Fatturazione elettronica: al via per 21.500 enti pubblici

martedì 31 marzo 2015



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(AGI) - Bologna, 31 mar. - Da oggi, tutte le Pubbliche
Amministrazioni centrali e locali italiane potranno ricevere e
pagare esclusivamente fatture elettroniche in formato
strutturato e firmate digitalmente. L'obbligo della
Fatturazione Elettronica verso la PA - gia' obbligatoria dallo
scorso 6 giugno per oltre 9.050 enti pubblici della PA
centrale, ovvero Ministeri, Presidenza del Consiglio dei
Ministri e Avvocatura dello Stato, Agenzie Fiscali, Enti
Nazionali di Previdenza e Assistenza sociale, Forze di Polizia
ad Ordinamento Civile e Militare, Istituti di Istruzione
Statale - a partire dal 31 marzo 2015 viene estesa anche ad
altri circa 12.450 enti, ovvero Regioni, Province, Comuni,
Universita', Enti della Sanita' ecc. Una rivoluzione che
coinvolge oggi complessivamente circa 21.500 enti pubblici e
46.076 uffici. Il punto in un convegno in Regione a Bologna.
(AGI)
Ari (Segue)
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Fatturazione elettronica: al via per 21.500 enti pubblici (2)=
(AGI) - Bologna, 31 mar. - I numeri sono stati presentati
questa mattina dall'Osservatorio fatturazione elettronica e
dematerializzazione della School of Management del Politecnico
di Milano in occasione del convegno "31 Marzo 2015 -
Fatturazione Elettronica: ultima chiamata!" tenutosi a Bologna,
presso la sede della Regione Emilia Romagna, un'occasione di
confronto tra Pa, istituzioni e imprese sull'argomento. Ad
oggi, sono circa 2,2 milioni le fatture elettroniche gia'
veicolate dal s0istema di interscambio, ma si stima che a
regime, saranno circa 50 milioni quelle scambiate tra la
Pubblica Amministrazione e i suoi circa 100 mila fornitori
abituali a cui aggiungono 1,8 milioni di fornitori occasionali,
per un valore complessivo dell'acquistato pari a 135 miliardi
di euro ogni anno. La fatturazione elettronica consente alla
Pubblica Amministrazione un risparmio di circa 17 euro per ogni
fattura ricevuta: 14 euro a fattura grazie alla riduzione dei
costi di manodopera, visti i minori tempi di gestione tra
protocollazione, recupero documenti, riconciliazione,
approvazione e registrazione; altri 3 euro a fattura grazie
all'eliminazione dei costi di gestione e archiviazione. Anche
per i fornitori della Pa si stimano benefici importanti,
compresi tra 6 e 8,5 euro per ogni fattura, nello specifico 4-5
euro a fattura grazie alla riduzione dei costi della manodopera
per attivita' di stampa e imbustamento, relazione con la PA e
conservazione, 2-3,5 euro a fattura per la riduzione dei costi
riconducibili a materiali consumabili e riduzione dello spazio
occupato. E la Fatturazione elettronica e' solo l'inizio del
percorso. La completa digitalizzazione del ciclo dell'Ordine,
con la piena integrazione e dematerializzazione dei documenti,
porterebbe benefici economici molto superiori: si stima una
riduzione del costo del processo compresa tra 25 euro e 65 euro
a ciclo, dall'avvio dell'ordine alla chiusura del pagamento.
Complessivamente, l'introduzione della fatturazione elettronica
consentira' un beneficio economico di circa 1 miliardo di euro
l'anno per la Pubblica Amministrazione italiana, grazie alla
riduzione dei costi di esecuzione delle attivita', alla
migliore accuratezza del processo, alla riduzione degli archivi
di documentazione fiscale all'abbattimento dei tempi di
esecuzione dei processi. Sono da aggiungere circa 500 milioni
di euro di risparmi legati all'aumento di produttivita' delle
imprese che fornitori della Pa, per un beneficio economico
complessivo pari a 1,5 miliardi di euro. I risparmi pero'
potrebbero crescere fino a 6,5 miliardi di euro l'anno, se da
questo primo step si riuscisse a raggiungere la
digitalizzazione dell'intero ciclo procure to pay della
Pubblica Amministrazione. Arrivando fino a 60 miliardi di euro
nell'ipotesi della digitalizzazione completa del ciclo
ordine-pagamento di tutte le imprese italiane. (AGI)
Ari
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