AMBIENTE: IL LIBRO, 30 ANNI DI BONIFICHE DI AREE INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE

mercoledì 20 maggio 2015



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      Bolzano, 20 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Il suolo è una risorsa
limitata, abbiamo il dovere di preservarlo e proteggerlo, e in Alto
Adige è stato fatto tutto il possibile". Così l'assessore all'Ambiente
Richard Theiner ha introdotto la presentazione di un libro che
ripercorre le opere di bonifica delle aree industriali, per le quali
sono stati investiti oltre 100 milioni di euro.

      L'autore del libro è Renato Palaia, ex direttore dell'Ufficio
provinciale infrastrutture, ruolo che gli ha consentito di coordinare
le bonifiche delle aree industriali di Bolzano Sud e di Merano-Sinigo.

      "L'obiettivo di questa pubblicazione -ha sottolineato il direttore
dell'Ufficio provinciale gestione rifiuti, Giulio Angelucci- è quello
di presentare la tematica in maniera chiara e semplice, rivolgendosi
non solo agli esperti del settore, ma anche ai normali cittadini. Le
bonifiche concluse in quegli anni sono spesso poco conosciute, ma sono
in realtà di enorme importanza per il nostro territorio". (segue)

      (Lab/Adnkronos)
20-MAG-15 16:27

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      (Adnkronos/Labitalia) - Gli interventi descritti nel libro riguardano
le aree industriali Aluminia 1, 2 e 3 (Alumix) e l'ex area
dell'azienda Magnesio che in futuro ospiterà il Parco tecnologico (ex
Alcoa 1), ma non solo. Trova ampio spazio, infatti, anche la bonifica
della discarica di Castelfirmiano: aperta agli inizi degli anni '50
per ospitare i rifiuti provenienti dalla sponda orografica sinistra
del fiume Isarco, la discarica è stata poi utilizzata anche come
deposito per i materiali di scarto delle produzioni industrali, e dal
1982 l'Agenzia per l'ambiente ha avviato le opere di bonifica e di
messa in sicurezza.

      Per quanto riguarda Merano, invece, vengono raccontate la bonifiche
della zona produttiva di Sinigo, della Memc e della discarica della
Valsura.

      "Grazie alle bonifiche degli ex insediamenti industriali -ha aggiunto
l'assessore Theiner- è stato possibile riconvertire i terreni in nuove
aree adatte ad ospitare imprese e aziende. Gli interventi effettuati
sui singoli areali industriali, inoltre, hanno fatto sì che la
presenza di sostanze inquinanti all'interno delle risorse idriche
venisse drasticamente abbattuta a partire dal 1985, e che la qualità
dell'acqua migliorasse in maniera sensibile". (segue)

      (Lab/Adnkronos)
20-MAG-15 16:27

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      (Adnkronos/Labitalia) - In totale gli interventi di bonifica sono
costati in questi anni 102 milioni di euro, 10 dei quali solo per
l'area del nuovo termovalorizzatore. "Si tratta del prezzo da pagare
per non lasciare ai nostri figli un territorio compromesso dal punto
di vista ambientale", ha sottolineato Giulio Angelucci.

      Nel suo intervento, invece, Renato Palaia ha tracciato un excursus
dell'industrializzazione altoatesina, nata a cavallo delle due guerre
mondiali. "All'epoca era consuetudine -ha ricordato- interrare scarti,
olii e rifiuti di ogni genere nelle zone immediatamente adiacenti alle
fabbrichee l'attività industriale, combinata con la scarsa
consapevolezza ambientale, fece sì che i terreni venissero seriamente
compromesi da metalli pesanti".

      Quando le grandi industrie come "Magnesio e Alumix, tra gli anni '70 e
gli anni '90, furono costrette a chiudere i battenti a causa della
insostenibile concorrenza delle fabbriche straniere, la giunta
provinciale decise di acquistare tutti i terreni e trasformarli in
zone di insediamento produttivo di interesse provinciale. Il nuovo
proprietario delle aree, ovvero la Provincia di Bolzano, si fece
dunque carico delle complesse opere di bonifica".

     
      (Lab/Adnkronos)
20-MAG-15 16:27

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