine Imerese
e la professionalita' dei lavoratori. Per il resto - ha
affermato il ministro - apprezziamo la volonta' della Fiat di
rilanciare la centralita' dell'Italia aumentando del 50%, da 650
mila a 900mila-un milione di vetture, la produzione nel nostro
Paese, come il Governo aveva chiesto; ristrutturando gli altri
quattro stabilimenti; producendo due nuovi modelli Chrysler
nello stabilimento dell'ex Bertone di Torino e trasferendo a
Pomigliano d'Arco la produzione della futura Panda''. (ANSA).
 
     CAO
22-DIC-09 19:26 NNN
 

ZCZC
ASC0129 1 ECO 0 R03 / LK XX ! 1 X
 
FIAT: ANGELETTI, SFIDA E' COME AUMENTARE PRODUZIONE DI AUTO =
(ASCA) - Roma, 22 dic - ''Il confronto deve partire dal fatto
che in Italia non esiste un problema di sovracapacita'
produttiva''. Lo ha detto il segretario generale della Uil,
Luigi Angeletti, nel corso dell'incontro a palazzo Chigi con
la Fiat e il governo, precisando che ''la presenza
industriale in Italia non deve venire meno e dobbiamo capire
quali sono le condizioni necessarie in tal senso avendo a
riferimento anche gli altri Paesi europei''.
   Per Angeletti ''si puo' affrontare un confronto puntando
su una sfida: come far si' che aumenti la produzione di
auto'' perche' ''non ci possiamo rassegnare a un tragitto che
sembra gia' segnato''.
red/sam/alf
221926 DIC 09 
 
NNNN
 

ZCZC
ASC0128 1 ECO 0 R03 / LK XX ! 1 X
 
FIAT: MARCHIONNE, PROSSIMI 2 ANNI INVESTIREMO 8 MLD E 11 NUOVI MODELLI =
(ASCA) - Roma, 22 dic - Nei prossimi due anni gli
investimenti della Fiat in Italia ammonteranno a 8 miliardi
di euro. Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo,
Sergio Marchionne, al tavolo con governo e sindacati a
Palazzo Chigi.
   In merito alle nuove vetture, Marchionne ha assicurato che
''nel biennio 2010-2011 arriveranno 11 nuovi modelli auto,
tra cui il nuovo Doblo', la Giulietta, la nuova Panda e la
nuova Ypsilon''.
red/sam/alf
221924 DIC 09 
 
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ZCZC0533/SXA
XEF19270
R ECO S45 S0A S56 QBXB
FIAT: UGL, AZIENDA SI FACCIA CARICO DI TERMINI IMERESE
 
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - L'urgenza del piano Fiat resta
Termini Imerese: lo sostiene l'Ugl, presente all'incontro di
palazzo Chigi con il segretario confederale Cristina Ricci.
''Nonostante qualche indicazione di sviluppo emersa dal piano
industriale, come la volonta' di investire su Pomigliano,
l'urgenza resta Termini Imerese di cui Fiat deve farsi carico''
sostiene la sindacalista ricordando come, ''anche se sotto forma
di credito d'imposta, l'azienda ha beneficiato di incentivi''.
Per questo, sostiene l'Ugl, ''ci aspettiamo un incremento della
produzione che corrisponda ad un mantenimento degli attuali
posti di lavoro'' con ''un'attenzione che, oltre a Termini, deve
riguardare tutto il Mezzogiorno''. (ANSA).
 
     CHI-MRG
22-DIC-09 19:27 NNN
 

ZCZC
AGI0661 3 ECO 0 R01 /
 
FIAT: SCAJOLA, SUBITO UN TAVOLO PER DEFINIRE FUTURO TERMINI =
(AGI) - Roma 22 dic. - "Subito un tavolo con la Fiat, la
Regione Sicilia e i sindacati per definire il futuro
industriale di Termine Imerese e tutelare l'occupazione". E'
quanto ha preannunciato il Ministro dello Sviluppo Economico,
Claudio Scajola, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi per
la presentazione del Piano Fiat per l'Italia, di fronte alla
conferma che nel 2012 verra' sospesa la produzione di auto
nello stabilimento siciliano.
    "Dobbiamo preservare il polo industriale di Termine Imerese
e la professionalita' dei lavoratori. Per il resto", ha
proseguito il Ministro Scajola, "apprezziamo la volonta' della
Fiat di rilanciare la centralita' dell'Italia aumentando del
50%, da 650 mila a 900 mila/un milione di vetture, la
produzione nel nostro Paese, come il Governo aveva chiesto;
ristrutturando gli altri quattro stabilimenti; producendo due
nuovi modelli Chrysler nello stabilimento dell'ex Bertone di
Torino e trasferendo a Pomigliano d'Arco la produzione della
futura Panda". (AGI)
Red/Ila
221927 DIC 09
 
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ZCZC
ASC0130 1 ECO 0 R03 / LK XX ! 1 X
 
FIAT: MARCHIONNE, TERMINI IMERESE A DISPOSIZIONE SE C'E' PIANO SERIO =
(ASCA) - Roma, 22 dic - ''Siamo addirittura pronti a mettere
a disposizione lo stabilimento, a fronte di un progetto che
dia certezza di lavoro ai nostri dipendenti''. Lo ha detto
l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, nel
corso dell'incontro a Palazzo Chigi parlando del futuro dello
stabilimento di Termini Imerese.
   ''Siamo disponibili - ha aggiunto - a collaborare per
approdare ad una soluzione che permetta di mantenere in vita
una realta' occupazionale per i lavoratori di Termini quando
cessera' la produzione di automobili. Siamo addirittura
pronti a mettere a disposizione lo stabilimento''.
red/sam/rob
221926 DIC 09 
 
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FIAT. BERSANI: A TERMINI NON PUO' DIRE 'CHIUDO, ARRIVEDERCI...'
ZCZC
DIR0696 3 AMB  0 RR1 / DIR 
 
FIAT. BERSANI: A TERMINI NON PUO' DIRE 'CHIUDO, ARRIVEDERCI...'
SAREBBE UN SEGNALE DEVASTANTE, MICIDIALE PER TUTTO IL MEZZOGIORNO
 
(DIRE) Roma, 22 dic. - A Termini Imerese la Fiat "non puo' dire
'chiudo e arriverderci'. Il governo deve chiedere che l'azienda
torinese arrivi con un piano di rilancio, con delle ipotesi che
prevedano anche delle politiche di contorno, ma che siano delle
ipotesi concrete". Lo dice Pier Luigi Bersani commentando il caso
dello stabilimento siciliano della Fiat, nel corso della
registrazione di 'Porta a Porta'.
   "Termini non puo' essere abbandonata- aggiunge- sarebbe un
segnale devastante, micidiale, un fatto gravissimo per tutto il
mezzogiorno".
 
  (Rai/ Dire)
19:27 22-12-09
 
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FIAT. BERSANI: A TERMINI NON PUO' DIRE 'CHIUDO, ARRIVEDERCI' -2-
ZCZC
DIR0740 3 POL  0 RR1 / DIR 
 
FIAT. BERSANI: A TERMINI NON PUO' DIRE 'CHIUDO, ARRIVEDERCI' -2-
 

(DIRE) Roma, 22 dic. - Il presidio industriale della Fiat a
Termini Imerese "va preservato", dice Pier Luigi Bersani nel
corso della registrazione di 'Porta a Porta'. "Se c'e' da
riconvertirlo- aggiunge- si dica come e si discuta. Se non ha
redditivita' sufficiente, si veda come recuperarla anche con
un'operazione di riconversione. Ma quello che non si puo' dire
e': 'nel 2011 chiudo'. Di quei territori li'- aggiunge il leader
democratico- che cosa dobbiamo fare? Li mettiamo tutti in mano
alla mafia?".
 
  (Rai/ Dire)
20:01 22-12-09
 
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ZCZC1641/SXR
XEF19485
R ECO S44 S56 QBKT
FIAT:POMIGLIANO;BASSOLINO, AL FIANCO DI LAVORATORI E PRECARI
FINITA STORIA DELL'ALFA, AL VIA L'ERA DELLA NUOVA PANDA
   (ANSA) - NAPOLI, 22 DIC - ''Rispetto a sei mesi fa oggi si
segnala un'evoluzione della crisi. Siamo ancora nel pieno
dell'incertezza, ma ci sono anche segnali positivi''. Lo ha
detto il governatore campano Antonio Bassolino a margine
dell'incontro in corso a Palazzo Chigi per la presentazione del
piano industriale del Lingotto.
   ''Oggi, infatti, - ha sottolineato - discutiamo anche di un'
opinione industriale. Ed e' giusto pensare che non si puo'
ragionare soltanto per puro calcolo aziendale ne' soltanto
guardando alle ricadute sociali, anche se questo e' un aspetto
importante di tutte le crisi e di tutte le ristrutturazioni
aziendali''.
   ''E' giusto - ha proseguito - che su Termini Imerese sia
convocato un tavolo specifico per discutere e ragionare sul
futuro di quell'area. Per quanto riguarda la situazione Fiat
piu' in generale tre considerazioni: la prima riguarda la
ricerca. E' necessario un programma di investimenti tra Stato,
Regioni e Fiat, attraverso la creazione di un fondo specifico
che gestisca tutti i programmi di sviluppo e di intervento.
Secondo: gli interventi europei. Siamo di fronte a una
contraddizione e cioe' o tutta l'Europa si muove in maniera
omogenea oppure e' giusto che i singoli Stati tutelino il loro
tessuto industriale dalle possibili alterazioni del mercato''. 
   ''Infine, Pomigliano: qui - dice Bassolino - e' avvenuto una
specie di paradosso. Due anni fa Marchionne e la Fiat hanno
lanciato una sfida per il rilancio dello stabilimento
produttivo, una sfida che noi abbiamo accolto. Bisogna andare
avanti sulla proposta che e' stata lanciata oggi al tavolo.
Finisce una storia, quella dell'Alfa, ma ne inizia un'altra,
quella della nuova Panda. Bisogna fare tutti gli sforzi per
saturare la produzione e anche l'occupazione sia quella dei
lavoratori a tempo indeterminato sia quella dei giovani
contrattisti. E noi siamo pronti a fare la nostra parte come
abbiamo gia' fatto nel corso di tutto quest'anno mettendo a
disposizione risorse a sostegno della formazione per
l'integrazione al reddito dei lavoratori e dei precari''.
   ''La Regione Campania - ha concluso Bassolino - e' stata
quella che si e' mossa prima e con maggiori risorse a sostegno
dei lavoratori. Su questa strada bisogna andare avanti per
ridisegnare il nuovo volto industriale della Fiat e di
Pomigliano''. (ANSA).
 
     PTR
22-DIC-09 19:48 NNN
 

ZCZC1666/SXR
XEF19545
R ECO S45 S0A S56 QBKT
FIAT: FONTI GOVERNO RILANCIANO INTERESSE CHERY SU TERMINI I.
 
   (ANSA) - PALERMO, 22 DIC - Sebbene il gruppo cinese lo abbia
smentito nei giorni scorsi, le voci sul presunto interesse di
Chery Automobile per lo stabilimento di Termini Imerese trovano
conferme negli ambienti governativi. La pista cinese viene
rilanciata proprio durante la presentazione da parte dell'ad di
Fiat Sergio Marchionne del piano industriale che prevede la fine
della produzione di auto nello stabilimento siciliano a partire
dal 2012.
   Durante la riunione a Palazzo Chigi c'e' chi ha letto nelle
parole di Marchionne - ''siamo addirittura pronti a mettere a
disposizione dello stabilimento'' - proprio una possibile
apertura nei confronti di eventuali gruppi automobilistici
interessati a rilevare la fabbrica siciliana, dove oggi lavorano
1.350 persone, con un indotto di altri 600 lavoratori.
   In un'intervista al sito web sohu.com., il presidente di
Chery Automobile, Yin Tongyue, aveva confermato che l'azienda ha
intenzione di stabilire 15 stabilimenti all'estero, ''inclusi
gli acquisti di fabbriche gia' esistenti che hanno sospeso la
produzione''. La Chery e' stata fondata nel 1997 dal governo di
Wuhu, nella provincia dell' Anhui, una regione fortemente
industrializzata dalla Cina orientale. L' impresa cinese ha
avuto in passato contatti con la Fiat, con la quale nel 2007
aveva raggiunto un accordo per la creazione di una joint
venture, che avrebbe dovuto produrre vetture con i marchi
Fiat e Alfa Romeo per il mercato cinese. Secondo la stampa
cinese, l'attivazione della joint venture e' stata rinviata in
seguito alla crisi finanziaria mondiale. (ANSA).
 
     APE
22-DIC-09 19:55 NNN
 

ZCZC
ADN1256 6 ECO 0 ADN ECO RBA
 
      FIAT: UILM POTENZA, CAUTO OTTIMISMO PER STABILIMENTO MELFI =
 
      Potenza, 22 dic. - (Adnkronos) - ''Data l'aria che tira rispetto
agli altri stabilimenti Fiat in Italia, il giudizio e' di cauto
ottimismo per lo stabilimento di Melfi''. Lo dichiara il segretario
della Uilm di Potenza, Vincenzo Tortorelli, dopo l'incontro con
l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. ''Sono
confermate Grande Punto ed Evo Model Year, nel 2011'', spiega
Tortorelli. Secondo il sindacalista, illustrando ai sindacati ed al
governo a Palazzo Chigi il piano industriale della Fiat, sullo
stabilimento di Melfi il manager della Fiat ''ha apprezzato il livello
delle capacita' produttiva e la qualita' della produzione stessa'',
assicurando ''la vocazione produttiva delle utilitarie (segmento B) e
le sue eredi''.
 
      (Nfr/Ct/Adnkronos)
22-DIC-09 20:01
 
NNNN
 

ZCZC1696/SXR
XEF20034
U ECO S45 S0A S56 QBKT
FIAT: MARCHIONNE, SOLUZIONE TERMINI SAREBBE SPOSTARE SICILIA
 
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - ''Abbiamo confermato l'impegno di
Fiat a lavorare con le parti sociali e le istituzioni per
trovare una soluzione'' alla questione dello stabilimento di
Termini Imerese. Lo ha confermato, uscendo da Palazzo Chigi,
l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne.
   A chi gli chiede se la soluzione possa arrivare dagli
incentivi proposti dal presidente della regione Sicilia,
Raffaele Lombardo, Marchionne risponde: ''io capisco il problema
del presidente Lombardo, ne sono compartecipe, ma questa non e'
una situazione facile, il problema e' strutturale, l'unico modo
per risolverlo sarebbe spostare la Sicilia e metterla vicino a
Piemonte o Lombardia. Se Lombardo e' capace di fare questo - ha
aggiunto Marchionne allargando le braccia - che Dio lo
benedica''. (ANSA).
 
     KZE/SAI
22-DIC-09 20:04 NNN
ZCZC1716/SXR
YNA20081
R ECO S44 QBXO
FIAT:FIM-CISL NAPOLI,PANDA NON BASTA PER RILANCIO POMIGLIANO
 
   (ANSA) - NAPOLI, 22 DIC - ''Apprezziamo la scelta di Fiat di
allocare la Panda del segmento B a Pomigliano D'Arco,
rappresenta una scelta importante utile al fine di tenere lo
stabilimento in vita, va colta ma non e'  sufficiente al
consolidamento ed al rilancio industriale ed occupazionale dello
stabilimento rispetto alla saturazione dei livelli
occupazionali''. Lo afferma, in una nota, Giuseppe Terracciano
segretario generale Fim-Cisl di Napoli riguardo al progetto
industriale presentato dall'amministratore delegato di Fiat auto
Sergio Marchionne oggi a Palazzo Chigi per il sito di Pomigliano
d'Arco.
   ''L'assenza di investimenti sulla gamma produttiva dei
segmenti C e D del marchio Alfa Romeo - continua Terracciano - 
necessitano un tavolo di monitoraggio per il futuro piano.
Restano aperti per la Fim-Cisl di Napoli i problemi dei
contratti in scadenza nonche' la ripresa di un confronto in sede
territoriale sulle prospettive industriali ed occupazionali.
Il Governo deve fare di piu', La Regione Campania deve non solo
dichiararsi disponibile a stipulare un contratto di programma,
mettendoci risorse, ma pretendere un impegno straordinario dal
Governo e dalla stessa Fiat al fine di garantire il
consolidamento dei livelli occupazionali e dell'intera filiera
dell'indotto campano. Se vogliamo difendere e assicurare il
rilancio manifatturiere dell'economia napoletana e Campana''.
 
     COM-IM
22-DIC-09 20:09 NNN
 

ZCZC1708/SXR
XEF20063
R ECO S45 S44 S56 QBKT
FIAT: SINDACATI TORINO, ASPETTIAMO CHIARIMENTI SU MIRAFIORI
 
   (ANSA) - TORINO, 22 DIC - Il piano industriale presentato da
Sergio Marchionne a Palazzo Chigi conferma le indiscrezioni, ma
si attendono ulteriori chiarimenti per Mirafiori. Cosi' i
sindacati torinesi commentano le linee guida del gruppo
illustrate oggi dall'ad Fiat.
   ''Il discorso di Marchionne ha confermato quanto era gia
circolato'', commenta il segretario generale Fiom Torino,
Giorgio Airaudo, aggiungendo che ''la chiusura di Termini
Imerese non e' accettabile''. A Mirafiori, ''si passa da 5 a 3
linee - dice Airaudo - ma non sappiamo cosa sostituira' Idea e
Musa a fine 2011''. ''La standardizzazione di prodotti e
modelli, per quanto ambiziosa - rileva il segretario Fiom - non
puo' essere pagata dai lavoratori con un peggioramento delle
condizioni di lavoro''. Infine ''mancano nuovi prodotti nel
comparto dei motori ibridi verso l'elettrico - rileva Airaudo -
che non possono essere sviluppati solo negli Usa''.
   ''Il piano presentato oggi e' un piccolo passo in avanti non
negativo - osserva Claudio Chiarle, segretario generale della
Fim torinese - ma dovremo aspettare la primavera per
l'integrazione con la Chrysler. Oggi ci sono maggiori elementi
di chiarezza, soprattutto sulla crescita dell'occupazione
tendenziale. In positivo, per Mirafiori, c'e' l'investimento
sulla lastratura, che garantisce - dice Chiarle - un futuro allo
stabilimento''.
   Vincenzo Aragona, responsabile Auto della Fismic, chiede
invece ''una nuova vettura per Mirafiori tra i 17 modelli che
saranno prodotti in Italia. E' positiva l'assegnazione del nuovo
monovolume - dice Aragona -, ma serve ancora una vettura di
gamma medio-bassa''.(ANSA).
 
     YS0-DAM
22-DIC-09 20:06 NNN
 

ZCZC1758/SXR
XEF20272
R ECO S45 S0A S56 QBKT
FIAT: TERMINI IMERESE; DOMANI SCIOPERO,ASSEMBLEA SU INCONTRO
 
   (ANSA) - PALERMO, 22 DIC - Rientreranno domani a Termini
Imerese i circa 400 operai della Fiat e delle aziende
dell'indotto che nel pomeriggio hanno manifestato in piazza
Montecitorio durante la riunione a Palazzo Chigi per la
presentazione del piano industriale del Lingotto. Domani, come
programmato, la produzione nella fabbrica siciliana rimarra'
ferma per lo sciopero proclamato da Fim, Fiom e Uilm. E'
prevista davanti ai cancelli l'assemblea dei lavoratori per un
esame della vertenza dopo che l'ad Sergio Marchionne ha
confermato lo stop della produzione di auto a partire dal 2012.
  Il treno speciale con i lavoratori della Fiat partira' in
serata dalla stazione Termini. (ANSA).
 
     APE
22-DIC-09 20:27 NNN
 

ZCZC1760/SXR
XEF20304
R ECO S45 S0A S56 QBKS
FIAT: CGIL, CISL, UIL, GIUDIZIO NEGATIVO SU DESTINO TERMINI
 
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - Un giudizio negativo sulle
prospettive per Termini Imerese che rischia di coinvolgere tutto
il piano Fiat per l'Italia. I segretari generali di Cgil, Cisl,
Uil e delle rispettive federazioni metalmeccaniche e', pur con
qualche distinguo, sostanzialmente unanime nella condanna del
progetto Fiat su Termini Imerese.
   ''O si risolve la questione di Termini o il nostro giudizio
non puo' che essere negativo perche' questo e' il cuore del
problema'' dice il segretario generale della Cgil, Guglielmo
Epifani secondo il quale per fare in modo che ''il cuore Fiat
resti in Italia e' necessario vincere la battaglia su Termini e
aumentare la produzione''. Epifani ricorda inoltre che il
destino di Termini coincide con quello di 3 mila lavoratori.
   ''Il piano Fiat contiene novita' positive su molti siti ma ci
preoccupa il piano per Termini Imerese'' dice il leader della
Cisl, Raffaele Bonanni secondo il quale bisogna puntare sui
prossimi ''24 mesi per riuscire a costruire qualcosa che
contribuisca a dare continuita' produttiva e occupazionale. Il
giudizio finale - precisa Bonanni - lo daremo solo quando
sapremo che sbocco si dara' a questa situazione''. Per questo
Bonanni ribadisce la necessita' che il governo ''correli'' gli
incentivi alla produzione.
   ''La vera preoccupazione che abbiamo e' una prospettiva della
Fiat sempre piu' internazionalizzata e sempre meno italiana,
almeno per gli insediamenti industriali'' fa notare il leader
della Uil, Luigi Angeletti, che aggiunge: ''l'aumento di
produzione annunciato non e' tale da assorbire la capacita'
produttiva necessaria a 'saturare' gli impianti''. Angeletti
ricorda che la Sicilia e' una delle regioni con il piu' alto
tasso di disoccupazione e dove e' piu' difficile il
ricollocamento dei lavoratori. (ANSA).
 
     CHI
22-DIC-09 20:30 NNN
 

ZCZC
ASC0213 1 POL 0 R01 / LK XX ! 1 X
 
FIAT: LOMBARDO, GOVERNO STACCHI BIGLIETTO DI SOLA ANDATA A MARCHIONNE =
(ASCA) - Palermo, 22 dic - ''Il sud e la Sicilia hanno gia'
dato, al nord e alla Fiat, con un esodo biblico durato oltre
un secolo, braccia e cervelli, contribuendo alla costruzione
di enormi fortune e di incommensurabile ricchezza. Non
possiamo permettere quindi a mister Marchionne di calpestare
con cinica ironia la nostra dignita'''. Questa la replica del
presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo, alle
dichiarazioni dell'Ad della Fiat Sergio Marchionne.
   ''Dinanzi a questo atteggiamento - ha detto Lombardo - mi
aspetto dal governo nazionale e dai sindacati una coerente
reazione, in linea con quanto gia' ampiamente annunciato: il
taglio di qualsiasi incentivo a favore della Fiat e delle sue
consociate. Ai lavoratori dico che con le risorse che abbiamo
destinato a Termini, sono certo che riusciremo a trovare una
soluzione con buona pace di mister Marchionne. Il governo
nazionale - conclude Lombardo - sia consequenziale e stacchi
un biglietto di sola andata per il canadese Marchionne''.
dod/sam/rob
222059 DIC 09 
 
NNNN
 

ZCZC
ADN1323 3 ECO 0 ADN ECO NAZ RSI
 
      FIAT: LOMBARDO, TAGLIARE QUALSIASI INCENTIVO A LINGOTTO =
      NON PERMETTIAMO A MISTER MARCHIONNE DI CALPESTARE NOSTRA
DIGNITA'
 
      Palermo, 22 dic. - (Adnkronos) - '' Il Sud e la Sicilia hanno
gia' dato al Nord e alla Fiat, con un esodo biblico durato oltre un
secolo, braccia e cervelli, contribuendo alla costruzione di enormi
fortune e di incommensurabile ricchezza. Non possiamo permettere
quindi a mister Marchionne di calpestare con cinica ironia la nostra
dignita'''. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele
Lombardo, replicando alle dichiarazioni dell'Ad della Fiat, Sergio
Marchionne.
 
      ''Dinanzi a questo atteggiamento - ha proseguito il governatore
- mi aspetto dal Governo nazionale e dai sindacati una coerente
reazione, in linea con quanto gia' ampiamente annunciato: il taglio di
qualsiasi incentivo a favore della Fiat e delle sue consociate. Ai
lavoratori dico che con le risorse che abbiamo destinato a Termini,
sono certo che riusciremo a trovare una soluzione con buona pace di
mister Marchionne. Il Governo nazionale - conclude Lombardo - sia
consequenziale e stacchi un biglietto di sola andata per il canadese
Marchionne''.
 
      (Loc/Ct/Adnkronos)
22-DIC-09 20:55
 
NNNN
 

ZCZC1832/SXR
XEF21353
R ECO S45 S0A S56 S45 QBXU
FIAT: MARCHIONNE, 8 MLD SU ITALIA MA SENZA T. IMERESE/ANSA
PRODUZIONE FINO A 1 MLN AUTO E 17 MODELLI; SINDACATI CRITICI
   (ANSA) - ROMA, 22 DIC - Un piano ''ambizioso'' per l'Italia,
con investimenti per 8 miliardi nei prossimi due anni, un
aumento della produzione auto che potrebbe arrivare fino ad un
milione, con il lancio di 17 nuovi 'prodotti' e l'aggiornamento
di 13 modelli esistenti. L'ad di Fiat, Sergio Marchionne,
presenta a governo e sindacati il 'piano per l'Italia' e, con
estrema franchezza, non manca di portare a palazzo Chigi anche
la conferma delle notizie piu' negative: Termini Imerese
cessera' infatti la produzione a dicembre 2011 perche' le
''condizioni di svantaggio competitivo'' e di difficolta'
strutturali continuano a rendere lo stabilimento ''in perdita''.
Anche per Pomigliano, dove potrebbe approdare la nuova Panda, il
cambio di produzione non sara' indolore: lo stabilimento campano
''richiede infatti ingenti risorse e comportera' ulteriore
inattivita' per i lavoratori''. Servira' un prolungamento del
sostegno al reddito, ha spiegato Marchionne, precisando che
''questa soluzione, pur comportando un impegno per tutti, e'
l'unica strada, anche se non e' una soluzione ottimale dal punto
di vista della logica industriale''.
   Pomigliano a parte, e' la conferma della chiusura di Termini
che preoccupa di piu' governo e sindacati: in una riunione
'presidiata' fuori palazzo Chigi dalle proteste dei lavoratori
degli stabilimenti piu' a rischio del Gruppo, esecutivo e
organizzazioni hanno infatti deciso che su Termini il confronto
continuera' al ministero dello Sviluppo economico, anche con la
Regione Sicilia. ''Nessuno vuole abbandonare Termini'', dice
Claudio Scajola mentre, uscendo, lo stesso Marchionne, piuttosto
irritato, esprime dispiacere per aver dovuto dare la notizia
''due giorni prima di Natale''. ''L'unico modo per risolvere il
nodo Termini sarebbe spostare la Sicilia e metterla vicino a
Piemonte o Lombardia. Se Lombardo e' capace di fare questo, che
Dio lo benedica'', prova ancora a spiegare l'ad di Fiat dopo
aver glissato la domanda sulla possibilita' di ''mettere a
disposizione'' l'impianto siciliano anche a gruppi stranieri.
   ''Mi faccia prima vedere la proposta, non faccio cose a
vuoto, non mi piacciono progetti inutili; le cose intelligenti
le facciamo'', dice in proposito, mentre si susseguono le
ipotesi sulla possibile cessione. Sebbene il gruppo cinese lo
abbia smentito nei giorni scorsi, le voci sul presunto interesse
di Chery Automobile per lo stabilimento trovano infatti oggi
conferme negli ambienti governativi mentre circolano altre
ipotesi che vedono l'interesse dell'imprenditore Di Iorio, che
sarebbe stato gia' interessato all'acquisizione di impianti
della ex Bertone.
   Sul destino di Termini cala ovviamente la netta contrarieta'
dei sindacati, che rischia di offuscare l'intero giudizio sul
piano Marchionne. ''O si risolve la questione di Termini o il
nostro giudizio non puo' che essere negativo perche' questo e'
il cuore del problema'', dice il segretario generale della Cgil,
Guglielmo Epifani, mentre il leader della Uil, Luigi Angeletti,
fa notare che ''l'aumento di produzione annunciato non e' tale
da assorbire la capacita' produttiva necessaria a 'saturare' gli
impianti''. Proprio per questo il segretario della Cisl,
Raffaele Bonanni, guarda ai prossimi ''24 mesi'', che restano
prima della chiusura di Termini, per dare ''il giudizio finale''
sul piano Fiat. Bonanni torna anche a chiedere di ''correlare''
l'aumento della produzione con gli incentivi, tema su cui
Marchionne tiene comunque a precisare il punto di vista della
Fiat. ''Non e' vero che siamo un'azienda assistita dallo Stato.
Gli incentivi sono stati finanziati dalla Fiat'', dice
Marchionne, ricordando che il gruppo vanta un credito accumulato
di circa 800 milioni di euro e chiudendo il discorso con un
giudizio tagliente: ''ogni volta che sento dire che Fiat si
poggia sull'assistenza dello Stato mi auguro - dice -  che sia
dovuto all'ignoranza piuttosto che alla malafede''. (ANSA).
 
     CHI
22-DIC-09 21:36 NNN
 

ZCZC1840/SXR
XEF21422
R ECO S45 S04 S0A S56 QBKT
FIAT:LOMBARDO,NON PERMETTIAMO MARCHIONNE CALPESTARE DIGNITA'
GOVERNO STACCHI BIGLIETTO SOLO ANDATA PER MANAGER CANADESE
   (ANSA) - PALERMO, 22 DIC - ''Il sud e la Sicilia hanno gia'
dato, al nord e alla Fiat, con un esodo biblico durato oltre un
secolo, braccia e cervelli, contribuendo alla costruzione di
enormi fortune e di incommensurabile ricchezza. Non possiamo
permettere quindi a mister Marchionne di calpestare con cinica
ironia la nostra dignita'''. Cosi' il presidente della Regione
siciliana, Raffaele Lombardo, replica alle dichiarazioni dell'ad
della Fiat Sergio Marchionne.
   ''Dinanzi a questo atteggiamento - dice Lombardo - mi aspetto
dal governo nazionale e dai sindacati una coerente reazione, in
linea con quanto gia' ampiamente annunciato: il taglio di
qualsiasi incentivo a favore della Fiat e delle sue consociate.
Ai lavoratori dico che con le risorse che abbiamo destinato a
Termini, sono certo che riusciremo a trovare una soluzione con
buona pace di mister Marchionne''.
   ''Il governo nazionale - conclude Lombardo - sia
consequenziale e stacchi un biglietto di sola andata per il
canadese Marchionne''. (ANSA).
 
     APE
22-DIC-09 21:42 NNN
 

ZCZC1867/SXR
XUC22443
U ECO S43 S45 S0A QBKS
FIAT: TENSIONE IN STAZIONE TERMINI, OPERAI BLOCCANO BINARI
 
   (ANSA) - PALERMO, 22 DIC - Momenti di tensione alla stazione
Termini, a Roma. Alcuni operai della Fiat, che aspettano di
salire sul treno speciale che li riportera' in Sicilia, hanno
bloccato per alcuni minuti i binari ferroviari. Sono stati
accessi dei fumogeni e lanciati petardi. I lavoratori gridano
slogan contro la Fiat dopo che l'ad Sergio Marchionne, nella
riunione a Palazzo Chigi con il governo e i sindacati, ha
confermato la decisione di non produrre piu' auto nello
stabilimento di Termini Imerese a partire dal 2012.
   La stazione e' presidiata dai carabinieri in tenuta
antisommossa. Gli operai, stanchi dopo il viaggio da Palermo a
Roma e la manifestazione sotto la pioggia in piazza
Montecitorio, protestano anche per l'assenza del treno speciale.
La partenza era prevista per le 22 dal binario 10, ma il treno
non e' ancora arrivato.(ANSA).
 
     APE
22-DIC-09 22:44 NNN
 

ZCZC1873/SXR
XUC23050
R ECO S43 S45 S0A QBKS
FIAT: ARRIVA TRENO SPECIALE, OPERAI IN PARTENZA PER SICILIA
(V. 'FIAT: TENSIONE IN STAZIONE...' DELLE 22.45)
   (ANSA) - PALERMO, 22 DIC - E' arrivato alla stazione Termini,
a Roma, il treno speciale che riportera' circa 400 operai della
Fiat in Sicilia, dopo la manifestazione nel pomeriggio in piazza
Montecitorio in contemporanea alla riunione a Palazzo Chigi per
la presentazione del piano industriale del gruppo di Torino.   
   All'arrivo del mezzo, nel binario 10, i lavoratori sono
saliti a bordo delle carrozze e la tensione, che era culminata
con il blocco dei binari per alcuni minuti e il lancio di
fumogeni e petardi, e' scemata. L'arrivo a Termini Imerese e'
previsto intorno alle 13 di domani.(ANSA).
 
     APE
22-DIC-09 23:05 NNN
 

ZCZC
ADN1319 3 ECO 0 ADN ECO NAZ
 
      FIAT: TERMINI CHIUDE, PARTE CONFRONTO SU PIANO MARCHIONNE/ADNKRONOS =
      SCAJOLA ANNUNCIA TAVOLO, SINDACATI FERMI SU NO A CHIUSURA
 
      Roma, 22 dic. - (Adnkronos) - Requiem per Termini Imerese. Il
piano della Fiat, illustrato a Palazzo Chigi dall'amministratore
delegato Sergio Marchionne, conferma infatti lo stop della produzione
nello stabilimento siciliano entro la fine del 2011. Restano quindi 24
mesi di vita, in attesa di una riconversione, fuori dal settore auto,
verso cui la Fiat si e' detta disponibile. I sindacati, che pure
mostrano aperture su altri aspetti del piano, si oppongono alla
chiusura e ottengono dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio
Scajola, l'apertura di un tavolo di confronto sulla sorte del sito
industriale. Un confronto dunque che si preannuncia a dir poco in
salita, visto anche che il Governo sembra gia' proiettato nella
prospettiva di cercare soluzioni alternative per tutelare
l'occupazione.
 
      La decisione di fermare la produzione di auto nello stabilimento
di Termini Imerese a dicembre 2011 e' stata confermata da Marchionne
motivandola con le "condizioni di svantaggio competitivo e le
difficolta' strutturali" in cui il gruppo si trova ad operare nel sito
siciliano. Marchionne ha sottolineato "il delta di costi eccessivo",
aggiungendo che lo stabilimento "e' in perdita ed oggi non possiamo
piu' permettercelo". La Fiat, tuttavia, e' pronta a valutare soluzioni
diverse da quelle della produzione di auto. "Siamo disposti a
discutere proposte di riconversione con la Regione Sicilia e gruppi
privati. Siamo pronti a mettere a disposizione lo stabilimento", ha
affermato il manager.
 
      Sull'altro piatto della bilancia, il manager mette investimenti
in Italia nei prossimi due anni per 8 mld di euro e un aumento della
produzione, che entro il 2012 vedra' la Fiat passare dalle 650mila
auto attuali a una produzione compresa in un range fra 800mila e 1
milione di vetture e, per i veicoli commerciali leggeri, fra 150mila
220mila unita'. Nel biennio 2010-2011 arriveranno 11 nuovi modelli ,
tra cui il nuovo Doblo', la Giulietta, la nuova Panda e la nuova Y,
che sara' prodotta a Pomigliano. (segue)
 
      (Mcc-Fin/Ct/Adnkronos)
22-DIC-09 20:54
 
NNNN
ZCZC
ADN1320 3 ECO 0 ADN ECO NAZ
 
      FIAT: TERMINI CHIUDE, PARTE CONFRONTO SU PIANO MARCHIONNE/ADNKRONOS (2) =
 
      (Adnkronos) - Il governo, per voce del ministro dello Sviluppo
Economico Claudio Scajola, accoglie con favore le indicazioni
contenute nel nuovo piano illustrato da Marchionne: "apprezziamo -
dice il ministro - la volonta' della Fiat di rilanciare la centralita'
dell'Italia aumentando del 50%, da 650 mila a 900 mila/un milione di
vetture, la produzione nel nostro Paese, come il Governo aveva
chiesto; ristrutturando gli altri quattro stabilimenti; producendo due
nuovi modelli Chrysler nello stabilimento dell'ex Bertone di Torino e
trasferendo a Pomigliano d'Arco la produzione della futura Panda''.
 
      Sul fronte caldo di Termini Imerese, Scajola annuncia
l'immediata apertura di un tavolo di confronto con la Fiat, la Regione
Sicilia e i sindacati "per definire il futuro industriale di Termine
Imerese e tutelare l'occupazione''. ''Dobbiamo preservare il polo
industriale di Termine Imerese e la professionalita' dei lavoratori",
insiste il ministro.
 
      A rassicurare i vertici di Fiat e' anche il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. La Fiat "trovera' anche in
Italia la stessa responsabilita' riscontrata in Usa. Dal governo
centrale, da quelli locali e anche dalle parti sociali", assicura,
ricordando che il tavolo Fiat "ha conosciuto momenti difficili da far
tremare le vene nei polsi" ma aggiungendo anche che "oggi si puo'
discutere con serieta' per garantire al gruppo sviluppo nazionale e
internazionale". (segue)
 
      (Mcc-Fin/Ct/Adnkronos)
22-DIC-09 20:54
 
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ZCZC
ADN1321 3 ECO 0 ADN ECO NAZ
 
      FIAT: TERMINI CHIUDE, PARTE CONFRONTO SU PIANO MARCHIONNE/ADNKRONOS (3) =
 
      (Adnkronos) - Se per la Fiat il destino di Termini Imerese
sembra gia' segnato, i sindacati invece non si rassegnano e anzi
denunciano i paradossi di un piano industriale che parla di aumento
della produzione in Italia ma parte anche dalla riduzione della
capacita' produttiva. Per questo, al termine dell'incontro, i leader
confederali e, soprattutto quelli di categoria, mostrano volti scuri
ed esprimono un giudizio sostanzialmente negativo sull'esito della
riunione di oggi.
 
      "Se ci rassicura l'annuncio di nuovi prodotti e nuovi modelli,
come nel caso della produzione della Y a Pomigliano, ci preoccupa il
programma negativo che si conferma per Termini Imerese", spiega il
leader della Cisl Raffaele Bonanni, che evidenzia come "24 mesi siano
brevi per costruire qualcosa che garantisca occupazione". Il numero
uno della Cgil, Guglielmo Epifani, parla apertamente di "giudizio
negativo": "non puo' essere positivo il giudizio su un piano che dice
di voler produrre piu' auto in Italia e comincia chiudendo Termini
Imerese". Questo, prosegue, "e' il punto cruciale", anche perche'
"chiudere una attivita' certa al Sud per andare verso l'incerto non fa
che peggiorare le condizioni del lavoro". Ora parte il confronto e
l'obiettivo della Cgil "sara' quello di rendere coerente l'assunto
della Fiat di produrre piu' auto in Italia con i fatti conseguenti".
 
      Si dice convinto che i giochi non siano ancora chiusi il
segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: "per noi nulla e'
stato gia' deciso e riteniamo necessario proseguire il confronto
perche' Termini Imerese e' in una regione con un alto tasso di
disoccupazione e non si riuscirebbe a ricollocare la mano d'opera".
Sulla stessa linea l'Ugl, che sostiene con chiarezza: "la Fiat deve
rimanere a Termini senza se e senza ma". Fim, Fiom e Uilm, pur
apprezzando alcuni "avanzamenti" bocciano senza mezzi termini la
chiusura dello stabilimento siciliano. Come se non bastasse, preoccupa
anche l'atteggiamento mostrato al tavolo dal governo che, come
sostiene il leader della Uilm Antonino Regazzi, "sembra accontentarsi
del piano 'grande Fiat, piccola produzione in Italia'".
 
      (Mcc-Fin/Ct/Adnkronos)
22-DIC-09 20:54
 
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