Immigrati, Pittella: ecco nuovo piano accoglienza stagionali

martedì 23 giugno 2015




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Immigrati, Pittella: ecco nuovo piano accoglienza stagionali
Intervento in Consiglio regionale

Potenza, 23 giu. (askanews) -
martedì 23 giugno 2015Il presidente della Regione Basilicata, Marcello
 Pittella ha
annunciato al Consiglio regionale le novità che caratterizzeranno
le politiche di accoglienza nei confronti dei lavoratori
stranieri impegnati nelle campagne di raccolta nel settore
ortofrutticolo.Pittella si è soffermato  sulla "buona pratica posta
 in essere, a
partire dallo scorso anno, dalla Regione Basilicata
nell'accoglienza dei migranti impegnati nella raccolta del
pomodoro" ed ha illustrato le novità che caratterizzeranno il
piano che si sta predisponendo per il 2015, in previsione
dell'arrivo dei lavoratori stagionali soprattutto nell'area Nord
lucana."Ricorderete che per anni -  ha affermato il presidente -
puntualmente, ogni estate, la Basilicata finiva sulle prime
pagine dei giornali e in televisione per le condizioni inumane,
poco dignitose, in cui erano costretti a vivere centinaia e
centinaia di uomini di colore, accampati nelle campagne, in
ricoveri precari, se non addirittura pericolanti. Nel mese di
giugno 2014 abbiamo inteso affrontare le problematiche legate al
flusso di migranti impegnati nella raccolta del pomodoro nella
zona del Vulture-Aldo Bradano con la costituzione di una Task
force regionale, che ha coinvolto 22 tra strutture e Dipartimenti
regionali, enti istituzionali, organizzazioni sindacali e
datoriali, enti no profit, ed ha disegnato e realizzato su
indicazione della giunta regionale, in via sperimentale, un
progetto di accoglienza attraverso la organizzazione dei centri
di ospitalità e la definizione di misure finalizzate alla
regolamentazione del  mercato del lavoro stagionale. Il modello
immaginato - ha evidenziato il governatore lucano - ha risposto
positivamente all'esigenza di supportare le sinergie ai  vari
livelli istituzionali, in un'ottica di stretta collaborazione, al
fine di contrastare l'illegalità creata dal lavoro di
intermediazione svolta dai  caporali sia indigeni che
extracomunitari nel reclutamento della manodopera stagionale. In
tutto questo, naturalmente, c'è da ringraziare le forze
dell'ordine per l'importante e fondamentale ruolo di
coordinamento svolto".(Segue)

red-Rus

23-giu-15 13.33
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Potenza, 23 giu. (askanews) - Pittella ha spiegato che  "il piano
operativo ha incontrato il favore delle altre regioni del Sud
impegnate nell'accoglienza, fra cui la Calabria, che ha chiesto
formalmente una collaborazione al fine di trasferire  pratiche,
metodologie  e  soluzioni organizzative messe in campo. Ma il
riconoscimento della bontà del progetto regionale - ha detto
ancora - si è avuto anche a livello nazionale, quando al tavolo
tecnico Programma Fami del Ministero dell'Interno, nella riunione
dello scorso 17 giugno, è stato ufficialmente espresso
l'apprezzamento di molte Regioni  in merito alla buona pratica
messa in atto dalla Basilicata. Ma soprattutto - ha sottolineato
- quando è stata fatta esplicita richiesta da parte del Ministro
Alfano all'assessore Franconi, di fornire una relazione
dettagliata sulle attività della task force regionale da assumere
quale  best practice a livello nazionale".Il progetto è iniziato con
 la sottoscrizione di un protocollo tra
Regione Basilicata,  Comuni di Venosa e Palazzo San Gervasio,
Coldiretti,  Croce Rossa Italiana, Provincia di Potenza e Asp di
Potenza. La Regione - che ha appositamente stanziato 600 mila
euro per un intervento pluriennale  - ha  svolto, per il tramite
della Protezione Civile regionale, le verifiche  delle condizioni
di idoneità e di agibilità dei siti prescelti; la direzione
generale del Dipartimento Presidenza, invece, ha svolto attività
di supporto giuridico-amministrativo alle amministrazioni
comunali ed ha predisposto gli atti amministrativi per la
formalizzazione degli interventi.  I Comuni di Venosa e di
Palazzo San Gervasio, dal canto loro, hanno individuato con
procedure ad evidenza pubblica  le  strutture adeguate  per
l'allestimento dell'accoglienza ed hanno affidato i lavori
necessari a rendere fruibili i siti indicati, mentre la Croce
Rossa ha gestito i due campi.  Medicinali ed ogni forma di
assistenza  sono stati assicurati dall'Asp, e le parti sociali
in collaborazione con i Centri per l'impiego hanno individuato il
fabbisogno di manodopera."Gli ospiti delle due strutture - ha spiegato
 Pittella - sono
stati oltre 400 per un periodo di due mesi.  A seguito della
istituzione  delle liste si sono prenotati ben 923 lavoratori e
ne sono stati  assunti 916, sono state 212 le aziende che  hanno
effettuato assunzioni a fronte delle 172 dell'anno precedente.
Dalle verifiche effettuate dagli ispettori del lavoro,  sulla
base di apposita convenzione con la task force, è emerso che su
37 aziende controllate , con circa 200 lavoratori in forza, solo
8 non sono risultate in regola . Questi sono dati significativi
ed importanti  che devono essere , però, consolidati e migliorati
nella prossima stagione in quanto si prevede di estendere  la
liste di prenotazione anche all'area del Metapontino a forte
vocazione agricola".Il presidente Pittella ha quindi illustrato le
 iniziative che
l'Organismo di coordinamento per la politiche dell'immigrazione
sta predisponendo nel nuovo piano del 2015. Tra gli obiettivi,
eliminare i centri abusivi utilizzati negli anni passati  dalla
"industria del caporalato"; allungare il periodo di accoglienza;
adottare concrete misure di incentivazione  per i datori di
lavoro che si avvalgono di manodopera legale. Il piano degli
interventi  già predisposto dal coordinamento si basa sul
"riutilizzo delle strutture dello scorso anno alla luce del
carattere  pluriennale degli investimenti effettuati dalla
Regione; sul maggiore coinvolgimento della  Croce Rossa Italiana,
individuata quale unico soggetto responsabile della gestione pure
se supportato e coadiuvato da un "Comitato di gestione"; sulla
riduzione delle spese; sull'estensione delle liste di
prenotazione a tutto il territorio regionale e ad altre figure
professionali , a partire dalla badanti".

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