>ANSA-FOCUS/ GIOVANNINI A UE,PRIORITA' E' DISOCCUPAZIONE GIOVANI

lunedì 27 maggio 2013



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DOPO ANNUNCIO SU DEFICIT GOVERNO PUNTA A UTILIZZO OGNI RISORSA
(di Chiara De Felice)
(ANSA) - BRUXELLES, 27 MAG - Ridurre la disoccupazione
giovanile e' la priorita' del governo che cerca appoggio in
Europa e punta ad utilizzare ''tutte le disponibilita' che ci
saranno'' dopo la chiusura della procedura per deficit eccessivo
prevista per mercoledi': ma nella sua prima missione a Bruxelles
il ministro del lavoro Enrico Giovannini resta cauto e spiega
che ''trovare risorse nell'immediato da usare nel 2013 e' tema
complicato''.
Giovannini ha incontrato la sua omologa belga, poi il
commissario all'occupazione Lazlo Andor, e il presidente della
commissione lavoro del Parlamento Ue, proseguendo cosi' il
pressing italiano avviato da Letta al vertice europeo e che
punta a fare fronte comune in Europa per reperire risorse a
sostegno dell'occupazione. Ne va del ''futuro della Ue stessa'',
spiega il ministro.
Sul fronte italiano si lavora ''in linea con la Ue'', anche
perche' mercoledi', quando e' attesa la chiusura della procedura
per deficit eccessivo, la Commissione fara' una serie di
raccomandazioni all'Italia tra cui proprio completare la riforma
del mercato del lavoro per renderlo piu' flessibile e migliorare
il sistema di formazione e i servizi di collocamento. Giovannini
e' consapevole delle debolezze italiane: ''Se anche avessimo
tanti fondi, sappiamo che in Italia la debolezza sono i servizi
all'impiego, non adeguati per gestire una forte domanda'', per
questo ''il sottosegretario Dell'Aringa ha avviato un percorso
per approfondire questo tema'', assieme alle Regioni.
Ma seppur scarse, l'Italia puo' comunque cominciare a contare
su qualche risorsa europea: il ministro quantifica tra i 400 e i
600 milioni di euro la quota italiana per la 'garanzia dei
giovani', ''un'idea importante perche' e' nel passaggio tra
studio e lavoro che i giovani si perdono''. Per sfruttare al
massimo il potenziale di quei fondi, che l'Italia vorrebbe
utilizzare tutti subito e non spalmati su sei anni come prevede
la Ue, il governo deve lavorare in fretta ''per essere sicuri
che dal 1 gennaio 2014 ci siano programmi operativi per usare i
fondi'', altrimenti si ripeterebbe il problema che l'Italia ha
con i fondi strutturali cioe' non riesce ad assorbirli per i
ritardi dei progetti. In piu', c'e' la quota di co-finanziamento
europeo che si sblocca con la chiusura della procedura per
deficit. Ancora da definire la cifra, si parla di circa 10
miliardi. La battaglia dell'Italia e' scorporare la quota che
deve mettere il governo dal computo del deficit, partita che si
giochera' nel vertice di giugno. Inoltre, Giovannini sottolinea
la necessita' di ''incentivare nuove imprese condotte dai
giovani magari in settori legati ad expo 2015''. E altri spazi
potrebbero aprirsi ''se continueranno ad abbassarsi i tassi''.

DEF
27-MAG-13 20:16 NNN