FONDAZIONE 'CITTA' NUOVE', POLVERINI INCONTRA CALDORO

lunedì 13 febbraio 2012



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(AGI) - Napoli, 13 feb. - Un tentativo per "aggregare pezzi di
societa' civile e dare un luogo di confronto rispetto a un
manifesto che traccia la linea politica su grandi temi, ma che
e' aperto ai contributi che possono arrivare dai diversi
territori". Questo lo spirito che anima la fondazione 'Citta'
nuove', lanciata dal presidente della Giunta regionale del
Lazio, Reneta Polverini, che la presenta a Napoli. Il capoluogo
campano e' la seconda citta' nella quale viene illustrato il
documento programatico della fondazione che e' nata circa un
mese fa a Roma. Prima pero' Polverini ha incontrato il
presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. "Abbiamo
tante criticita' - sottolinea Polverini -  ma allo stesso
tempo con potenzialita' che ci accomunano. Siamo confinanti e
questo aiuta nella collaborazione in tanti settori, anche sulle
iniziative da mttere in campo per il futuro". Polverini ricorda
che "molte delle normative nazionali messe in campo,
soprattutto dal precedente governo, prevedono virtuosita' o
penalita' che rischiano di mettere in crisi pezzi del nostro
territorio". Per questo diventa importante "fare sponda". Con
Caldoro, il presidente della Regione Lazio ha discusso anche di
Sanita', settore nel quale "entrambe le Regioni hanno dato
prova di aver intrapreso la strada del risanamento". Per il
futuro bisogna "evitare che rispetto al vecchio modo di agire e
ai nuovi parametri di riferimento si possa uscirne indeboliti".
(AGI)
Na4/Lil  (Segue)
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FONDAZIONE 'CITTA' NUOVE', POLVERINI INCONTRA CALDORO (2)=
 (AGI) - Napoli, 13 feb. - Altro argomento all'ordine del
giorno e' stato il trasporto pubblico locale, in merito al
quale "rischiamo una rivoluzione, anche rispetto al processo di
liberalizzazione che il governo sta mettendo in campo".
Polverini chiarisce che le Regioni "non freneranno questo
processo, ma al tempo stesso devono far si' che venga garantito
il servizio per i cittadini e il lavoro per i dipendenti delle
tante societa' regionali". Le due regioni sono state accomunate
negli ultimi giorni anche dall'emergenza maltempo. "Quello che
e' accaduto a pochi chilomentri da Roma credo sia inaccettabile
per un Paese civile - rimarca - e dimostra che non c'e'
soltanto un Mezzogiorno in sofferenza, ma una nazione che e'
proprio indietro e non possiamo permetterci di consegnare
questo sistema alle future generazioni. Dopo quanto accaduto in
questi giorni non potremo piu' far finta di niente". Polverini
fa preciso riferimento alla Ciociaria, che ha visitato questa
mattina, e spiega che, qui come in altre zone del Lazio, "la
cosa piu' grave non e' stata il freddo, ma il disservizio,
soprattutto per quanto riguarda i grandi gestori. Nel primo
week end e' stato necessario un impegno straordinario della
Protezione civile regionale per i treni che si sono fermati
appena e' iniziato a nevicare e abbiamo registrato
l'inefficienza da parte delle Ferrovie a trasportare le persone
rimaste a bordo dei vagoni". L'aspetto piu' grave, pero', e'
rappresentato dalle 150 mila utenze elettriche staccate, con
ripercussioni sul sistema idrico, "un disservizio che e' durato
dieci giorni". Polverini considera questo "un elemento che
mette a nudo la situazione inaccettabile per un Paese civile".
(AGI)
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