>ANSA-SCHEDA/ Abc della riforma, dal nuovo Senato al Titolo V

venerdì 13 febbraio 2015



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Resta immunità anche per senatori; 800mila firme per referendum
   (di Giovanni Innamorati)
   (ANSA) - ROMA, 13 FEB - Un Senato composto da 100 senatori
eletti dai Consigli regionali, con meno poteri nell'esame delle
leggi; nuovo Federalismo, con abolizioni delle materie di
competenza concorrente tra Stato e Regioni, con alcune
competenze strategiche riportate in capo allo Stato. Ecco i
punti principali della riforma che la Camera si accinge a votare
in seconda lettura.
  CAMERA - Sarà l'unica Assemblea legislativa e anche l'unica a
votare la fiducia al governo. I deputati rimangono 630 e
verranno eletti a suffragio universale, come oggi.
  SENATO - Continuerà a chiamarsi Senato della Repubblica, ma
sarà composto da 95 eletti dai Consigli Regionali, più cinque
nominati dal Capo dello Stato che resteranno in carica per 7
anni. Avrà competenza legislativa piena solo sulle riforme
costituzionali e le leggi costituzionali e potrà chiedere alla
Camera la modifica delle leggi ordinarie, ma Montecitorio potrà
non tener conto della richiesta. Su una serie di leggi che
riguardano il rapporto tra Stato e Regioni, la Camera potrà non
dar seguito alle richieste del Senato solo respingendole a
maggioranza assoluta.
  SENATORI-CONSIGLIERI: I 95 senatori saranno ripartiti tra le
regioni sulla base del peso demografico di queste ultime. I
Consigli Regionali eleggeranno con metodo proporzionale i
senatori tra i propri componenti; uno per ciascuna Regione dovrà
essere un sindaco.
  IMMUNITA': I nuovi senatori godranno delle stesse tutele dei
deputati. Non potranno essere arrestati o sottoposti a
intercettazione senza l'autorizzazione del Senato.
Autorizzazione obbligatoria anche per processare un senatore
per un reato d'opinione.
   TITOLO V: Sono riportate in capo allo Stato alcune competenze
come l'energia, infrastrutture strategiche e grandi reti di
trasporto. Su proposta del governo, la Camera potrà approvare
leggi nei campi di competenza delle Regioni, "quando lo richieda
la tutela dell'unità giuridica o economica della Repubblica,
ovvero la tutela dell'interesse nazionale".
  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Lo eleggeranno i 630 deputati e i
100 senatori (via i rappresentanti delle Regioni previsti oggi).
Nei primi quattro scrutini servono i due terzi dei voti, nei
successivi quattro i tre quinti; dal nono basta la maggioranza
assoluta.
  CORTE COSTITUZIONALE: Cinque dei 15 giudici Costituzionali
saranno eletti dal Parlamento: 3 dalla Camera e 2 dal Senato.
  REFERENDUM: Serviranno 800.000 firme. Dopo le prime 400.000 la
Corte costituzionale darà un parere preventivo di ammissibilità.
Potranno riguardare o intere leggi o una parte purché essa abbia
un valore normativo autonomo.
  DDL INIZIATIVA POPOLARE: Salgono da 50.000 a 250.000 le firme
necessarie per presentare un ddl di iniziativa popolare. Però i
regolamenti della Camera dovranno indicare tempi precisi di
esame, clausola che oggi non esiste. (ANSA).

     IA
13-FEB-15 19:37 NNN