>ANSA-FOCUS/ Riforme: ecco il Senato eletto a tappe

lunedì 11 gennaio 2016



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Nuovo meccanismo a regime non prima del 2020
   (di Giovanni Innamorati)
   (ANSA) - ROMA, 11 GEN - Sara' non prima del 2020, se non
addirittura nel 2022, che il nuovo Senato previsto dal ddl
Boschi entrera' a regime, con i senatori di ciascuna Regione
eletti dai Consigli Regionali seguendo le scelte degli elettori.
Prima che la riforma venga completamente attuata sara' infatti
necessario attendere che si tengano le elezioni in tutte le
Regioni: nel  frattempo ci si avvarra' di una norma transitoria
con la quale le Regioni indicheranno direttamente i senatori
senza il coinvolgimento degli elettori.
   Il ddl Boschi trasforma il Senato nell'istituzione di
raccordo tra Stato e Regioni e a Palazzo Madama siederanno
i rappresentanti delle realta' territoriali. I 95 senatori
saranno 21 sindaci (uno per Regione e Provincia Autonoma di
Trento e Bolzano) e 74 Consiglieri Regionali. Questi ultimi
saranno eletti, in base all'articolo 2 comma 6 del ddl, tenendo
conto delle indicazioni degli elettori che, alle elezioni
regionali, saranno chiamati a indicare i Consiglieri-senatori.
   La riforma entrerà in vigore dopo il referendum, quindi non
prima dell'autunno 2016. Quando finirà la legislatura (nel 2018
se si arriverà a scadenza naturale, prima in caso di
scioglimento anticipato), sarà indetta l'elezione per la Camera
dei Deputati, mentre per il Senato ogni Consiglio Regionale, in
via transitoria, eleggerà i senatori spettanti alla Regione
stessa, scegliendo al proprio interno. Poi, man mano che
ciascuna Regione andrà alle elezioni procederà a selezionare i
propri senatori secondo le norme della riforma (quindi con il
concorso degli elettori).
     La prima Regione ad andare alle urne  sarà  la Sicilia,
nell'autunno 2017. Ma solo se ci sarà uno scioglimento
anticipato delle Camere prima di quella data, saranno i
siciliani ad eleggere per primi i propri senatori secondo le
nuove regole. Se invece l'attuale legislatura si concludera' a
scadenza naturale, nella primavera 2018, l'Isola sarà l'ultima a
eleggere i senatori con il nuovo metodo, nel 2022.
  In questo scenario e' probabile una "election day" in cui nel
2018, oltre al rinnovo della Camera, le urne sarebbero convocate
anche per le elezioni nelle cinque Regioni i cui consigli
scadono quell'anno (Lombardia, Lazio, Molise, Val d'Aosta,
Friuli). Queste cinque Regioni eleggerebbero subito i senatori
con il concorso dei cittadini. Le altre Regioni, in attesa delle
rispettive elezioni, si avvarrebbero delle norme transitorie.
   Un effetto importante della riforma e' che il nuovo Senato,
visto che le Regioni svolgono le elezioni in anni diversi, non
sarà mai sciolto, ma sarà rinnovato a rotazione, mano mano che
vengono eletti i vari consigli regionali.
   Ecco uno schema delle prossime elezioni Regionali.
Sicilia         Autunno 2017
Lombardia       Febbraio 2018
Lazio           Febbraio 2018
Molise          Febbraio 2018
Val d'Aosta     Primavera 2018
Friuli V-G      Primavera 2018
Trentino        Autunno 2018
Alto Adige      Autunno 2018
Basilicata      Autunno 2018
Sardegna        Febbraio 2019
Piemonte        Primavera 2019
Abruzzo         Primavera 2019
Emilia R.       Autunno 2019
Calabria        Autunno 2019
Liguria         Primavera 2020
Veneto          Primavera 2020
Toscana         Primavera 2020
Marche          Primavera 2020
Umbria          Primavera 2020
Campania        Primavera 2020
Puglia          Primavera 2020.

     IA/PH
11-GEN-16 18:04 NNN