[agenzie] Riforme: dichiarazioni Toti in audizione al Senato

mercoledì 9 settembre 2015


[agenzie] -


PPA0063 4 POL NG01 750 ITA0063;
DDL RIFORME, TOTI: TESTO CONTRADDITTORIO. NO CHIAREZZA SU MATERIE CONCORRENTI

 

(Public Policy) - Roma, 9 set - "Nel testo" del ddl Riforme
"vi sono delle contraddizioni e degli aspetti non
condivisibili". In particolare "il nuovo riparto delle
competenze attribuite alle Regioni e allo Stato, eliminando
le materie concorrenti. Non è stata fatta una vera e propria
chiarezza. L''articolo 117 fa nascere forti perplessità.
Alcune materie come i servizi sociali, il trasporto locale,
agricoltura e sanità dovrebbero rimanere in capo alle
Regioni".
A dirlo, in audizione in commissione Affari costituzionali
al Senato, il presidente della Regione Liguria, Giovanni
Toti, sul ddl Riforme. "Se si guarda al nuovo rapporto tra
Stato-Regioni nasce il dubbio che l''arcaica concorrenza non
esista più". (Public Policy)

@PPolicy_News

SOR

091427 Set 2015

PPA0064 4 POL NG01 663 ITA0064;
DDL RIFORME, TOTI: CON CLAUSOLA SUPREMAZIA NO AUTONOMIA REGIONI

 

(Public Policy) - Roma, 9 set - Nel testo del ddl Riforme è
stata prevista "una clausola di supremazia che lo Stato può
applicare anche a livello regionale. In questo modo tutto
può uniformarsi sotto il vertice con una conseguente
rinuncia dell''autonomia delle Regioni".
A dirlo, in audizione in commissione Affari costituzionali
al Senato, il presidente della Regione Liguria, Giovanni
Toti, sul ddl Riforme.
"Se si va verso un Senato - ha aggiunto - che esprimi
realmente le realtà territoriali bisogna rivedere la podestà
legislativa. Non basta un travaso di materie" tra Stato e
Regioni "ma serve un maggiore confronto". (Public Policy)

@PPolicy_News

SOR

091430 Set 2015

PPA0067 4 POL NG01 517 ITA0067;
DDL RIFORME, TOTI: FUTURO SENATO? DOVREBBE ESSERE ELETTO DIRETTAMENTE

 

(Public Policy) - Roma, 9 set -La scelta dei componenti del
futuro Senato dovrebbe avvenire "tramite elezione diretta"
contestualmente "all''elezione dei consigli regionali, con
l''individuazione di ulteriori membri perché non credo che
consiglieri con compiti importanti abbiano il tempo di
sganciarsi dai loro compiti per i lavori del Senato".
A dirlo, in audizione in commissione Affari costituzionali
al Senato, il presidente della Regione Liguria, Giovanni
Toti, sul ddl Riforme. (Public Policy)

@PPolicy_News

SOR

091446 Set 2015

ZCZC4334/SXA
XPP70207_SXA_QBXB
R POL S0A QBXB
Riforme: Toti, meglio Senato a elezione diretta

   (ANSA) - ROMA, 9 SET - Il Nuovo Senato dovrebbe essere
composto "con una elezione diretta da parte dei cittadini
contestuale a quello del Consiglio regionale, prevedendo inoltre
una delegazione a sse stante in Senato, perché è difficile
pensare che Governatori o assessori abbiano tempo di fare anche
i parlamentari" in Senato. Lo ha detto il presidente della
Liguria, Giovanni Toti, in una audizione in Commissione Affari
costituzionali del Senato, sulle riforme.
   Toti ha fatto una serie di rilievi al testo della riforma a
partire dalla ripartizione delle competenze legislative di
Regioni e Stato. In particolare "non c'è vera chiarezza" con
l'abolizione delle materie di competenza concorrente, a partire
dal fatto che il testo contiene "termini generici che creeranno
conflittualità" davanti alla Corte.
   Toti ha quindi sottolineato che con la riforma tutti "gli
Enti locali perdono autonomia" non compensata dal ruolo del
nuovo Senato che "non ha alcun obbligo nei suoi confronti, a
causa di mancanza di vincolo di mandato".
   Ad una domanda su come immaginerebbe debba essere composto il
Senato, Toti ha lanciato l'idea della elezione diretta del
Senato, contestualmente a quella del Consiglio regionale, come
prevedeva la Riforma del 2005, poi bocciata dal referendum
confermativo.
   Toti ha quindi chiesto di "chiarire meglio" le competenze
legislative e limitare la clausola di supremazia ("non mi piace
per niente"): "deve essere prevista solo per casi eccezionali".
(ANSA).

     IA
09-SET-15 15:11 NNN
ZCZC
DIR0276 3 POL  0 RR1 / DIR 

RIFORME. TOTI: DDL CONTRADDITORIO, POCA CHIAREZZA SU COMPETENZE REGIONI
"NUOVO SENATO CON COMPONENTI NON ELETTI PENALIZZA CONSIGLI REGIONALI"

(DIRE) Roma, 9 set. - "Ci sono tre aspetti al centro di questa
riforma: l'elezione del Senato e la sua composizione; i rapporti
tra questo Senato e le Regioni; la revisione, su cui tutti
concordano, delle materie concorrenti tra Stato e Regioni. Credo
che questa riforma non faccia ancora sufficiente chiarezza su
questo punto". Lo dice il presidente della Regione Liguria e
consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti.
   "Non puo' sottacersi- continua Toti- come nel testo vi siano
contraddizioni e aspetti non condivisibili. Per quanto riguarda
la parte che tocca le Regioni, non c'e' chiarezza sul nuovo
riparto delle competenze laddove si sopprime l'antica competenza
concorrente travasando alcune materie nella competenza dello
Stato e alcune alle Regioni. La lettura del nuovo articolo 117"
della Costituzione "fa nascere forti perplessita' gia' dalla
molteciplita' e dalla varieta' dei termini usati. Sono termini
generici che sembrano fatti apposta per creare ulteriore
confusione tra le competenze".
   Inoltre, continua il presidente della Regione Liguria, "se si
guarda al rapporto tra Stato e Regioni, dal combinato disposto
del nuovo Senato e il nuovo riparto delle competenze sembra che
l'arcaica concorrenza di competenza tra Stato e Regioni
sopravviva sotto altre spoglie. Fi- continua Toti- ha presentato
un emendamento per eliminare l'ambiguita' sulla concorrenza". 
(SEGUE)
  (Mar/ Dire)
15:16 09-09-15

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ZCZC
DIR0277 3 POL  0 RR1 / DIR 

RIFORME. TOTI: DDL CONTRADDITORIO, POCA CHIAREZZA SU COMPETENZE REGIONI -2-


(DIRE) Roma, 9 set. - L'esponente di Forza Italia sottolinea
quindi che "al di la' delle soluzioni che verranno adottate, se
si va nella direzione di un Senato dei territori occorrebbe
ripensare la riqualificazione della potesta' legislativa sulle
competenze delle Regioni". E aggiunge: "ll prezzo che si paga e'
quello della limitazione dei poteri delle comunita' in cambio di
un Senato che non ha alcun legame con essi: si rimane perplessi
dinanzi a questa impostazione, che fa perdere il principio di
autonomia delle Regioni" perche' "gli Enti regionali perdono
sovranita' a favore di un Senato che non ha nessun obbligo nei
confronti dei territori perche' i consiglieri" scelti come nuovi
senatori "non sono eletti e non hanno nessun vincolo i territori.
Tra l'altro gli organismi di competenze, ossia i consigli
regionali- sottolinea l'esponente Fi- rimarrebbero monchi di loro
componenti e tutto cio' a danno delle Regioni".
   Infine una critica sulla clausola di salvaguardia o di
supremazia dello Stato, per quanto riguarda il nuovo Titoli V:
"Per alcune materie a me non piace per niente- osserva Toti-
Andrebbe prevista solo per comprovati casi di supremazia di
unita' dello Stato e per casi eccezionali. Occorre dividere in
maniera netta le reali competenze e lasciare alle Regioni una
reale possibilita' di autoregolarsi con tutte le conseguenze che
possano derivare anche da una disomogeneita'".
  (Mar/ Dire)
15:16 09-09-15

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ZCZC
DIR0294 3 POL  0 RR1 / DIR 

RIFORME. TOTI: MEGLIO ELEZIONE DIRETTA PER IL NUOVO SENATO


(DIRE) Roma, 9 set. - Il nuovo Senato dovrebbe essere composto da
senatori scelti "tramite un'elezione diretta da parte dei
cittadini contestuale all'elezione dei Consigli regionali, con
l'individuazione di altri membri" che svolgano solo ruolo di
parlamentari perche' "non credo che consiglieri, governatori o
assessori abbiano il tempo di sganciarsi dai loro compiti e fare
anche il lavoro in Senato". Cosi' il presidente della Regione
Liguria, Giovanni Toti (Fi), durante l'audizione in commissione
Affari costituzionali a Palazzo Madama sul ddl per le riforme.
  (Mar/ Dire)
15:34 09-09-15

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