China days: Marini, testimonianza impegno Umbria in Cina

lunedì 4 aprile 2016



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Importante è rete relazioni istituzionali tra governi locali
(ANSA) - PERUGIA, 4 APR - "La seconda edizione del China Day
è la testimonianza del nostro concreto impegno nel dare
continuità all'iniziativa della Regione Umbria verso la società,
il mercato, i territori cinesi nell'ambito di una sfida più
grande e irrinunciabile del Sistema Italia". La presidente della
Regione Umbria Catiuscia Marini ha aperto questa mattina, nel
Salone d'onore di Palazzo Donini a Perugia, le due giornate
dedicate al rapporto tra l'Umbria, l'Italia e la Cina che si
concluderanno domani a Terni con una sessione interamente
dedicata ai temi del turismo.
Dopo il saluto iniziale del sindaco di Perugia, Andrea
Romizi, che ha definito "utili e necessarie queste giornate e
queste iniziative per la crescita del territorio", la presidente
Marini - riferisce un comunicato della giunta regionale - ha
sottolineato che "proprio nel momento in cui altri grandi paesi
e nuovi protagonisti della scena e dell'economia internazionale,
tra cui la Cina, scoprono l'importanza di rendere protagonisti i
territori locali dell'azione di internazionalizzazione e di
irrobustimento, rinnovamento e qualificazione dei sistemi
produttivi locali e del mercato interno, abbiamo pensato il
China Day nel 2015 e quest'anno i China Days, come un'occasione
di confronto tra i soggetti impegnati in questa sfida e come una
raccolta di testimonianze di chi, imprese ed istituzioni,
concretamente opera in direzione della società e del mercato
cinese. Ovviamente imprese, università, enti culturali,
associazioni agiscono da tempo e in molti casi con successo e
profitto per loro conto, ed è bene che sia così, anzi vanno
migliorati, razionalizzati e potenziati gli strumenti di
facilitazione e sostegno a tutti questi soggetti. Anche in
Umbria molte imprese d'eccellenza e anche le nostre Università e
Istituzioni d'alta Formazione da tempo sono riuscite ad
affermare la loro presenza in Cina (dalla Meccanotecnica a
Qingdao, alla Faist a Souzhou, dai grandi progetti conquistati
da Angelantoni ai negozi di Cucinelli o di Listone Giordano,
dall'Università per Stranieri, all'Università degli studi di
Perugia, al Conservatorio di Perugia, all'Accademia di Belle
Arti, che per la prima volta ha un socio cinese nel suo
Consiglio d'amministrazione)". "Abbiamo però scoperto in questi
anni - ha dichiarato la presidente Marini - quanto sia
importante in Cina (e non solo) una rete di relazioni
istituzionali tra governi locali che permetta di mettere in
contatto i diversi territori, di accompagnare con relazioni di
collaborazione, amicizia e cooperazione l'azione delle imprese o
di singole istituzioni, di aprire nuove opportunità, di
promuovere col marchio territoriale il potenziale turistico e/o
la garanzia di qualità dei prodotti e dei soggetti che
interloquiscono. D'altra parte questa attività può rappresentare
un'opportunità reale per i territori italiani meno noti al
pubblico cinese e che sono invece ricchissimi di eccellenze o
per quella realtà di Pmi e di istituzioni locali che altrimenti,
date le dimensioni, verrebbero per definizione escluse dal
circuito di internazionalizzazione. E' chiaro che in questo
quadro anche le Regioni debbono muoversi in modo nuovo, uscendo
da vecchi steccati e da vecchie gelosie o inutili rivendicazioni
di primazia. C'è bisogno di costruire un saper fare
'interregionale' che deve essere uno degli elementi di
innovazione per le Regioni e anche per i sistemi territoriali.
Questo può riguardare filiere settoriali o aree geografiche
contigue che possono mettersi in sinergia in vari campi.
Il turismo ad esempio è il classico tema che può ispirare una
azione interregionale e nel contempo una politica nazionale. E'
evidente che il turismo cinese non può e non vuole più solo
guardare alle mete classiche di Roma, Firenze, Venezia e Milano.
Sta crescendo con forza una domanda diversa e più articolata dal
turismo cinese e se guardo al Centro Italia è chiaro che tra
Firenze e Roma non c'è una terra sconosciuta, ma uno dei
serbatoi più ricchi di cultura di qualità e stile di vita del
nostro paese e dell'Europa, un serbatoio di eccellenze agro
alimentari, industriali, ambientali, di innovazione tecnologica
che deve essere di più conosciuto dall'opinione pubblica e dal
mercato cinese. Tutti gli indicatori turistici ci segnalano un
interesse robustamente in crescita verso il nostro patrimonio
culturale, artistico, ambientale, verso le nostre istituzioni
formative e verso il nostro sistema territoriale e produttivo.
Ma si può e si deve fare di più e possiamo/dobbiamo farlo
insieme come Regioni in una dimensione interregionale di impegno
comune e di comunicazione comune".
"Dobbiamo in primo luogo accompagnare, assecondare e
sostenere le iniziative delle nostre imprese e delle nostre
istituzioni culturali e formative e dobbiamo aggiungere con
coerenza a questo sforzo una iniziativa regionale e
interregionale che dia sostanza ad un nuovo, qualificato
protagonismo dei territori nelle politiche nazionali verso la
Cina come verso altri paesi e mercati. La formula dei
partenariati territoriali ha dimostrato in molte occasioni la
sua efficacia. Non si tratta solo di firmare accordi, ma di
investire sulla continuità di relazioni legate a progetti ed
azioni concrete capaci di coinvolgere istituzioni, imprese,
associazioni di entrambi i territori. Questo è, in sintesi, il
lavoro che stiamo facendo e che mettiamo a disposizione di
tutti". (SEGUE).

COM-GD/ND
04-APR-16 14:27 NNN
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China days: Marini, testimonianza impegno Umbria in Cina (2)
Importante è rete relazioni istituzionali tra governi locali
(ANSA) - PERUGIA, 4 APR - "Possiamo certamente migliorare
standard operativi e risultati, ma ci pare di avere comunque
accumulato un patrimonio di esperienze e relazioni cospicuo ed
utile".
E l'importanza dell'"azione congiunta interregionale" è stata
poi sottolineata dall'ambasciatore italiano in Cina Ettore Sequi
che ha ribadito come "quello cinese sia un mercato molto
difficile che va affrontato in maniera organizzata e l'Umbria,
con la sue serie di partenariati in settori fondamentali, è un
modello da utilizzare. Ci sono ora - ha aggiunto l'Ambasciatore
- altri settori in cui le nostre Regioni possono dare il loro
contributo: dalla sanità alle politiche sociali fino alla
sicurezza alimentare. Ed infine Sequi ha consigliato di
intraprendere anche un filone legato alla cultura attraverso i
siti Unesco. "Sarebbe interessante promuovere gemellaggi non
solo tra città ma anche tra siti Unesco italiani e cinesi".
Sanità, welfare e cultura sono stati i temi toccati anche dal
Ministro Consigliere dell'Ambasciata della Repubblica Cinese in
Italia, Qi Han, secondo la quale inoltre "in Cina sono proprio i
giovani ad amare il Made in Italy e la cultura italiana tanto e
questo in un paese che sta incrementando moltissimo i consumi è
un aspetto sicuramente positivo per l'Italia". "L'Umbria si
conferma essere una delle regioni italiane più dinamiche nei
rapporti con la Cina e lo dimostra questo China Days, che
sancisce il forte e ormai consolidato legame tra Cina e Umbria,
un legame che va a vantaggio non solo della regione, ma di tutto
il Sistema Italia, in particolare di quello delle Regioni
italiane - ha affermato Cesare Romiti, presidente della
Fondazione Italia-Cina. Quello che vorrei sottolineare è che
sostenere le realtà e le aziende italiane interessate a
stringere rapporti con il mercato cinese, e favorire il turismo
cinese nel nostro Paese sono impegni importanti ma non
sufficienti. Dobbiamo anche mirare a far avvicinare i nostri
Paesi anche da un punto di vista culturale. I numeri sono a
nostro favore. Secondo i dati Uni-Italia, gli studenti cinesi
sono in continua crescita e le loro pre-iscrizioni hanno
registrato dal 2008 ad oggi un balzo di oltre il 240%, passando
da poche centinaia a diverse migliaia. C'è un "Sistema Cina" -
ha concluso Romiti - che oggi offre tante opportunità e un
"Sistema Italia" che ha bisogno di rafforzarsi per coglierle.
Non facciamoci trovare impreparati quando sarà il momento".
Anche il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha
ribadito "l'esigenza di collaborazione e di coordinamento tra le
varie Regioni e territori italiani in questa azione di
promozione. Se gli sforzi saranno collegati tra loro riusciremo
a creare quel valore aggiunto nella nostre azioni che deriva
dalla capacità dell'Italia di fare sistema. E su questo, ha
aggiunto Ceriscioli, ci sarà l'impegno della Regione Marche ma
anche dell'intera Conferenza delle Regioni". "Stimolo e sostegno
alla collaborazione interregionale su questi temi verrà anche
dal Parlamento nazionale - ha affermato nel suo intervento la
Vice-presidente della Camera Marina Sereni -. La Riforma
costituzionale in itinere andrà a modificare anche le competenze
dello Stato e delle Regioni in questo campo e sarà dunque
indispensabile un lavoro congiunto che renda protagoniste le
stesse Regioni". Nel 2012 è stato siglato un accordo con la
provincia dello Shanhdong ed il 22 marzo si è svolta una visita
del Vice Sindaco della Città di Qingdao in occasione del
decennale dell'insediamento della Meccanotecnica Umbra in quella
realtà. A Qingdao vi sono accordi tra Università, Accademia di
belle Arti e istituti locali, e molto presto si realizzerà una
missione delle nostre imprese. Sono in corso relazioni con le
Province e le città del sud-ovest Cina, la nuova frontiera
cinese e sono stati sottoscritti accordi con Chongqing, Yunnan,
Sichuan sull' interscambio di tecnologie in agricoltura, nella
sicurezza alimentare, nel settore della protezione ambientale,
nell'interscambio universitario, sul turismo. Sarà in Umbria a
breve il Vice Governatore dello Yunnan e entro l'estate arriverà
una delegazione dal Sichuan. L' Università degli Studi ha
realizzato importanti accordi con alcune tra le principali
Università dell'area tra cui, importante, quello stabilito con
la Chongqing University of Arts end Sciences per la adesione, il
supporto e il sostegno alla costituzione del China Europe
cultural heritage center, che opererà nel campo
dell'antropologia culturale e della tutela dei beni culturali
immateriali e nel quale è stato creato un istituto per
l'insegnamento della lingua e cultura italiana. Entro
quest'anno, poi, partirà a Perugia un master in sicurezza
alimentare in inglese realizzato dall'Università degli studi
rivolto in primo luogo agli studenti cinesi.Di recente si è
svolta anche la visita della città di Zhangjiajie patrimonio
dell'UNESCO e stabilito un preaccordo di collaborazione sul
turismo, le tecnologie agricole e la tutela del patrimonio
culturale materiale e immateriale. Nel prossimo maggio sarà
siglato un accordo col Governatore del Distretto di Changning a
Shanghai. Un accordo che riguarderà la promozione turistica,
l'interscambio di prodotti di qualità, gli scambi culturali e
che sarà accompagnato da un accordo tra l'Università di Perugia
con la Donggua University di Shanghai. Infine la Regione sta
accompagnando, col supporto essenziale dell'Ambasciata di
Pechino e dell'Ice di Shanghai, la Fondazione Umbria Jazz nella
realizzazione del primo evento cinese di Umbria Jazz, Umbria
Jazz China 2016 che si terrà a Pechino, Shanghai, Qingdao e
Canton (dal 27 aprile all'8 maggio), col sostegno di importanti
sponsor privati in Italia e in Cina. Infine nell'edizione estiva
di Perugia 2016 sarà ospitato per la prima volta un giovanissimo
e importante artista cinese. (ANSA).

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