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CODICE APPALTI, CDS: MAI CHIESTO RIDIMENSIONAMENTO POTERI ANAC

venerdì 21 aprile 2017


PPA0032 1  PEC NG01 1013 ITA0032;

 

(Public Policy) - Roma, 21 apr - "Nessun parere del Consiglio di Stato ha chiesto labrogazione dell'art. 211 comma 2" del Codice appalti, depotenziando cos i poteri dell'Anac.

Lo scrive in una nota il Cds.

"Nel parere, al contrario, sono state fornite indicazioni per rendere la 'raccomandazione vincolante' uno strumento efficace e al contempo immune da profili di eccesso di delega e di incostituzionalità. Il Consiglio di Stato, nel parere sullo schema di decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici, ha rinviato sinteticamente a due propri precedenti pareri. In particolare, nel primo parere (2016) sullo schema di Codice, il Consiglio di Stato non ha chiesto la soppressione dellart. 211 comma 2, ma una semplice riformulazione per renderlo coerente con la legge delega e con la Costituzione, salvaguardandone lefficacia", si legge nella nota.


(Public Policy) @PPolicy_News

 FRA
211302 apr 2017


PPA0033 1  PEC NG01 1395 ITA0033;
CODICE APPALTI, CDS: MAI CHIESTO RIDIMENSIONAMENTO POTERI ANAC-2-

 

(Public Policy) - Roma, 21 apr - "Una riformulazione in chiave di controllo collaborativo, ispirata alla disciplina dettata dallart. 21-bis della legge n. 287/1990, che avrebbe condotto a un rafforzamento dei poteri dellAnac e a una tempistica più stringente nell'attività di controllo. Inoltre avrebbe dotato l'Autorità anticorruzione di uno strumento anche più efficace della sanzione economica conseguente allinosservanza della 'raccomandazione non vincolante'".

"Essendo stato confermato nel codice il testo dellart. 211, il Consiglio di Stato, nel secondo parere (n. 2777 del 2016) relativo ai provvedimenti attuativi predisposti dall'Anac, ha proposto misure per un più efficiente funzionamento del meccanismo delle 'raccomandazioni vincolanti' e per un ulteriore rafforzamento del potere dell'Anac mediante 'autotutela sostitutiva', volta a incidere direttamente sugli atti di gara. Il tutto - conclude il comunicato - nel quadro legislativo del contrasto preventivo alla corruzione, in unottica di collaborazione sul piano tecnico, necessariamente rimettendo alla sede politica la responsabilità di ogni conseguente scelta".


(Public Policy) @PPolicy_News

 FRA
211302 apr 2017