[varie agenzie] INCENDI BOSCHIVI

lunedì 26 luglio 2010


[varie agenzie] -


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ADN0225 3 CRO 0 ADN CRO NAZ

      INCENDI: DOSSIER LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE, IN CALO GRAZIE A PREVENZIONE =

      Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Gli incendi boschivi diminuiscono
ma fanno ancora paura, soprattutto al Sud e nelle isole. E' quanto
emerge da un dossier di Legambiente e Protezione Civile. Come lo
scorso anno infatti anche nel 2009 il numero dei roghi in Italia e'
calato, passando da 6.479 del 2008 a 5.422, il numero piu' basso degli
ultimi 18 anni, il 20% in meno rispetto al 2008. Ma nonostante la
conferma del trend positivo, la situazione rimane da codice rosso
soprattutto al Sud e sulle isole dove il fenomeno degli incendi non
sembra attenuarsi. Basti pensare che nell'ultimo anno solo in Sardegna
sono bruciati 37mila ettari di territorio, piu' della meta' di tutta
la superficie italiana colpita dalle fiamme.

      L'emergenza incendi nel 2009 ha coinvolto il 16% dei comuni
italiani, a fronte del 19% registrato nell'anno precedente. Un
risultato positivo che in alcune regioni sembra rappresentare un punto
di svolta. In particolare l'Umbria, che ha un importante patrimonio
forestale, nell'ultimo biennio, e' riuscita a diminuire del 70% i
municipi interessati dagli incendi, la Basilicata li ha dimezzati e in
Puglia i comuni colpiti sono diminuiti di un terzo.

      Sebbene il numero d'incendi si sia ridotto nell'ultimo biennio
la superficie totale percorsa dalle fiamme e' aumentata passando dai
65.393 ettari del 2008 agli attuali 73.360, soprattutto a causa di
alcune situazioni localizzate che hanno assunto dimensioni di vera
emergenza. Solo nella provincia di Sassari tra luglio e agosto 2009
sono bruciati infatti oltre 17mila ettari di territorio. (segue)

      (Rre/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 11:59

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ADN0235 3 CRO 0 ADN CRO NAZ

      INCENDI: DOSSIER LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE, IN CALO GRAZIE A PREVENZIONE (2) =

      (Adnkronos) - ''E' evidente che gli incendi continuano ad essere
una piaga in alcune aree del nostro paese - ha dichiarato il
presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - e in particolare
nelle regioni meno attive dal punto di vista della prevenzione. Il
catasto delle aree percorse dal fuoco e' l'unico strumento in grado di
monitorare il territorio impedendone lo sfruttamento a fini
speculativi ma se non viene istituito gli incendiari avranno sempre
una ragione per appiccare incendi. Certo e' che per salvaguardare un
vasto e importante patrimonio boschivo come quello italiano servono
finanziamenti - ha concluso Cogliati Dezza - e i continui tagli agli
enti locali, protagonisti nelle attivita' di prevenzione e di primo
intervento da terra sui roghi, di sicuro non aiutano a svolgere questo
compito''.

      Il catasto delle aree percorse dal fuoco e' istituito, infatti,
nell'86% dei comuni colpiti da incendi nell'ultimo biennio, dopo la
terribile estate del 2007, quando fu proprio la Protezione civile
nazionale ad affiancare gli enti locali nell'istituzione del catasto
delle aree percorse dal fuoco, ma solo il 56% lo ha aggiornato
nell'ultimo anno. Eppure questo strumento risulta fondamentale per
battere gli incendi perche' permette di vincolare per decine di anni
le aree bruciate proteggendole da chi usa le fiamme per ottenere terre
da edificare, adibire ad aree di pascolo o fare affari con l'indotto
del rimboschimento.

      Il 37% dei comuni realizza campagne informative nelle scuole e
per i fruitori dei boschi, il 42% organizza reti per l'avvistamento e
il presidio delle aree boschive, svolge una regolare pulizia dei
terreni e attivita' selvicolturali per arginare l'innesco di piccoli
focolai. Positiva anche la situazione delle politiche messe in atto
dal 59% dei comuni per supportare con accordi e convenzioni il
volontariato di protezione civile specializzato nell'antincendio, la
cui opera si dimostra anno dopo anno piu' determinante nella lotta
agli incendi boschivi. (segue)

      (Rre/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 12:02

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ADN0249 3 CRO 0 ADN CRO NAZ

      INCENDI: DOSSIER LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE, IN CALO GRAZIE A PREVENZIONE (3) =

      (Adnkronos) - ''Il sistema di avvistamento e spegnimento della
Protezione civile e' sempre piu' efficiente - ha dichiarato Simone
Andreotti responsabile nazionale protezione civile Legambiente - e
insieme alle attivita' di controllo delle Forze dell'Ordine ha
permesso negli anni un netto miglioramento sul fronte degli incendi
nel nostro Paese. Ancora pero' non possiamo considerare superata
l'emergenza soprattutto in alcune zone d'Italia dove puntualmente ogni
estate vanno in fumo ettari di boschi. Sicuramente la maggiore
attenzione alla tutela del territorio da parte dei cittadini e di
molte amministrazioni comunali - ha aggiunto Andreotti - sta dando i
suoi frutti, ma e' necessario continuare a tenere alta la guardia
perche' i danni economici e ambientali che procurano gli incendi sono
enormi''.

      Nel complesso a dieci anni dall'emanazione della Legge Quadro
353/2000, ben il 70% delle amministrazioni comunali svolge
complessivamente un lavoro positivo di mitigazione del rischio incendi
boschivi, dimostrando una crescente sensibilita' e attenzione verso la
tutela dei boschi e delle aree forestali. Un buon risultato che pero'
non puo' nascondere quel 30% di comuni che svolgono ancora un lavoro
complessivamente negativo, di cui il 6% risulta gravemente
inadempiente. E parliamo di amministrazioni che hanno subito incendi
di una certa rilevanza nell'ultimo biennio. (segue)

      (Rre/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 12:10

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ADN0257 3 CRO 0 ADN CRO NAZ

      INCENDI: DOSSIER LEGAMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE, IN CALO GRAZIE A PREVENZIONE (4) =

      (Adnkronos) - Altra buona notizia e' che aumentano ancora le
realta' che si distinguono per l'ottimo lavoro svolto nella
mitigazione del rischio incendi boschivi. Sono 20 infatti i comuni che
ottengono quest'anno le bandiere ''Bosco Sicuro'' per la piena
applicazione della legge quadro 353/2000, distribuite tra Campania,
Puglia, Sicilia, Emilia Romagna,Toscana e Veneto con Nardo' (Le) che
riceve il riconoscimento per il secondo anno consecutivo.

      E proprio il lavoro di chi amministra il territorio e' stato
oggetto come di consueto di Ecosistema Incendi 2010, l'indagine di
Legambiente e Protezione Civile sull'attuazione della legge 353/2000 e
le azioni delle amministrazioni comunali per arginare la piaga degli
incendi boschivi (tra cui campagne di informazione rivolte ai
cittadini, ai ragazzi delle scuole ed ai dipendenti comunali, sistemi
di avvistamento dei focolai e presidio del territorio, perimetrazioni
delle aree percorse dal fuoco e approvazione e aggiornamento del
relativo catasto, esistenza di piani comunali di emergenza per gli
incendi e rapporto con il volontariato di protezione civile) che
intende sollecitare le amministrazioni comunali ancora inadempienti e
valorizzare il buon lavoro svolto da molte altre.

      L'analisi dei dati si e' basata sulle risposte complete ricevute
da 898 comuni, tra i 2.057 colpiti da incendi pari superiori
all'ettaro di estensione nel biennio 2008-2009 ai quali Legambiente ha
inviato un dettagliato questionario.

      (Rre/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 12:15

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ADN0345 3 CRO 0 ADN CRO RLA

      INCENDI: LEGAMBIENTE, NEL LAZIO DIMINUISCONO I ROGHI =
      COMUNI DELLA REGIONE SONO I PIU' MERITEVOLI NELLA LOTTA PER
SALVARE I BOSCHI DALLE FIAMME

      Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Il Lazio si piazza al settimo
posto fra le Regioni italiane nella graduatoria per ettari distrutti
dagli incendi nel 2009 e vede confermata la tendenza al miglioramento
della situazione con la diminuzione rispetto all'anno precedente sia
del numero totale dei roghi (passati da 347 a 325) che della
superficie ridotta in cenere (scesa da 2.750 a 2.528 ettari) con dati
molto positivi che vengono dai territori delle province di Frosinone e
di Viterbo. E' quanto emerge da ''Ecosistema incendi 2010'', indagine
presentata oggi e realizzata nell'ambito della campagna ''Non
scherzate col fuoco 2010'' curata da Legambiente e Dipartimento
nazionale Protezione civile.

      Un segnale incoraggiante, rilevato anche a livello nazionale,
riconducibile da un lato al sistema di contrasto del fenomeno sempre
pi perfezionato, sia dal punto di vista organizzativo che
tecnico-strumentale, dall'altro all'accresciuta sensibilita'
trasversale in difesa dei boschi che va dai cittadini ai mezzi di
informazione sino alle amministrazioni comunali, sempre pi in prima
linea nella lotta agli incendi per contrastare i danni economici e
ambientali che essi procurano.

      E proprio i Comuni del Lazio risultano essere in media i piu'
virtuosi in Italia nell'applicazione della legge 353/2000 (con
l'istituzione e l'aggiornamento del catasto delle aree bruciate) e
nelle azioni di mitigazione del rischio. (segue)

      (Asc/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 12:59

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ADN0370 3 CRO 0 ADN CRO RLA

      INCENDI: LEGAMBIENTE, NEL LAZIO DIMINUISCONO I ROGHI (2) =

      (Adnkronos) - Nel Lazio sono 1.802 gli ettari di superficie
boscata andati in fumo lo scorso anno, il 71,2% sul totale di 2.528
(726 gli ettari incendiati di superficie non boscata). Latina con
1.389 ettari bruciati in 136 incendi a conquistare il triste podio dei
peggiori dati, per altro con un dato in aumento rispetto al 2008
quando erano 1.228 gli ettari bruciati. Seguono Roma con 574 ettari e
66 incendi (nel 2008 erano 252 ettari e 64 incendi), Frosinone con 365
ettari e 68 incendi (nel 2008 erano 909 ettari e 77 incendi), Viterbo
con 101 ettari e 33 incendi (nel 2008 erano 299 ettari e 41 incendi) e
Rieti con 99 ettari e 22 incendi (nel 2008 erano 62 ettari e 22
incendi).

      ''Continuano a ridursi i numeri degli incendi nel Lazio, ma
rimangono ancora oltre duemilacinquecento gli ettari bruciati, bisogna
far avanzare il buon lavoro avviato dalla Protezione civile della
Regione Lazio con i Comuni, gli incendi boschivi restano uno dei
pericoli maggiori rispetto alla salvaguardia del patrimonio ambientale
laziale -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente
Lazio- Se a Frosinone e Viterbo la situazione migliora in termini di
riduzione degli ettari bruciati, da tenere sotto controllo il dato
negativo delle province di Latina, Roma e Rieti che, nel raffronto
2008-2009, vedono aumentare in piena controtendenza la superficie
finita in cenere rispettivamente di 322, 161 e 37 ettari".

      "Queste settimane - ha aggiunto - sono quelle decisive per
vincere la partita contro i roghi, visto che le ondate di calore
estive rendono pi alti i rischi, per questo chiediamo ai cittadini di
farsi sentinelle contro gli incendi, avvertendo immediatamente in caso
di avvistamenti il 1515, il numero gratuito del Corpo Forestale dello
Stato. Contro i piromani il coinvolgimento dei cittadini decisivo, va
incentivata la cultura di rispetto del bosco, con pi prevenzione,
presidio del territorio e informazione''. (segue)

      (Asc/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 13:03

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ADN0377 3 CRO 0 ADN CRO RLA

      INCENDI: LEGAMBIENTE, NEL LAZIO DIMINUISCONO I ROGHI (3) =

      (Adnkronos) - La classifica del Lazio di ''Ecosistema incendi''
vede in testa i Comuni viterbesi di Canino e Soriano nel Cimino ed
stata stilata sulla base di una serie di parametri che valutano le
strategie adottate dalle amministrazioni per mitigare il rischio
incendi. In particolare l'indagine si concentrata sui Comuni che nel
biennio 2008-2009 hanno subito almeno un incendio di estensione pari o
superiore ad un ettaro ed stata realizzata con un questionario inviato
alle 138 amministrazioni comunali laziali, a cui hanno risposto in
modo completo in 31 (pari al 22% del campione).

      Dal monitoraggio emerso che i Comuni del Lazio sono i pi
virtuosi a livello nazionale nella lotta ai roghi, con il 94% delle
amministrazioni locali che svolge un lavoro complessivamente
''positivo'', ottenendo un punteggio medio di 8 su 10. Il 77% dei
Comuni del Lazio si attivato per realizzare il catasto delle aree
percorse dal fuoco, strumento indispensabile per l'applicazione dei
vincoli di salvaguardia del territorio previsti dalla legge 353, e lo
ha aggiornato nell'ultimo anno. Un dato molto positivo, considerato
che questa percentuale nel 2009 era scesa in modo preoccupante al 58%
(dal 70% del 2008). Da segnalare, poi, che oltre la meta' dei Comuni
della regione (54%) hanno attivato reti di avvistamento e controllo
del territorio, mentre nel 45% dei casi sono state promosse campagne
informative nelle scuole o dirette ai fruitori dei boschi.

      Massiccia anche l'azione di contrasto dei reati legati agli
incendi portata avanti dal Corpo Forestale dello Stato: nel corso del
2009 sono stati effettuati nel Lazio 2.356 controlli con 398 persone
controllate, 25 denunciate e 3 arrestate. Le sanzioni amministrative
sono state 92, per un totale di 21.630,48 euro con 101 persone
sanzionate. Ma la guardia deve restare alta, considerato che nel
biennio 2008-2009 il 37% dei Comuni del Lazio (138 su 378) sono stati
interessati da incendi con superficie percorsa dal fuoco superiore o
pari a un ettaro. (segue)

      (Asc/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 13:06

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ZCZC
ADN0395 3 CRO 0 ADN CRO RLA

      INCENDI: LEGAMBIENTE, NEL LAZIO DIMINUISCONO I ROGHI (4) =

      (Adnkronos) - ''Il catasto degli incendi sta battendo le
speculazioni legate agli incendi, bisogna dunque continuare in questa
direzione per responsabilizzare sempre di piu' amministratori e
cittadini -commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-
Lo strumento che perimetra le aree incendiate molto efficace, elimina
la possibilita' di realizzare affari criminali su cemento, caccia e
rimboschimenti, il catasto va aggiornato costantemente, inserendo le
nuove perimetrazioni delle aree percorse dal fuoco.

      "Dai Comuni arrivano segnali positivi, ce ne sono molti che
lavorano alacremente, in qualche caso c'e' ancora da fare e siamo
pronti a collaborare con le amministrazioni per arrivare insieme al
risultato. Per prevenire gli incendi chiediamo anche a tutti di
segnalare eventuali discariche abusive, visto che quel materiale si
puo' trasformare in pericoloso combustibile per incendi'', conclude.

      (Asc/Gs/Adnkronos)
26-LUG-10 13:20

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INCENDI. LEGAMBIENTE E PROT. CIVILE: MENO ROGHI, MALE SUD E ISOLE
ZCZC
DIR0140 3 AMB  0 RR1 / DIR 

INCENDI. LEGAMBIENTE E PROT. CIVILE: MENO ROGHI, MALE SUD E ISOLE
NEL 2009 COINVOLTO 16% COMUNI A FRONTE DEL 19% 2008.

(DIRE) Roma, 26 lug. - "Gli incendi boschivi diminuiscono ma
fanno ancora paura, soprattutto al Sud e sulle isole". Come lo
scorso anno infatti "anche nel 2009 il numero dei roghi in Italia
e' calato, passando da 6.479 del 2008 a 5.422, il numero piu'
basso degli ultimi 18 anni, il 20% in meno rispetto al 2008". Ma
nonostante la conferma del trend positivo, "la situazione rimane
da codice rosso soprattutto al Sud e sulle isole dove il fenomeno
degli incendi non sembra attenuarsi". Basti pensare che
"nell'ultimo anno solo in Sardegna sono bruciati 37mila ettari di
territorio, piu' della meta' di tutta la superficie italiana
colpita dalle fiamme". Lo dice 'Ecosistema incendi: il dossier
2010' di Legambiente e Protezione Civile, un monitoraggio delle
azioni dei Comuni italiani nell'applicazione della legge quadro
in materia di incendi boschivi.
   "L'emergenza incendi nel 2009 ha coinvolto il 16% dei comuni
italiani, a fronte del 19% registrato nell'anno precedente. Un
risultato positivo che in alcune regioni sembra rappresentare un
punto di svolta- segnalano Legambiente e Protezione civile- in
particolare l'Umbria, che ha un importante patrimonio forestale,
nell'ultimo biennio, e' riuscita a diminuire del 70% i municipi
interessati dagli incendi, la Basilicata li ha dimezzati e in
Puglia i comuni colpiti sono diminuiti di un terzo".(SEGUE)

  (Com/Ran/ Dire)
13:36 26-07-10

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INCENDI. LEGAMBIENTE E PROT. CIVILE: MENO ROGHI, MALE SUD E ISOLE -2-
ZCZC
DIR0141 3 AMB  0 RR1 / DIR 

INCENDI. LEGAMBIENTE E PROT. CIVILE: MENO ROGHI, MALE SUD E ISOLE -2-


(DIRE) Roma, 26 lug. - Sebbene il numero d'incendi si sia ridotto
nell'ultimo biennio "la superficie totale percorsa dalle fiamme
e' aumentata passando dai 65.393 ettari del 2008 agli attuali
73.360, soprattutto a causa di alcune situazioni localizzate che
hanno assunto dimensioni di vera emergenza", ricorda 'Ecosistema
incendi: il dossier 2010' di Legambiente e Protezione Civile.
Solo nella provincia di Sassari tra luglio e agosto 2009 sono
bruciati infatti oltre 17mila ettari di territorio. 
   Il catasto delle aree percorse dal fuoco e' istituito,
infatti, nell'86% dei comuni colpiti da incendi nell'ultimo
biennio- dopo la terribile estate del 2007, quando fu proprio la
Protezione civile nazionale ad affiancare gli enti locali
nell'istituzione del catasto delle aree percorse dal fuoco-  "ma
solo il 56% lo ha aggiornato nell'ultimo anno". Eppure questo
strumento "risulta fondamentale per battere gli incendi perche'
permette di vincolare per decine di  anni le aree bruciate
proteggendole da chi usa le fiamme per ottenere terre da
edificare, adibire ad aree di pascolo o fare affari con l'indotto
del rimboschimento".
   Il 37% dei comuni realizza campagne informative nelle scuole e
per i fruitori dei boschi, il 42% organizza reti per
l'avvistamento e il presidio delle aree boschive, svolge una
regolare pulizia dei terreni e attivita' selvicolturali per
arginare l'innesco di piccoli focolai. Positiva anche la
situazione delle politiche messe in atto dal 59% dei comuni per
supportare con accordi e convenzioni il volontariato di
protezione civile specializzato nell'antincendio, la cui opera si
dimostra anno dopo anno piu' determinante nella lotta agli
incendi boschivi. (SEGUE)

  (Com/Ran/ Dire)
13:36 26-07-10

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INCENDI. LEGAMBIENTE E PROT. CIVILE: MENO ROGHI, MALE SUD E ISOLE -3-
ZCZC
DIR0142 3 AMB  0 RR1 / DIR 

INCENDI. LEGAMBIENTE E PROT. CIVILE: MENO ROGHI, MALE SUD E ISOLE -3-


(DIRE) Roma, 26 lug. - Nel complesso a dieci anni dall'emanazione
della Legge Quadro 353/2000, "ben il 70% delle amministrazioni
comunali svolge complessivamente un lavoro positivo di
mitigazione del rischio incendi boschivi, dimostrando una
crescente sensibilita' e attenzione verso la tutela dei boschi e
delle aree forestali". Un "buon risultato che pero' non puo'
nascondere quel 30% di comuni che svolgono ancora un lavoro
complessivamente negativo, di cui il 6% risulta gravemente
inadempiente". E si parla di amministrazioni che hanno subito
incendi di una certa rilevanza nell'ultimo biennio.
   Altra buona notizia e' che "aumentano ancora le realta' che si
distinguono per l'ottimo lavoro svolto nella mitigazione del
rischio incendi boschivi". Sono 20 infatti i comuni che ottengono
quest'anno le bandiere 'Bosco Sicuro' per la piena applicazione
della legge quadro 353/2000, distribuite tra Campania, Puglia,
Sicilia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto con Nardo' (Lecce) che
riceve il riconoscimento per il secondo anno consecutivo.
   L'analisi dei dati di 'Ecosistema Incendi 2010', l'indagine di
Legambiente e Protezione Civile, si e' basata sulle risposte
complete ricevute da 898 comuni, tra i 2.057 colpiti da incendi
pari superiori all'ettaro di estensione nel biennio 2008-2009 ai
quali Legambiente ha inviato un dettagliato questionario.

  (Com/Ran/ Dire)
13:36 26-07-10

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ZCZC
AGI0278 3 CRO 0 R01 /

INCENDI: COLDIRETTI, IN CALO DEL 33 % NEGLI ULTIMI DIECI ANNI =
(AGI) - Roma, 26 lug. - Negli ultimi dieci anni si e'
verificata una riduzione del 33 per cento della superficie
incendiata che e' stata in media di quasi 80mila ettari
all'anno nel periodo 2000-2009 rispetto ai 118 mila ettari del
trentennio precedente 1971-2000. E' quanto emerge da una
analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat, che
evidenzia una riduzione anche rispetto al numero di incendi che
nel periodo 2000-2009 sono stati in media 7033 all'anno
rispetto ai 9789 all'anno del trentennio precedente con un calo
del 28 per cento.
    La siccita' si e' dimostrata nel passato la grande alleata
degli incendi come dimostra il fatto che - precisa la
Coldiretti - nell'ultimo decennio per numero di roghi rilevati
si segnalano tra i peggiori gli anni 2003 e 2007, con valori
nettamente al di sopra della media, dovuti, tra l'altro,
all'anomalo andamento climatico rilevato nell'Italia centrale e
meridionale: il 2003 e il 2007, infatti, sono stati anni secchi
e caldi, con temperature particolarmente elevate e scarso
apporto pluviometrico durante il periodo estivo. Va precisato,
pero', che la correlazione del numero di incendi e delle
superfici interessate con la pioggia e la temperatura massima
non e' necessariamente elevata in tutti gli anni, in quanto
sull'estensione delle superfici percorse dal fuoco incidono
numerosi altri fattori, principalmente quelli di origine umana.
I buoni risultati ottenuti sono dunque il risultato da una
parte dalla crescita di una cultura dell'attenzione e della
responsabilita' tra i cittadini ma anche dalla maggiore
efficacia dell'attivita' di prevenzione e controllo anche
grazie - conclude la Coldiretti - alle iniziative di
collaborazione con gli agricoltori messe in atto negli ultimi
anni per le attivita' di segnalazione e sorveglianza.(AGI)
Bru
261423 LUG 10

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