Corte dei Conti: Puglia, spicca corruzione nelle forniture

venerdì 6 marzo 2015



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   (ANSA) - BARI, 6 MAR - Nella relazione del procuratore
regionale della Corte dei Conti pugliese, Francesco Paolo
Romanelli, diffusa oggi nel corso della inaugurazione dell'anno
giudiziario 2015, spiccano "alcune vicende corruttive
concernenti le forniture di beni e servizi pubblici" ed in
particolare tre casi legati "alla vicenda dei treni d'oro delle
Ferrovie Sud Est", "i disinfettanti della Asl di Foggia" ed una
"tangente legata allo smaltimento dei rifiuti nel nord barese".
   In particolare Romanelli ha ricordato l'inchiesta sulle
Ferrovie Sud Est che ha portato la procura presso la Corte dei
Conti a sequestrare nei giorni scorsi beni per 11 milioni di
euro all'amministratore unico, Luigi Fiorillo, e all'ex
dirigente Nicola Alfonso: "Un importo pari al danno stimato per
il riacquisto ad un prezzo spropositato di 25 carrozze da una
società fantasma polacca". Citata anche la procedura negoziata
per l'acquisto di materiale disinfettante per le sale operatorie
degli ospedali dell'Asl di Foggia che "ha comportato un danno di
1 milione e 860 mila euro circa, atteso che il prodotto fornito
è stato pagato ad un prezzo spropositato, circa il 3.200% in
più, rispetto al suo reale valore di mercato".
   Menzionata inoltre la "tangente intascata da un ex
amministratore del Comune di Andria per aver favorito l'impresa
aggiudicataria del servizi odi raccolta e smaltimento rifiuti
per conto dell'Ato". Anche nel 2014 - è emerso dalla relazione -
sono state portate a termine diverse istruttorie riguardanti
l'indebita corresponsione a dipendenti pubblici di indennità ed
emolumenti aggiuntivi rispetto all'ordinario trattamento.
Molteplici anche le istruttorie concernenti i danni connessi
alla realizzazione di opere pubbliche e tra queste spiccano
quella riguardante la mancata conclusione a distanza di oltre 25
anni dei lavori di realizzazione dell'Asse Nord Sud a Bari. Nel
capoluogo di Regione citato anche il caso 'Poma', il sistema di
rilevamento e controllo automatizzato degli accessi veicolari
costato 2 milioni di euro e rimasto completamente inutilizzato
sino al suo recente smantellamento.
   Citato anche il porto di Molfetta ed in particolare un danno
di 7,8 milioni di euro per l'ingiustificato protrarsi dei tempi
di esecuzione delle opere di dragaggio. Tra gli atti di
citazione menzionati nella relazione emergono per rilievo
economico i 6,5 milioni per un appalto di fornitura di
cancelleria e stampanti al Comune di Taranto, i 4,2 milioni per
la realizzazione di un software al Comune di Brindisi. (ANSA)

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06-MAR-15 15:56 NNN