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ANSA/ Emergenza sangue, meno donatori per influenza e maltempo

mercoledì 11 gennaio 2017


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Carenze in 9 regioni; appelli, 'andate ai centri'
   (di Pier David Malloni)
   (ANSA) - ROMA, 11 GEN - Dalla Puglia all'Umbria passando per
la Basilicata e il Lazio, dove la carenza è cronica. L'emergenza
sangue, causata anche dalla combinazione di una stagione
influenzale particolarmente dura e del maltempo, ha toccato nove
regioni, tanto da indurre il Centro Nazionale Sangue a fare un
appello su tutto il territorio nazionale ai donatori.
   In totale, afferma il Centro, sono oltre 2600 le unità
mancanti. La regione con le maggiori carenze è il Lazio ma
situazioni critiche si registrano, secondo i dati aggiornati ad
oggi, in Abruzzo, Toscana, Campania, Basilicata, Liguria,
Umbria, Marche, Lazio e Puglia. "Le cause della carenza sono
multifattoriali - afferma Giancarlo Maria Liumbruno, direttore
del Centro Nazionale Sangue -, ma sicuramente può aver inciso
l'epidemia influenzale che, complice il calo delle vaccinazioni,
ha già colpito molte più persone rispetto allo scorso anno, e si
può ipotizzare che anche il maltempo stia tenendo a casa i
donatori. La mobilitazione deve riguardare però tutte le
regioni, non solo quelle che hanno carenze. L'autosufficienza
per quanto riguarda il sangue, infatti, è sovraziendale e
sovraregionale e in questi casi diventa vitale la compensazione
coordinata tra regioni".
   La carenza di sangue, sottolineano le associazioni di
donatori, può mettere a rischio l'esecuzione di interventi
chirurgici e di terapie per pazienti con malattie come la
talassemia che necessitano di continue trasfusioni. L'invito per
tutti i donatori è contattare l'associazione di appartenenza.
"Le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue -
sottolinea Aldo Ozino Caligaris, portavoce protempore del CIVIS
(Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del
Sangue) - devono intensificare la chiamata dei donatori
periodici e associati".
   In diverse regioni gli appelli a donare sono stati fatti
direttamente da presidenti e assessori. E' il caso della Puglia,
con il presidente Emiliano che in una nota ha scritto che "Non
c'è più sangue sufficiente, perché i donatori non riescono ad
arrivare ai centri trasfusionali. Voglio davvero chiedere a
tutti quelli che possono arrivare ai centri di raccolta sangue
di farlo rapidamente. Voglio chiedere ai militari, alle forze
dell'ordine, a tutti coloro che possono dare una mano, di
aumentare il livello delle donazioni". Un appello simile è
arrivato ieri dal presidente della Regione Basilicata, Marcello
Pittella, mentre oggi si è unita anche l'Umbria, che sconta un
calo 'preoccupante' dei donatori. (ANSA).

     Y91
11-GEN-17 17:11 NNN