>ANSA-BOX/ ACCORDO GOVERNO-REGIONI SU NUOVO REGOLAMENTO ISEE

venerdì 24 maggio 2013



ZCZC8551/SX4
XCI47750
R POL S04 QBXI
>ANSA-BOX/ ACCORDO GOVERNO-REGIONI SU NUOVO REGOLAMENTO ISEE
PRESTO IN CONFERENZA STATO-REGIONI. DEBOLE RICONOSCIMENTO FIGLI
(ANSA) - ROMA, 24 MAG - Accordo di massima raggiunto, a Roma,
fra Regioni e Governo, sul nuovo regolamento per la revisione
delle modalita' di determinazione e i campi di applicazione
dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).
E' stata accolta la proposta che il patrimonio entri nel
calcolo del reddito (per un 20%) e siano allargate le fasce
delle varie scale di equivalenza, in modo da favorire il piu'
possibile le famiglie numerose.
All'incontro erano presenti il ministro del Lavoro e delle
Politiche sociali Enrico Giovannini e il vice ministro Maria
Cecilia Guerra.
''Il clima tra le Regioni e nei rapporti con il Governo e'
molto positivo, c'e' stato un buon lavoro e molta
collaborazione": ha detto al termine, soddisfatto, il
coordinatore della Commissione Politiche Sociali della
Conferenza delle Regioni e assessore in Liguria, Lorena
Rambaudi. ''In Conferenza Stato-Regioni - ha quindi spiegato
Rambaudi - tutte le Regioni, il 24 gennaio scorso, erano pronte
ad esprimere la propria intesa al decreto, con l'eccezione della
Lombardia. Il nuovo Governo ha voluto incontrare le Regioni e
capire i motivi della mancata intesa; la Lombardia ha presentato
due emendamenti, che non modificano la natura del decreto, e il
ministro Giovannini si e' detto disposto ad accogliere queste
richieste". Dunque, dopo l'intesa gia' arrivata da Upi e Anci, si
spera che sul nuovo regolamento Isee arrivi presto anche quella
delle Regioni.
Soddisfatto l'assessore al Welfare delle Marche Luca Marconi,
perche', ha osservato, il decreto prevede che il calcolo Isee sia
indicato su base nazionale poiche' rappresenta un livello
essenziale "da garantire, in maniera equa, su tutto il
territorio, fatte salve le competenze regionali in materia di
normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e
sociosanitarie". "Ancora debole invece - secondo l'assessore
marchigiano - il riconoscimento dei figli all'interno del
nucleo. La battaglia andra' sempre piu' portata a livello di
bilancio statale, affinche' le famiglie piu' numerose e a basso
reddito ottengano l'esonero totale dal pagamento dei servizi
sociali fondamentali".
Resta aperta, infine, la questione della compartecipazione ai
costi da parte della famiglia di appartenenza, come nel caso
degli anziani non autosufficienti ricoverati in una Residenza
protetta: il decreto prevede tipologie differenziate di
agevolazioni che intervengono a copertura di attuali lacune
normative. (ANSA).

VR-MOR
24-MAG-13 18:38 NNN