FEDERALISMO: REGIONI E AUTONOMIE, SERVE REVISIONE COMPLESSIVA

mercoledì 22 febbraio 2012


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(AGI) - Roma, 22 feb. - Regioni, Comuni e Province chiedono di fare il punto sul federalismo perche' alle condizioni date non si e' grado di andare avanti, per dirla con le parole del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani alla commissione bicamerale sul Federalismo, che si e' riunita oggi pomeriggio.     "Noi vogliamo andare avanti con il federalismo fiscale, abbiamo partecipato seriamente al processo, ma nelle condizione date non siamo in grado di procedere, e' un dato oggettivo. Per procedere bisogna ricostruire le condizioni minime per farlo", ha detto Errani, che ha posto l'accento sulla reintroduzione della tesoreria unica prevista nel dl liberalizzazioni e per il quale non si puo' "continuare a procedere per pezzi senza avere chiaro quali siano le conseguenze coerenti che ricadono sul sistema".     "Il federalismo, la cui attuazione e' a mio avviso deludente, ha bisogno di una revisione complessiva, soprattutto dopo le ultime decisioni 'centralistiche' del governo sulla tesoreria unica. Serve chiarezza di regole, con l'approvazione della carta delle autonomie, e risorse certe per garantire il funzionamento dei compiti  assegnati ai Comuni", ha affermato il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, dopo il ritorno dell'Imu sancito dal 'decreto salva Italia'.(AGI) Mao  (Segue) 221845 FEB 12

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FEDERALISMO: REGIONI E AUTONOMIE, SERVE REVISIONE COMPLESSIVA (2)= (AGI) - Roma, 22  feb. - "Con i tagli ai Bilanci di Regioni, Province e Comuni, i vincoli sempre piu' stretti imposti dal patto di stabilita, e da ultimo, con il ritorno alla Tesoreria Unica, vi chiedo: ma di quale federalismo fiscale parliamo?", ha fra l'altro detto il Presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione.     "Ha senso continuare a parlare di federalismo fiscale, autonomia e responsabilita', dopo i drammatici tagli operati alle casse degli enti locali con le ultime manovre? Tra tagli ai trasferimenti e inasprimento del Patto, Regioni, Province e Comuni vedranno ridotti i loro bilanci di -7,3 miliardi per il 2011, di -19,5 miliardi per il 2012 e di quasi -20 miliardi per il 2013. Il fondo sperimentale di riequilibrio e' stato sostanzialmente azzerato e l'autonomia finanziaria di Province e Comuni e' praticamente nulla". (AGI) Mao 221845 FEB 12

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