[agenzie] Maltempo: Galletti su dissesto idrogeologico

giovedì 15 ottobre 2015


[agenzie] -
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Maltempo:Galletti,presto accordi Regioni opere anti-dissesto
Firma forse prossima settimana.Ma ci vogliono anni per risultati
(ANSA) - ROMA, 15 OTT - ''Abbiamo finanziato prima quelle
opere che sono già in stato avanzato di progettazione, oltre che
quelle a maggior rischio. Ne abbiamo individuate per 1,3
miliardi, di cui 650 milioni sono già finanziati, firmerò
probabilmente la prossima settimana gli accordi di programma con
le Regioni e potremo cominciare ad aprire i cantieri. Mancano
650 milioni che pensiamo di finanziare con l'inizio dell'anno
nuovo''. Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti a
SkyTg24 parlando degli interventi del governo contro il dissesto
idrogeologico. ''Per fare queste opere - aggiunge Galletti - ci
vogliono anni'', e ''i risultati non è che li vedremo adesso, e
probabilmente in alcuni casi non li vedremo neanche nel prossimo
autunno. Ma la sfida è proprio questa: è una sfida anche
politica, perché la politica rifugge dagli interventi che non si
vedono subito. Spero di lasciare un buon risultato al mio
successore''. (ANSA).

Y99-NAN
15-OTT-15 10:35 NNN
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Maltempo:Galletti,presto accordi Regioni opere anti-dissesto (2)

(ANSA) - ROMA, 15 OTT - ''Noi abbiamo agito su due filoni
precisi - spiega Galletti - il primo filone è stato di
semplificazione per spendere i soldi che già c'erano: stiamo
spendendo delle risorse che erano ferme da 15 anni; perché non
basta dare le risorse, bisogna anche darle a chi può spenderle
velocemente altrimenti quei fondi si bloccano. Abbiamo
semplificato il sistema e parte di quelle risorse oggi sono già
cantieri per più di un miliardo di euro. Dall'altra parte -
prosegue il ministro - abbiamo questo piano che dura sette anni
e che può assorbire fino a 7 miliardi di risorse. Non ho mai
detto i 7 miliardi di risorse li mettiamo subito il primo anno
perché con molta trasparenza dico che non siamo in grado di
farlo. E, oltretutto mettendo 7 miliardi oggi, non avremmo la
possibilità di spenderli perché non abbiamo la progettazione
pronta per quei soldi''.
Le emergenze, ricorda Galletti, ''sappiamo dove sono: Genova,
Milano'', e le città metropolitane ma anche ''la stessa Olbia
che pur non essendo tra le grandi aree metropolitane'' abbiamo
deciso di ''finanziare anche le aree più a rischio''. Il
ministro fa anche presente che per le opere c'è un accordo con
l'Autorità nazionale anticorruzione per garantire
''trasparenza'', oltre che un accordo con i sindacati affinché
nei cantieri si possa lavorare 24 ore su 24. (ANSA).

Y99-NAN
15-OTT-15 11:13 NNN
ZCZC
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MALTEMPO. GALLETTI: TERRITORIO TRASCURATO PER DECENNI
SERVE CULTURA DEL RISPETTO

(DIRE) Roma, 15 ott. - "Noi abbiamo un paese a rischio perche'
per anni, per decenni, abbiamo trascurato il territorio e non
abbiamo fatto interventi di prevenzione". Cosi' a Sky TG24
Mattina, il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, in merito
all'alluvione che ha colpito ieri il centro Italia, in
particolare l'aquilano e il frusinate.
"Il risultato- ha proseguito- e' un paese poco manutentato. Se
io a casa mia non dipingo i muri per tre o quattro anni, i primi
anni va anche bene, ma il terzo o quarto anno va in malora. È un
po' la fotografia del nostro paese. Oggi bisogna riiniziare
proprio dalle emergenze, dalla prevenzione e dalla cultura del
rispetto del territorio. Questi sono i tre temi che abbiamo sul
tavolo oggi"
(Com/Vid/ Dire)
10:36 15-10-15

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MALTEMPO: GALLETTI "STIAMO SPENDENDO RISORSE FERME DA 15 ANNI"
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POL --/T
MALTEMPO: GALLETTI "STIAMO SPENDENDO RISORSE FERME DA 15 ANNI"
ROMA (ITALPRESS) - "Noi abbiamo agito su due filoni precisi, e su
questo voglio essere molto chiaro per non creare equivoci: il
primo filone e' stato di semplificazione per spendere i soldi che
gia' c'erano. Noi stiamo spendendo delle risorse che erano ferme
da quindici anni". Cosi' a Sky TG24 Mattina, il ministro
dell'Ambiente Gian Luca Galletti, in merito al piano del Governo
contro il dissesto idrogeologico. "Non basta - ha spiegato - dare
le risorse. Bisogna anche fare in modo anche di dare queste
risorse a chi puo' spenderle velocemente, se no quei fondi si
bloccano. Noi abbiamo semplificato il sistema, e parte di quelle
risorse oggi sono gia' cantieri. Centinaia di cantieri aperti per
piu' di un miliardo di euro, questo e' il primo dato. Dall'altra
parte abbiamo questo piano, che dura sette anni e che puo'
assorbire fino a sette miliardi di risorse. Abbiamo finanziato
prima quelle opere che sono gia' in stato avanzato di
progettazione, oltre che a maggior rischio. 650 milioni sono gia'
finanziati, e li' potremo incominciare ad aprire i cantieri.
Mancano 650 milioni che pensiamo di finanziare con l'inizio
dell'anno nuovo. Dopodiche' continueremo cosi'. Capisco che e'
difficile da spiegare, che per fare queste opere ci vogliono anni,
ma e' cosi'. I risultati non si vedranno adesso", ha concluso.
(ITALPRESS).
ads/com
15-Ott-15 10:41
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Galletti: terre trascurate per decenni, serve cultura rispetto
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Galletti: terre trascurate per decenni, serve cultura rispetto
"Sbloccate risorse e cantieri, risultati si vedranno in futuro"

Roma, 15 ott. (askanews) - "Abbiamo un paese a rischio perché per
anni, per decenni, abbiamo trascurato il territorio e non abbiamo
fatto interventi di prevenzione". Così a Sky TG24 Mattina, il
ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, in merito
all'alluvione che ha colpito ieri il centro Italia, in
particolare l'aquilano e il frusinate."Il risultato - ha proseguito
- è un paese poco manutentato. Se
io a casa mia non dipingo i muri per tre o quattro anni, i primi
anni va anche bene, ma il terzo o quarto anno va in malora. È un
po' la fotografia del nostro paese. Oggi bisogna riiniziare
proprio dalle emergenze, dalla prevenzione e dalla cultura del
rispetto del territorio. Questi sono i tre temi che abbiamo sul
tavolo oggi".(Segue)

Red/Sav

15-ott-15 10.45
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Galletti: terre trascurate per decenni, serve cultura rispetto -2-
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TM News
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Galletti: terre trascurate per decenni, serve cultura rispetto -2-


Roma, 15 ott. (askanews) - "Noi abbiamo agito su due filoni
precisi, e su questo voglio essere molto chiaro per non creare
equivoci: il primo filone è stato di semplificazione per spendere
i soldi che già c'erano. Noi stiamo spendendo delle risorse che
erano ferme da quindici anni", ha proseguito Galletti."Non basta -
ha spiegato - dare le risorse. Bisogna anche fare in
modo anche di dare queste risorse a chi può spenderle
velocemente, se no quei fondi si bloccano. Noi abbiamo
semplificato il sistema, e parte di quelle risorse oggi sono già
cantieri. Centinaia di cantieri aperti per più di un miliardo di
euro, questo è il primo dato. Dall'altra parte abbiamo questo
piano, che dura sette anni e che può assorbire fino a sette
miliardi di risorse. Abbiamo finanziato prima quelle opere che
sono già in stato avanzato di progettazione, oltre che a maggior
rischio. 650 milioni sono già finanziati, e lì potremo
incominciare ad aprire i cantieri. Mancano 650 milioni che
pensiamo di finanziare con l'inizio dell'anno nuovo. Dopodiché
continueremo così. Io capisco che è difficile da spiegare, che
per fare queste opere ci vogliono anni, ma è così: dal momento in
cui le finanzio, faccio la gara, apro i cantieri e faccio i
lavori per centinaia di milioni di euro, in alcuni casi, sono
opere che se anche si lavora con molta intensità, ci vogliono
mesi, se non anni a farle. I risultati non si vedranno adesso".

Red/Sav

15-ott-15 10.45
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Clima, Galletti: Parigi ultima opportunità per salvare il pianeta
ZCZC
TM News
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Clima, Galletti: Parigi ultima opportunità per salvare il pianeta
"Per la desertificazione migreranno 250 milioni di persone"

Roma, 15 ott. (askanews) - COP21, la prossima conferenza sul
clima di Parigi (30 novembre - 11 dicembre), "è l'ultima chiamata
per la salvaguardia del pianeta nei prossimi decenni: se non
troviamo l'accordo qui e non ci mettiamo a lavorare subito, dal
giorno dopo Parigi, probabilmente non avremo un'altra
opportunità". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Gian Luca
Galletti, intervenendo a SkyTg24 Mattina."Quello che accade in tutte
le parti del mondo - ha spiegato
Galletti - è collegabile ai cambiamenti climatici in corso, che
hanno come altri effetti la desertificazione di una parte del
pianeta e lo scioglimento dei ghiacciai con l'innalzamento dei
mari. Secondo le stime avremo una migrazione dovuta alla
desertificazione di 250 milioni di persone, che nei prossimi anni
saranno costrette a abbandonare i propri territori per
trasferirsi in altre zone. Oggi il problema dell'immigrazione è
un decimo di quella che dovremo affrontare in quel momento"."Questi
cambiamenti climatici sono dovuti al surriscaldamento
della Terra, che si presume che nei prossimi anni superererà i 4
gradi, e noi ci siamo dati come obiettivo quello di contenerlo
entro i 2 gradi, quello che serve appena a mettere in sicurezza
il pianeta. Per fare questo dobbiamo emettere meno Co2 e tutti i
paesi sono impegnati in questo. Poi non è neanche detto che
trovato l'accordo a Parigi si riusciranno a raggiungere i
risultati, ma ci sono molti segnali positivi perchè paesi come la
Cina e gli Stati Uniti, che non sono firmatari di Kyoto, oggi
sono invece disponibili a fare molto e di più".

Sav

15-ott-15 10.53
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Maltempo: Galletti, abbattimento case abusive è priorità
Fondo ad hoc da 11 milioni per Comuni.Pronte anche altre risorse
(ANSA) - ROMA, 15 OTT - L'abbattimento delle case abusive è
una ''priorità'': per questo ci sarà presto un fondo ad hoc,
all'interno del collegato ambientale, da 11 milioni per i
Comuni; che se servirà verrà ulteriormente rifornito con soldi
propri del ministero. A dirlo il ministro dell'Ambiente Gian
Luca Galletti a SkyTg24 dove, parlando del maltempo e dei rischi
legati al dissesto idrogeologico, ribadisce anche ''con molta
determinazione: mai più condoni edilizi in questo Stato''.
''Tutto questo lavoro, anche di prevenzione, non basta a
rendere il Paese sicuro se non c'è una cultura diffusa di
rispetto del territorio - spiega Galletti - io posso fare tutti
gli interventi che voglio ma se un fiume è ostruito, perché non
ne viene fatta la pulizia, quel fiume esonda; oppure se
costruisco troppo o costruisco in zone sbagliate quelle case li'
non le salva nessuno. Per questo io dico con molta
determinazione 'mai più condoni edilizi in questo Stato'''.
Infatti, osserva il ministro, ''nel collegato ambientale che
spero di approvare entro fine anno c'è un fondo per i Comuni, 11
milioni di euro, per l'abbattimento delle case abusive: perché
nessuno mi venga più a dire che non ci sono i soldi. E se quel
fondo mi sparirà in cinque giorni, cosa che io spero ma non so
se accadrà, ci metterò degli altri fondi a costo di tirarli
fuori dal mio ministero. Quella è una priorità. L'abbattimento
dovrebbe essere la normalità'' perché non si può far ''rischiare
la vita a delle persone'' anche perché ''dai l'esempio sbagliato
a tutti gli altri. Perché se costruisci sull'alveo di fiume vuol
dire che impedisci in qualche modo alla natura di fare il suo
corso''. (ANSA).

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15-OTT-15 11:08 NNN
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Clima: Galletti, vertice Parigi è ultima chiamata
Se non troviamo accordo non avremo un'altra opportunità
(ANSA) - ROMA, 15 OTT - ''Io credo davvero che questa sia
l'ultima chiamata. Se non troviamo l'accordo qui e non ci
mettiamo a lavorare subito, cioè dal giorno dopo Parigi,
probabilmente non avremo un'altra opportunità. Poi non è neanche
detto che trovando l'accordo a Parigi si riesca a raggiungere il
risultato''. Lo afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca
Galletti a SkyTg24 parlando della Conferenza mondiale delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Parigi a
dicembre. (ANSA).

Y99-NAN
15-OTT-15 11:41 NNN
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R CRO S04 QBXI
Clima: Galletti, vertice Parigi è ultima chiamata (2)

(ANSA) - ROMA, 15 OTT - Ma, osserva Galletti, ''abbiamo dei
segnali positivi perché per esempio Paesi come la Cina e gli
Stati, che non sono firmatari dell'unico accordo che abbiamo sul
clima che è il protocollo di Kyoto, oggi invece sono disponibili
a fare molto''.
''Noi - rileva il ministro - possiamo fare molto, non in
termini di riduzione di CO2 perché rappresentiamo in tutto il
mondo l'1% delle emissioni di CO2, ma l'Italia e l'Europa
possono dare il buon esempio come già hanno fatto, con un
accordo vincolante e giuridico nel corso della presidenza Ue
italiana che impone a tutti i Paesi di ridurre le proprie
emissioni di CO2 di almeno il 40%, un target ambizioso e
virtuoso. Questo è l'esempio che noi portiamo''.
Poi, conclude, ''portiamo anche quello che abbiamo fatto a
Expo'', con la Chiesa che ''porta l'Enciclica del Papa'' che al
suo interno ''ha la soluzione: questo è un problema etico e
morale; non si pensi di risolvere la situazione soltanto con i
numeri perché o c'è la coscienza che i cambiamenti climatici
porteranno illegalità, povertà, diseguaglianze sociali, guerre,
carestie e ce ne facciamo carico come problema nostro,
dell'umanità, o quel problema non lo risolveremo mai''. (ANSA).

Y99
15-OTT-15 11:54 NNN