Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 292 di mercoledì 17.09.2014

mercoledì 17 settembre 2014


CAMERA DEI DEPUTATI - XVII LEGISLATURA


Resoconto stenografico dell'Assemblea

Seduta n. 292 di mercoledì 17 settembre 2014

 

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LUIGI DI MAIO

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

 

(Chiarimenti in merito all'eventuale decremento delle risorse del Fondo sanitario nazionale e iniziative per modulare le riduzioni di spesa sulla base dei costi standard – n. 3-01023)

  PRESIDENTE. Il deputato Guidesi ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-01023 concernente chiarimenti in merito all'eventuale decremento delle risorse del Fondo sanitario nazionale e iniziative per modulare le riduzioni di spesa sulla base dei costi standard (Vedi l'allegato A – Interrogazioni a risposta immediata) per un minuto.

  GUIDO GUIDESI. Signor Ministro, ci sono state notizie di stampa o perlomeno vari dibattiti sulla stampa tra voi, Governo e presidenti delle regioni, poiché il vostro Presidente del Consiglio, a quanto ci risulta, vi ha dato l'indicazione di tagliare il 3 per cento di spesa per ogni singolo Ministero. Noi vogliamo capire se il taglio che compete al suo Ministero lo farà solo ed esclusivamente rispetto alla razionalizzazione della struttura e della spesa corrente del funzionamento del suo Ministro o se, invece, andrà a toccare ancora una volta il Fondo sanitario nazionale.
  Vogliamo capire, nel caso in cui lei abbia intenzione, il suo Governo abbia intenzione di toccare il Fondo sanitario nazionale e di tagliarlo ancora volta, se lo farà, ponendo come base i costi standard relativi all'efficienza delle prestazioni.

  PRESIDENTE. La Ministra della salute, Beatrice Lorenzin, ha facoltà di rispondere, per tre minuti.

  BEATRICE LORENZIN, Ministro della salute. Signor Presidente, ringrazio gli interroganti perché mi consentono di fare chiarezza, anche in quest'Aula, sulla questione dei presunti tagli al Fondo sanitario nazionale che, secondo quanto riportato negli scorsi giorni dagli organi di stampa, sarebbero previsti dalla prossima legge di stabilità.
  A proposito, preciso che il Ministero della salute ha presentato la settimana scorsa una serie di proposte di riduzione dello stanziamento del Ministero che ammontano a circa il 3 per cento di 1,2 miliardi di euro: riduzioni riferite, lo ribadisco, ai capitoli di spesa del Ministero della salute e non al Fondo sanitario nazionale.
  Con riferimento ai costi standard, attuati per la prima volta nel 2013 con il riparto del Fondo sanitario nazionale, ricordo che per «costo standard» si intende la spesa sostenuta dalle regioni virtuose al netto delle componenti finanziate con risorse proprie per erogare i LEA, una definizione quest'ultima introdotta nel decreto legislativo n. 68 del 2011, alla stesura del quale, nell'elaborazione dei contenuti in Commissione bicamerale per il federalismo, abbiamo partecipato con molti anche degli interroganti.
  A tal proposito, comunico che il Ministero della salute e le regioni stanno lavorando per realizzare l'obiettivo previsto dal «Patto della salute» approvato nel luglio scorso con il voto favorevole di tutte le regioni, avente ad oggetto la creazione delle centrali uniche di acquisto regionali, della centrale unica nazionale e di un sistema di monitoraggio dei prezzi che garantisca l'individuazione di prezzi di riferimento standard.
  È di tutta evidenza, che le norme e gli accordi sono stati già adottati: adesso l'impegno comune deve essere quello della loro puntuale e completa attuazione, sulla quale il Ministero sta già svolgendo azione di monitoraggio.

  PRESIDENTE. Il deputato Guidesi ha facoltà di replicare, per due minuti.

  GUIDO GUIDESI. Ministro, noi siamo estremamente preoccupati e controlleremo se ci saranno conferme rispetto a quando lei ci ha detto oggi, ma siamo notevolmente preoccupati del fatto che sui territori, ivi comprese le regioni, non riusciamo più a determinare un'assistenza necessaria, visto il disagio sociale che abbiamo sui territori. In tutto questo, aggiungiamo tutti i bambini migranti non assistiti che dobbiamo assistere grazie all'operazione Mare Nostrum che voi avete adottato. Tutto questo fa aumentare la spesa sociale.
  Quello che noi chiediamo e su cui vogliamo un rispetto anche dal punto di vista dell'equità e nel rispetto anche delle responsabilità singole amministrative delle varie regioni è che non siano continuamente le regioni che hanno fatto percorsi virtuosi, che hanno la sanità e il bilancio sanitario in positivo o, perlomeno, in pareggio a compensare le continue inefficienze da parte delle regioni – gran parte delle regioni – del sud, facendo in modo che questo Governo continui a fare finta di niente. Noi non ci stiamo più a questa situazione, anche perché non abbiamo più la coperta per poter compensare i deficit e le inefficienze degli altri (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord e Autonomie).