[9colonne] INFLAZIONE, CIA: SPENDING REVIEW SU CIBO, SI TORNA A VECCHIA SCORTA

venerdì 21 febbraio 2014


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(9Colonne) Roma, 21 feb - "L'inflazione rimane ferma allo 0,7 per cento, ai minimi da più di tre anni, ma questo non vuol dire che i consumi ripartono. Anzi, il tasso resta così basso anche a causa di una domanda interna molto debole, con gli italiani costretti a una feroce 'spending review' perfino sul cibo, che ha portato nel 2013 a un crollo del 4 per cento della spesa alimentare pari a meno 2,5 miliardi di euro". Lo afferma la Cia - Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati sui prezzi al consumo diffusi dall'Istat. "A determinare la stabilità dell'inflazione ha contribuito la frenata delle dinamiche inflazionistiche di molti prodotti, in particolare quelli energetici, mentre sono cresciuti dello 0,4 per cento (+1,3 per cento su base annua) i prezzi dei prodotti alimentari, trascinati in alto dal rialzo super dei vegetali freschi, che toccano +4,6 per cento a livello congiunturale, pagando gli effetti della lunga ondata di maltempo che va a incidere sui listini stagionali. Nonostante i prezzi fermi, comunque, i consumatori restano così attenti al risparmio che oggi quasi due famiglie su cinque tornano a fare la 'scorta alimentare' come ai tempi di guerra e cresce il tempo dedicato alla spesa - sottolinea la Cia -. Dopo anni di dispense minime e acquisti quotidiani o settimanali, il bisogno di risparmiare allunga i tempi davanti allo scaffale del supermercato, con il 65 per cento degli italiani che compara i prezzi con molta più attenzione girando più negozi alla ricerca della massima convenienza. Più in dettaglio - osserva la Cia - il fenomeno dell'accumulo delle scorte riguarda il 39 per cento delle famiglie, che approfittano delle numerose 'offerte speciali' per spendere di meno, soprattutto sui prodotti a media e lunga conservazione. D'altra parte, per aiutare le vendite in costante calo, sono le stesse catene della Gdo a ricorrere sempre più spesso alle promozioni, che a fine 2013 hanno superato quota 30 per cento. Significa che ormai un prodotto su tre è acquistato per mezzo di uno sconto o di un'offerta speciale". (Red)

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