Ripartizione ed assegnazione, alle regioni e provincie autonome, di Trento e Bolzano, delle risorse relative alle attivita' in apprendistato per l'annualita' 2010.

mercoledì 15 dicembre 2010


MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI


DECRETO 10 novembre 2010

Ripartizione ed assegnazione, alle regioni e provincie  autonome,  di

Trento  e  Bolzano,  delle  risorse  relative   alle   attivita'   in

apprendistato per l'annualita' 2010. (10A14511)

 

 

 

                        IL DIRETTORE GENERALE

                 per le politiche per l'orientamento

                           e la formazione

 

  Vista la legge 21 dicembre 1978, n. 845 recante  «Legge  quadro  in

materia di formazione professionale»;

  Vista la legge 24 giugno 1997, n. 196 recante «Norme in materia  di

promozione dell'occupazione» e in particolare l'art. 16;

  Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144 recante «Misure in materia di

investimenti, delega al  Governo  per  il  riordino  degli  incentivi

all'occupazione e della normativa  che  disciplina  l'INAIL,  nonche'

disposizioni  per  il  riordino  degli  enti  previdenziali»   e   in

particolare l'art. 68;

  Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 recante  «Disposizioni  per

la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge

finanziaria 2001)» e in particolare l'art. 118, comma 16 e successive

modifiche e integrazioni;

  Vista la  legge  costituzionale  18  ottobre  2001,  n.  3  recante

«Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione»;

  Visto il decreto legislativo 10  settembre  2003,  n.  276  recante

«Attuazione delle deleghe in materia di  occupazione  e  mercato  del

lavoro, di cui alla legge 14  febbraio  2003,  n.  30»  e  successive

modifiche e integrazioni;

  Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82  recante  «Codice

dell'amministrazione digitale» e successive modifiche e integrazioni;

  Visto il decreto  legislativo  17  ottobre  2005,  n.  226  recante

«Definizione delle norme generali  e  dei  livelli  essenziali  delle

prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di  istruzione  e

formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n.  53»  e  successive

modifiche e integrazioni;

  Visto il decreto legislativo 6 marzo 2006,  n.  68  convertito  con

modificazioni dalla legge 24  marzo  2006,  n.  127  recante  «Misure

urgenti per il reimpiego di lavoratori  ultracinquantenni  e  proroga

dei contratti di solidarieta', nonche' disposizioni finanziarie» e in

particolare l'art. 1, comma 10;

  Visto l'art. 18, comma 1, del decreto-legge 29  novembre  2008,  n.

185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2,

che istituisce, nello stato di previsione del Ministero  del  lavoro,

della  salute  e  delle  politiche  sociali,  il  Fondo  sociale  per

occupazione e formazione, assegnando  allo  stesso  una  quota  delle

risorse nazionali  disponibili  del  Fondo  aree  sottoutilizzate,  e

disponendo inoltre che  vi  affluiscano  le  risorse  del  Fondo  per

l'occupazione, nonche' le risorse comunque destinate al finanziamento

degli  ammortizzatori  sociali  concessi  in  deroga  alla  normativa

vigente e quelle destinate in via ordinaria dal CIPE alla formazione;

  Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191 recante  «Disposizioni  per

la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge

finanziaria 2010)» e in particolare l'art. 2, comma 154  che  destina

il 20% delle risorse relative  all'annualita'  2010  prioritariamente

all'attuazione degli articoli 48 e  50  del  decreto  legislativo  10

settembre 2003, n. 276, e successive modifiche e integrazioni;

  Visto il decreto interministeriale del 15 giugno 2010 del  Ministro

dell'istruzione universita'  e  della  ricerca  di  concerto  con  il

Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  di   recepimento

dell'Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-regioni  e  province

autonome riguardante il primo anno  di  attuazione  dei  percorsi  di

istruzione e formazione professionale a norma dell'art. 27,  comma  2

del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

  Visto il decreto direttoriale n. 7524  del  4  ottobre  2010  della

direzione  generale  degli   ammortizzatori   sociali   e   incentivi

all'occupazione che destina per l'annualita' 2010 euro 100.000.000,00

al  finanziamento  delle  attivita'  di   formazione   nell'esercizio

dell'apprendistato previste dalla normativa vigente;

  Ritenuto di dover procedere al riparto  e  al  trasferimento  delle

risorse  relative  all'annualita'   2010   nella   misura   di   euro

100.000.000,00;

  Acquisita la nota n. 219/C del 3 novembre 2010 della IX Commissione

istruzione, lavoro, innovazione e ricerca, con la quale  si  concorda

la ripartizione di dette risorse, calcolata per  il  30%  sulla  base

degli apprendisti formati e per il 70% sulla base  degli  apprendisti

occupati prevedendo un limite minimo di euro 516.000,00 per  ciascuna

regione;

  Premesso tutto quanto sopra;

 

                              Decreta:

 

                               Art. 1

 

  1.  Come  previsto  dalle  norme  richiamate   in   premessa,   con

riferimento all'annualita' 2010, sono destinati, ai  sensi  dell'art.

118, comma 16  della  legge  23  dicembre  2000,  n.  388  da  ultimo

modificato con l'art. 2, comma 154 della legge 23 dicembre  2009,  n.

191, euro 100.000.000,00 per  il  finanziamento  delle  attivita'  di

formazione nell'esercizio dell'apprendistato anche se svolte oltre il

compimento del diciottesimo anno di eta' e secondo  le  modalita'  di

cui alla normativa vigente.

  2. Le somme di cui al precedente comma  sono  poste  a  carico  del

Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'art. 18,  comma

1, del  decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,  convertito  con

modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

  3. Le risorse di cui al comma 1 vengono ripartite tra le regioni  e

le province autonome di Trento e Bolzano,  per  il  70%  in  base  al

numero degli apprendisti occupati e per il restante  30%  sulla  base

del numero degli apprendisti formati, prevedendo un limite minimo  di

euro 516.000,00  per  ciascuna  regione.  Le  risorse  ripartite  per

ciascuna regione e provincia autonoma sono riportate nella tabella 1,

sulla base dei dati indicati in tabella 2:

 

 

         Parte di provvedimento in formato grafico

 

 

 

   4. Una quota corrispondente al 20% del totale delle risorse di cui

alla tabella 1 e'  destinata  prioritariamente  all'attuazione  degli

articoli 48 e 50 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e

successive modificazioni.

  5. Una quota fino al 10% del  totale  delle  risorse  di  cui  alla

tabella 1 puo' essere utilizzata per il finanziamento  di  azioni  di

sistema e di accompagnamento collegate all'attivita'  formativa.  Con

le risorse  di  cui  al  presente  decreto  non  e'  rimborsabile  la

retribuzione degli apprendisti.

 

       

     

                               Art. 2

 

  1.  Previa  trasmissione  di  copia  del  presente   decreto   alle

Amministrazioni  interessate,  il  Ministero  del  lavoro   e   delle

politiche sociali procedera' al trasferimento delle  risorse  di  cui

alla tabella 1 riportata all'art. 1.

  2. Entro 12 mesi dalla data del presente decreto, le regioni  e  le

province  autonome  comunicano  al  Ministero  del  lavoro  e   delle

politiche sociali estremi e importi degli impegni  assunti  con  atti

amministrativi  giuridicamente  vincolanti  riferiti   alle   risorse

trasferite.

  3. Allo scopo  di  monitorare  l'avanzamento  delle  attivita'  per

l'apprendistato, ciascuna regione e provincia autonoma predispone  un

rapporto annuale di  attuazione  finanziario  (impegni -  pagamenti),

fisico e procedurale, elaborato secondo le linee  guida  fissate  dal

Ministero del lavoro e delle politiche sociali in collaborazione  con

l'ISFOL, nell'ambito del sistema di monitoraggio  previsto  dall'art.

17, comma 6 del decreto legislativo 10 settembre  2003,  n.  276,  da

inviare  allo  stesso  Ministero  entro  il  30   giugno   2011.   La

trasmissione   dei   rapporti   dovra',   preferibilmente,   avvenire

attraverso posta  elettronica  ai  sensi  dell'art.  47  del  decreto

legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

  4.  La  trasmissione  dei  rapporti  di  monitoraggio  di  cui   al

precedente comma, secondo  i  termini  e  i  criteri  previsti,  puo'

costituire condizione ai fini dei trasferimenti di  risorse  relativi

alle annualita' successive.

  5. Le risorse non utilizzate potranno essere reimpiegate sulla base

di criteri da stabilire d'intesa con il Coordinamento delle regioni e

delle province autonome.

    Roma, 10 novembre 2010

 

                                       Il direttore generale: Mancini

 

tabellaattivitaapprendistato101110.pdf