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Lega: Maroni, Miglio nel cuore dei Leghisti a 99 anni da nascita

mercoledì 11 gennaio 2017


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(AGI) - Milano, 11 gen. - Il presidente della regione Lombardia
Roberto Maroni ricorda Gianfranco Miglio, ideologo della Lega
Nord morto nel 2001, a 99 anni dalla sua nascita, nel corso di
un convegno a lui dedicato. La vicinanza del professore comasco
al Carroccio ha visto anche momenti di tensione, come quello
con Umberto Bossi nel 1994: "Prima dello strappo del 94 c'e'
stata la grande intesa - ha detto Maroni a margine
dell'incontro - e l'adesione di Miglio alla Lega, anche se non
si iscrisse mai. Quindi la sua elezione da indipendente, e per
la Lega era un'eccezione perche' per diventare un parlamentare
della Lega bisognava aver fatto il militante e una lunga
gavetta nell'amministrazione. Un percorso che lui non fece
proprio perche' era lui. Io ricordo Miglio quando veniva a
Pontida, quando veniva ai congressi della Lega a fare i suoi
interventi. Ma soprattutto ricordo la sua piu' grande lezione
ancora di grande attualita': il progetto delle Macroregioni.
Ogni anno il Movimento dei Giovani Padani lo ricorda a Domaso,
nel suo paese, con una manifestazione. Quindi nel cuore dei
leghisti e' rimasto, per noi Miglio e' ancora il punto i
riferimento". Al convegno, dal titolo 'Gianfranco Miglio, verso
il centenario', erano presenti anche il figlio del politologo,
Leo (presidente di Eupolis Lombardia) e Stefano Bruno Galli,
consigliere regionale e studioso del pensiero federalista
migliano. Nel corso del suo intervento in apertura del
convegno, Maroni ha poi ricordato episodi di vita vissuta con
il professore, paragonando il suo ruolo di politologo rispetto
ai politici a quello dei critici musicali rispetto ai
musicisti: "Il musicista crea, non si sa perche', per la sua
ispirazione. Cosi' il politico deve anticipare, sentire quello
che gli sta attorno e indirizzare quindi la sua azione per
risolvere i problemi. Il politologo come il critico d'arte
invece studia queste dinamiche". Quindi ha ricordato
l'importanza delle Macroregioni nella politica di Bruxelles:
"Un'idea su cui la Commissione Europea orienta oggi le sue
decisioni. Una visione, la sua, sempre moderna, come quelle che
solo i grandi hanno. Miglio - ha concluso il presidente della
Regione - rimane nel pantheon non solo dei leghisti, ma di
tutti i democratici e di chi mette al centro della sua azione
la propria terra". (AGI)
Mia/Dan
111840 GEN 17

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