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SMOG: GALLETTI, UE RICONOSCERA' NOSTRO CAMBIO DI MARCIA

mercoledì 15 febbraio 2017


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      Ministro su seconda fase di infrazione, nessuna sorpresa,
aiutiamo Regioni e Comuni per misure

      Roma, 15 feb. (AdnKronos) - "Governo, Regioni e comuni hanno già
scelto di lavorare insieme per la qualità dell'aria e di farlo
programmando misure finalmente strutturali, uscendo dalla logica delle
risposte emergenziali". Così Gian Luca Galletti, ministro
dell'Ambiente, commenta l'apertura da parte della Commissione Ue della
seconda fase della procedura d'infrazione nei confronti di Italia,
Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna per il superamento dei
limiti di biossido d'azoto nell'aria in alcune città.

      E' chiaro a tutti, rileva, "che il problema dello smog non si risolva
da un giorno all'altro: è il motivo per cui non può sorprendere
l'apertura della seconda fase dell'infrazione, rispetto alla quale
siamo del resto in buona compagnia in Europa. Siamo convinti che la
Commissione riconoscerà il nostro cambio di marcia".

      Dalle misure previste nel protocollo per la qualità dell'aria di fine
2015, spiega il ministro Galletti, "sono stati fatti notevoli passi in
avanti per mettere in condizione le Regioni, che sono responsabili
degli interventi, di operare con la massima rapidità: abbiamo reso
disponibili 11 milioni per quei comuni che hanno attuato nei periodi
di maggiore concentrazione di smog una serie di misure
anti-inquinamento, cosi come sono in fase di valutazione i progetti
presentati sul bando da 35 milioni per la mobilità sostenibile
casa-scuola e casa-lavoro". (segue)

      (Eca/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
15-FEB-17 17:19

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      (AdnKronos) - "Stiamo andando avanti pure -aggiunge il ministro- sui
50 milioni per la realizzazione di infrastrutture tra cui le colonnine
di ricarica elettrica, sull'acquisto nazionale centralizzato di mezzi
pubblici ecologici e su tutto il fronte dell'efficienza energetica,una
delle chiavi per risolvere il problema smog alla radice: traquesti i
250 milioni per le scuole, i 70 per gli edifici della Pa centrale, il
fondo di efficienza energetica nazionale e ovviamente l'ecobonus
esteso fino al 2021 e allargato ai condomini.

      Nel bacino padano, area per sua conformazione tra le più critiche
sotto il profilo dell'inquinamento, spiega Galletti, "il lavoro con le
quattro regioni interessate sta dando i risultati, a partire dal
decreto sulla certificazione di qualità delle 'caldaiette'.
L'attuazione della direttiva Nec e il relativo programma nazionale di
riduzione delle emissioni - conclude Galletti - sarà un ulteriore
tassello di un'azione mai cosi determinata per elevare la qualità
ambientale dei nostri centri urbani".

      (Eca/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
15-FEB-17 17:19

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