[MINISTERO DELL'INTERNO] - Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti - Programma nazionale - 14.06.2013

martedì 9 luglio 2013


Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti - Programma nazionale

Piano d'azione Coesione

‘Servizi di cura all'infanzia e agli anziani non autosufficienti’ è un programma nazionale che si colloca nell'ambito del Piano d'azione Coesione (PAC).

E’ di competenza del ministro per la Coesione Territoriale ed è stato avviato, d'intesa con la Commissione europea, per accelerare l'attuazione di programmi finalizzati a favorire la coesione tra le regioni dell'Unione europea riducendo le disparità esistenti.

SERVIZI DI CURA all'infanzia e agli anziani non autosufficienti

Il Programma nazionale

Ha una durata triennale, dal 2013 al 2015.
La sua attuazione è stata affidata al ministero dell'Interno, individuato quale autorità di gestione responsabile. 
Le risorse stanziate sono destinate alle 4 regioni ricomprese nell'obiettivo europeo “Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

La strategia che contraddistingue il programma è quella di mettere in campo un intervento aggiuntivo rispetto alle risorse già disponibili.
Di conseguenza, i beneficiari naturali del programma sono i comuni, perché soggetti responsabili dell'erogazione dei servizi di cura sul territorio. 
Essi potranno avere accesso alle risorse una volta soddisfatti i requisiti organizzativi e progettuali richiesti dai piani territoriali di riparto.

L'obiettivo posto è quello di potenziare nei territori ricompresi nelle 4 regioni l’offerta dei servizi all'infanzia (0-3 anni) e gli anziani non autosufficienti (over 65), riducendo l’attuale divario offerta rispetto al resto del Paese.
La dotazione finanziaria è di 730 milioni, di cui 400 per i servizi di cura all'infanzia e 330 agli anziani non autosufficienti).

Le risorse saranno ripartite secondo piani regionali di intervento. 
Con questa scelta si vuole favorire la presentazione e l’attuazione di progetti differenziati in relazione alle diverse normative regionali e alle diverse realtà territoriali.

I risultati attesi per i due ambiti di intervento sono i seguenti:

1) servizi all'infanzia:
a) aumento strutturale dell’offerta di servizi (asili nido pubblici o convenzionati; servizi integrativi e innovativi);
b) estensione della copertura territoriale e sostegno alla gestione delle strutture;
c) sostegno alla domanda e accelerazione dell’entrata in funzione delle nuove strutture;
d) miglioramento della qualità e della gestione dei servizi socio educativi.

2) servizi agli anziani non autosufficienti:
a) aumento del numero di anziani in assistenza domiciliare; 
b) aumento e qualificazione dell’offerta di servizi residenziali e semiresidenziali;
c) miglioramento delle competenze di manager, operatori professionali e assistenti familiari; 
d) sperimentazione di protocolli innovativi di presa in carico personalizzata dell’anziano socialmente “fragile”.

Avvertenza:
Alcune parti di questa sezione tematica sono in fase di implementazione, in relazione all'avanzamento degli step di attuazione del Programma.

 

Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2013

 

Linee guida

Pubblicate le Linee guida per l’inoltro dei Piani di Intervento relativi al primo riparto finanziario del Programma Servizi di cura per l’infanzia e gli anziani non autosufficienti a favore delle Regioni 
Obiettivo 'Convergenza' (CalabriaCampaniaPugliaSicilia).

Il programma – in linea con l’azione governativa intrapresa con il Piano Azione Coesione – è volto a favorire la crescita e l’inclusione sociale nel Mezzogiorno, anche attraverso il rafforzamento dell’offerta di questa tipologia di servizi.

I beneficiari (a seconda della denominazione regionale, esclusivamente i soggetti capofila di Ambiti TerritorialiDistretti socio-sanitari o i Distretti socio-assistenziali) dovranno presentare i Piani utilizzando esclusivamente la documentazione e i modelli approvati e pubblicati dall’Autorità di Gestione nella sezione dedicata del sito del Ministero dell’Interno.

Ciascun Piano dovrà essere redatto secondo le indicazioni contenute nelle Linee guida e dovrà essere trasmesso tramite PEC, con firma digitale, entro il termine di sei mesi dalla data di pubblicazione.

Data di pubblicazione al 14 giugno 2013

Ultimo aggiornamento al 14 giugno 2013


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