[agenas] - Piani di rientro: tre mesi di attività - 31.03.2015

giovedì 2 aprile 2015


Quarantadue i pareri inviati al Ministero della Salute nell’ultimo trimestre dalla sezione Piani di rientro dell’Agenas; sette le Regioni interessate (Piemonte, Sicilia, Puglia, Campania, Molise, Lazio, Abruzzo), diversi gli argomenti e gli ambiti disciplinati con i decreti regionali.

Un rapido excursus dell’attività della sezione Piano di rientro, che, pur non entrando nel merito dei pareri, è utile a comprendere come e dove le Regioni stiano investendo per riorganizzare l’assistenza sanitaria e i provvedimenti emanati per adeguarsi alla normativa nazionale.

Sei i pareri riguardanti l’Abruzzo che spaziano dalla riorganizzazione dei punti nascita a quella dell’elisoccorso; dalla definizione dei percorsi di cura da attivare nei dipartimenti di salute mentale per i disturbi schizofrenici, agli interventi residenziali e semiresidenziali riabilitativi per i disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza.

Due quelli emessi per la Regione Campania alle prese con la riorganizzazione delle cure primarie e con l’accreditamento istituzionale degli ospedali religiosi classificati.

Ben otto pareri, hanno, invece, interessato il Lazio, impegnato, tra l’altro nel riordino dei servizi trasfusionali regionali e nella revisione dell’iter di superamento degli OPG. Va, inoltre, segnalata la delibera di recepimento delle linee guida per la gestione dell’emergenza per il soccorso sanitario sulle linee ferroviarie.

Addirittura 12 i decreti emanati dalla Regione Piemonte sui quali si è espressa l’Agenas. Di particolare rilievo, in una realtà impegnata in una riforma della rete ospedaliera, le delibere emanate per il riordino del sistema di emergenza territoriale, per l’adeguamento al Regolamento sugli standard ospedalieri, nonché il provvedimento di attivazione posti letto di continuità assistenziale, a seguito della riconversione dei posti letto ospedalieri post acuti e di RSA nelle ASL piemontesi.

Da segnalare, le determinazioni della Puglia relative al monitoraggio delle attività delle strutture territoriali nell’ambito delle cure palliative e all’istituzione di un tavolo tecnico per il potenziamento della rete trauma.

Disattivazione degli Opg, recepimento delle norme nazionali in materia di accreditamento delle strutture sanitarie, potenziamento dei consultori materno infantili e riqualificazione della rete dei laboratori privati, sono alcuni degli aspetti sui cui è impegnata la RegioneSiciliana (8 i pareri emessi dall’Agenas).

Mentre, infine, per il Molise i due pareri hanno riguardato i centri e i servizi di medicina trasfusionale.

 

 

 

 
 
 

Sono online sul sito dell’Agenas i Programmi Operativi per la prosecuzione dei Piani di rientro, riferiti al triennio 2013 - 2015, validaticongiuntamente dal Tavolo di verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), e adottati dalle Regioni Campania e Lazio.

Per la Campania si pubblicano i Programmi Operativi adottati con Decreto del Commissario ad Acta il 10/10/2014, in modificazione e integrazione di quelli approvati con DCA del 21/03/2014.

La programmazione, tra l’altro, recepisce le osservazioni e le risultanze scaturite dal Tavolo e Comitato di verifica del 10 aprile 2014 riguardanti: 1) l’Area governo di sistema; 2) Razionalizzazione dei fattori produttivi; 3) LEA.

Per il Lazio si pubblicano i Programmi Operativi adottati con decreto del Commissario ad Acta il 25 luglio 2014 (in sostituzione di quelli approvati il 6 dicembre 2013 e privi della sottoscrizione dei subcommissari protempore uscenti) e conformi alle osservazioni del Tavolo e del Comitato, formulate nelle sedute del 15 aprile e dell’8 luglio 2014.

Per approfondimenti:

  • Regione Campania - DCA  n.108/2014  (PDF)
  • Regione Campania - Programma Operativo 2013 - 2015 (PDF)
  • Regione Lazio - DCA n.247/2014 (PDF)
  • Regione Lazio - Programma Operativo 2013 - 2015 (PDF)
  • Si invita a consultare anche la pagina del sito Agenas - Programmi Operativi (LINK)
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    Significativi progressi per le Regioni in Piano di rientro nel raggiungimento dell’equilibrio finanziario; persistono, tuttavia, criticità nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, pur in presenza di un trend di miglioramento a partire dal 2010. È quanto si evince dal report sul monitoraggio dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza dei SSR dal 2007 al 2012 nelle Regioni in Piano di rientro”, realizzato dalla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute - SiVeAS.

    Resta, quindi, ancora aperta «la grande sfida che - si legge nella presentazione del report - deve affrontare il Servizio Sanitario ancora nei prossimi anni, ossia nel rendere possibile equilibrio finanziario ed erogazione equa ed efficace dei livelli di assistenza».

    Un’esortazione per le Regioni in Piano di rientro, che in questi anni con grandi sacrifici sono riuscite a risanare il deficit finanziario, a concentrare adesso ogni sforzo sulla riorganizzazione, sulla riqualificazione e sulla garanzia dell’equità e della qualità nell’erogazione dei LEA.

    Obiettivo del documento è quello di rappresentare, con una visione d’insieme, l’erogazione dei LEA (nelle macro aree territoriale, ospedaliera e farmaceutica), confrontando per la prima volta le Regioni attualmente in Piano di rientro (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia) con quelle non in Piano di rientro; i costi con l’erogazione dei livelli di assistenza (griglia LEA), evidenziando il “posizionamento” di ciascuna Regione in PDR rispetto allo scenario nazionale e l’integrazione ospedale e territorio.

    Pur restando importanti differenze tra le Regioni, il report nel suo complesso dimostra che le regioni in Piano di rientro hanno livelli di assistenza al di sotto degli standard minimi, mentre le Regioni non in PDR mantengono dal 2007 al 2012 adeguati livelli assistenza; che, a partire dal 2010, il miglioramento dei conti economici delle regioni in PDR è accompagnato da un progressivo miglioramento dell’assistenza sanitaria; inoltre si è registrata una crescita dell’erogazione dell’assistenza complessiva dovuta all’aumento più consistente delle prestazioni territoriali e alla contestuale riduzione dell’assistenza ospedaliera. 

    In particolare, i progressi hanno rigurdato:

  • l’assistenza territoriale per gli anziani, per i malati affetti da disturbi psichici e per i malati terminali, con valori espressi da un incremento del numero degli utenti assistiti e delle giornate di degenza;
  • il progressivo contenimento dell’inappropriatezza ospedaliera;
  • la riduzione dell’inappropriatezza clinica ed organizzativa dei ricoveri ospedalieri di riabilitazione;
  • l'efficienza delle strutture ospedaliere, con riduzione della degenza media;
  • la dotazione complessiva di posti letto ospedalieri che tende ad allinearsi agli standard nazionali, con particolare riferimento ai posti letto per acuti;
  • la promozione di interventi volti all’incremento dell’assistenza a livello territoriale;
  • la riduzione della spesa farmaceutica territoriale;
  • la riduzione del disavanzo del SSN dal 2007 al 2012 nella misura del 50% circa.
  • Per quel che riguarda, invece, le criticità, il documento evidenzia la necessità di incrementare le azioni di riorganizzazione e riqualificazione dei SSR, in particolare nei seguenti ambiti:

  • assistenza territoriale per i disabili sia in setting domiciliare che residenziale e semiresidenziale;
  • assistenza ospedaliera relativa all’offerta di posti letto post-acuzie non ancora in linea con i parametri nazionali;
  • inappropriatezza dei ricoveri in regime ospedaliero di riabilitazione.
  • Per approfondimenti:

  • Sito del Ministero della Salute (LINK)

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    Quarantadue i pareri inviati al Ministero della Salute nell’ultimo trimestre dalla sezione Piani di rientro dell’Agenas; sette le Regioni interessate (Piemonte, Sicilia, Puglia, Campania, Molise, Lazio, Abruzzo), diversi gli argomenti e gli ambiti disciplinati con i decreti regionali.

    Un rapido excursus dell’attività della sezione Piano di rientro, che, pur non entrando nel merito dei pareri, è utile a comprendere come e dove le Regioni stiano investendo per riorganizzare l’assistenza sanitaria e i provvedimenti emanati per adeguarsi alla normativa nazionale.

    Sei i pareri riguardanti l’Abruzzo che spaziano dalla riorganizzazione dei punti nascita a quella dell’elisoccorso; dalla definizione dei percorsi di cura da attivare nei dipartimenti di salute mentale per i disturbi schizofrenici, agli interventi residenziali e semiresidenziali riabilitativi per i disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e dell’adolescenza.

    Due quelli emessi per la Regione Campania alle prese con la riorganizzazione delle cure primarie e con l’accreditamento istituzionale degli ospedali religiosi classificati.

    Ben otto pareri, hanno, invece, interessato il Lazio, impegnato, tra l’altro nel riordino dei servizi trasfusionali regionali e nella revisione dell’iter di superamento degli OPG. Va, inoltre, segnalata la delibera di recepimento delle linee guida per la gestione dell’emergenza per il soccorso sanitario sulle linee ferroviarie.

    Addirittura 12 i decreti emanati dalla Regione Piemonte sui quali si è espressa l’Agenas. Di particolare rilievo, in una realtà impegnata in una riforma della rete ospedaliera, le delibere emanate per il riordino del sistema di emergenza territoriale, per l’adeguamento al Regolamento sugli standard ospedalieri, nonché il provvedimento di attivazione posti letto di continuità assistenziale, a seguito della riconversione dei posti letto ospedalieri post acuti e di RSA nelle ASL piemontesi.

    Da segnalare, le determinazioni della Puglia relative al monitoraggio delle attività delle strutture territoriali nell’ambito delle cure palliative e all’istituzione di un tavolo tecnico per il potenziamento della rete trauma.

    Disattivazione degli Opg, recepimento delle norme nazionali in materia di accreditamento delle strutture sanitarie, potenziamento dei consultori materno infantili e riqualificazione della rete dei laboratori privati, sono alcuni degli aspetti sui cui è impegnata la Regione Siciliana (8 i pareri emessi dall’Agenas).

    Mentre, infine, per il Molise i due pareri hanno riguardato i centri e i servizi di medicina trasfusionale.

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