[Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali] - ACCORDO DI PARTENARIATO, MIPAAF: CON L’ADOZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SI AVVIA LA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DELLO SVILUPPO RURALE - 29.10.2014

mercoledì 29 ottobre 2014


Ministero delle politiche agricole

alimentari e forestali

 

COMUNICATO STAMPA

ACCORDO DI PARTENARIATO, MIPAAF: CON L’ADOZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SI AVVIA LA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DELLO SVILUPPO RURALE

La Commissione europea ha adottato l’“Accordo di partenariato” con l’Italia stabilendo la strategia per l’utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei. L’accordo di oggi apre la strada a 42 miliardi di euro di cui 31 miliardi per la politica di coesione, 10,4 miliardi per lo sviluppo rurale e 537 milioni per la politica marittima e della pesca.

Grazie al cofinanziamento nazionale nell’ambito dello sviluppo rurale saranno disponibili 20,8 miliardi di euro e 1 miliardo per la pesca. 

La strategia punta a promuovere la competitività del settore attraverso l’innovazione e l’attenzione ad un’agricoltura sostenibile, giovane, rispettosa dell’ambiente e custode del territorio. Sono stati posti in campo anche risorse per lo sviluppo delle aree rurali puntando sulla banda ultralarga.

Per la competitività del settore agricolo saranno disponibili il 44,3% delle risorse, per la tutela delle risorse ambientali il 40,7%, per lo sviluppo delle aree rurali il 12,2% mentre per l’assistenza tecnica, che dovrà essere utilizzata per migliorare la capacità amministrativa nella gestione dei fondi, il 2,8%. Con l’adozione dell’Accordo di partenariato si pongono le basi per chiudere rapidamente il negoziato sui programmi di sviluppo rurale e rendere disponibili le risorse ai potenziali beneficiari.

 “L’Accordo di partenariato è uno strumento cruciale e centrale per le nostre attività. È una risorsa fondamentale per il comparto agricolo, agroalimentare e per la pesca nel nostro Paese. Ora abbiamo un grande obiettivo: spendere meglio le risorse che abbiamo a disposizione e questo vale per tutta Italia. Penso soprattutto alle risorse della Politica comune della pesca (Pcp) dove alcune Regioni corrono il rischio concreto di disimpegno. Questo non è più accettabile e con la prossima programmazione punteremo a fare meglio che in passato”.

Ufficio Stampa

29.10.2014
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