UNIVERSITA': CARROZZA, NUMERO POSTI MEDICINA CALCOLATI SU FABBISOGNO REGIONALE

venerdì 7 febbraio 2014



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TEST ANTICIPATI NELL'INTERESSE DEGLI STUDENTI, 'POSSONO
PROGRAMMARE PRIMA LA LORO VITA'

Roma, 7 feb. - (Adnkronos) - "Il problema della selezione e
della formazione dei medici va visto nel suo complesso:accesso del
primo anno, scuola di specializzazione, accesso al servizio sanitario
regionale,nazionale. Tutto questo va riformato. Per adesso abbiamo
anticipato i test d'ammissione nell'interesse degli studenti. In
nessun paese del mondo i test si fanno a ridosso dell'iscrizione, li
abbiamo anticipati perche' gli studenti possano programmare la loro
vita e studiare in parallelo con la maturita'. Abbiamo aumentato le
domande di chimica e biologia, perche' ritengo che chi entra in questi
corsi debba essere selezionato sulla base degli studi che ha fatto in
queste materie, dal momento che sono le materie scientifiche a cui la
scuola deve dare importanza". Lo ha affermato il Ministro
dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, a Rai News 24, in merito alle
polemiche rimbalzate nei media rispetto al Decreto che regola il
numero chiuso dei test d'ingresso, in particolare al corso di laurea
in Medicina, e le imminenti iscrizioni.

"Quello che conta per la vita degli studenti e' sapere, per
tempo, dove vanno e avere il tempo di programmarsi. Dobbiamo stare
attenti a che l'esame di maturita' non venga visto come un traguardo,
poiche' non lo e' un certificato, ma tutto il curriculum scolastico e
le competenze che si acquisiscono. In tutto il mondo le universita'
cercano di prendersi gli studenti migliori e cercano di prenderseli
prima possibile. Rifare cento volte il test di ingresso per Medicina -
prosegue il Ministro Carrozza - e' un gravissimo errore, che le
famiglie dovrebbero sconsigliare, perche' ci sono tantissime
professioni e opportunita'. Il numero e' programmato in base alle
esigenze regionali che, ora, non sono definitive, fare il test
significa mettere al sicuro il proprio futuro. La scuola e' una
preparazione al lavoro; l'insegnante e' il mentore che deve guidare lo
studente verso il suo progetto personale. Bisogna suscitare nei
ragazzi la voglia di scrivere il proprio progetto e di scegliere per
tempo".

"E' un'assegnazione provvisoria perche' il fabbisogno viene
definito dalle regioni e non dal ministero dell'istruzione. Stiamo
aspettando quindi gli esiti definitivi e poi li pubblicheremo".

(Adf/Zn/Adnkronos)
07-FEB-14 13:32

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