+T -T


ANSA/ Giochi: affondo Caritas, così governo va incontro lobby

mercoledì 8 febbraio 2017


ZCZC6390/SX4
XCI03174_SX4_QBXI
R POL S04 QBXI

Manca accordo in Unificata. Pd, ognuno si assuma responsabilità
   (ANSA) - ROMA, 8 FEB - "L'azzardo non è un'industria, non è
una fonte di entrata per lo Stato, non produce sviluppo per il
paese. L'azzardo, in tutte le sue forme, anche quelle più
tradizionali e popolari, è invece il fattore che più
contribuisce a una cultura del 'tutto e subito', a una vita
fatta di scorciatoie, a un'economia che continua a vivere sulle
spalle delle generazioni future. Per questo non siamo
soddisfatti della proposta di riordino del sistema slot
presentata dal Governo" a Regioni e Comuni nei giorni scorsi.
Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, boccia
su tutta la linea la proposta governativa presentata nei giorni
scorsi dal sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta "che
sembra orientata maggiormente a venire incontro alle richieste
delle potenti lobby del settore, piuttosto che a regolamentare
le slot-machine in un quadro organico di tutti i giochi
d'azzardo, a cominciare dalle scommesse sportive e dalla
pubblicità sempre più martellante".
  D'altra parte la proposta di riordino dei giochi non è
all'ordine del giorno - come ci si aspettava - della Conferenza
Unificata convocata in seduta straordinaria per domani alle 15
al ministero degli Affari Regionali. L'argomento sarà invece
trattato nella seduta della Conferenza delle Regioni di domani.
La scorsa settimana chi aveva mosso rilievi al testo era stato
il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, "vogliamo
delle modifiche al testo su punti importanti, altrimenti
l'intesa rischia di saltare", aveva detto. Mentre il numero uno
dell'Anci, Antonio Decaro, aveva sottolineato che "siamo davvero
all'ultimo miglio". Il sottosegretario Baretta, dal canto suo,
aveva ribadito che il Governo non avrebbe mai varato un
provvedimento di riordino del settore giochi senza il
coinvolgimento degli enti locali.
   Intanto oggi il capogruppo del Pd in Commissione Antimafia,
Franco Mirabelli, ha spronato a dare il via libera al testo. "Da
oltre un anno stiamo aspettando l'accordo che, trasformato in
decreto, deve riordinare il settore diminuendo domanda e offerta
di gioco, introducendo norme per la prevenzione e il contrasto
delle patologie legate all'azzardo, stabilendo regole più
stringenti e recependo le norme proposte dalla commissione
antimafia per combattere le infiltrazioni della criminalità e
garantire la legalità. Mi auguro che i tanti che in questi anni
hanno denunciato i pericoli del gioco, l'eccessiva presenza di
offerta di gioco, l'assenza di regole certe e la necessità di
proteggere le persone più esposte ai rischi legati al gioco,
oggi diano il contributo a definire un riordino del settore che
contribuisca a produrre una normativa coerente con gli
obbiettivi di cui tutti parlano". Mirabelli ricorda che il testo
prevede il dimezzamento  dei punti gioco, elimina le slot dai
bar e dai tabaccai, riduce da subito, senza aspettare il 2019,
del 30% le slot, impone misure e regole recise alle sale gioco
per tutelare le persone, ponendo limiti alle giocate, garantendo
assistenza professionale, impedendo ogni rapporto tra il gioco è
i minori. Mentre i parlamentari del Movimento 5 Stelle Giovanni
Endirizzi e Massimo Baroni chiedono al sottosegretario Baretta
di mettere online la bozza di accordo "senza ricatti a Comuni e
Regioni". (ANSA).

     VR
08-FEB-17 17:14 NNN