Corte dei Conti: Puglia, aumentate denunce nel 2014

venerdì 6 marzo 2015



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   (ANSA) - BARI, 6 MAR - "Il 2014 è stato caratterizzato da un
consistente aumento delle denunce pervenute che ha fatto
lievitare oltremodo il numero dei fascicoli istruttori pendenti,
pur a fronte di un incremento di quelli definiti mediante
archiviazione o citazione in giudizio". E' quanto emerso dalla
relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti
pugliese, Francesco Paolo Romanelli, diffusa oggi nel corso
della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario 2015,
retta dal presidente della Corte Francesco Lorusso. Nel 2014 si
registra un incremento del 34% dei giudizi pendenti, pari a
12.579 rispetto ai 9.179 del 2013.
   "Questo sensibile aumento - si legge - costituisce da un lato
un chiaro indice delle aspettative che i cittadini ripongono nei
confronti dell'azione che questo ufficio può svolgere a tutela
delle pubbliche finanze e dall'altro evidenzia come l'opinione
pubblica non abbia chiara consapevolezza dei ristretti ambiti
entro cui tale azione può essere esercitata per effetto delle
numerose limitazioni imposte dalla legislazione vigente".  
"Siamo davanti - secondo il Procuratore - ad un carico medio per
magistrato di ben 2.100 fascicoli, uno dei più alti, se non il
più alto, nel panorama nazionale. Cionondimeno la produttività
dell'Ufficio ha registrato, rispetto allo scorso anno, un netto
miglioramento ". In particolare: sono stati introdotti 61
giudizi (+9%), di cui 13 preceduti da ricorso per sequestro
conservativo di beni e crediti dei presunti responsabili, oltre
ad un'azione revocatoria per un danno complessivo pari a circa
21 milioni di euro. Sono stati formulati 110 inviti a dedurre
(+59,5%) per un totale di 199 presunti responsabili (+68%). Sono
stati formulati 1.522 atti istruttivi, comprese le deleghe
d'indagini (+27,5%). Sono stati presentati 11 appelli e 2
reclami avverso sentenze e ordinanze cautelari della Sezione
giurisdizionale (+175%). Sono state disposte 3.134 archiviazioni
(+7,5%). Sono stati inoltre effettuati recuperi (per effetto di
rifusione di danni) per complessivi 875mila euro circa.
L'importo introitato dall'erario nel 2014, a seguito della
definizione agevolata in appello ammonta a 257 mila euro circa.
Particolarmente significativo - è detto nella relazione - il
dato delle somme recuperate da parte delle pubbliche
amministrazioni in esecuzione di sentenze emesse in anni
precedenti: 17,6 milioni di euro. La percentuale delle sentenze
di condanna è stata pari al 77% circa di quelle complessive
depositate nell'anno; dato che si colloca, come nel 2013, al di
sopra della media nazionale(65%), per un importo complessivo
pari a circa 39,5 milioni di euro (+175%). (ANSA).

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06-MAR-15 15:53 NNN