PESCA. CON PROGETTO TARTALIFE 1500 PESCATORI A TUTELA TARTARUGHE MARINE

venerdì 26 maggio 2017



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(DIRE) Roma, 26 mag. - Ridurre le catture accidentali delle
tartarughe marine non e' un compito facile, ma e' doveroso se
vogliamo contribuire alla conservazione di queste specie,
difendere le risorse del mare e garantire cosi' un futuro anche
alla pesca. Fondamentale, quindi, il contributo dei pescatori,
che si sono mobilitati e che stanno partecipando al progetto
TartaLife, mirato a diffondere nel settore della pesca
professionale l'utilizzo di reti a strascico modificate e dotate
di una particolare griglia (Ted - Turtle Exculder Device), in
grado di sbarrare la strada alle tartarughe ma non al pesce e
l'uso di ami circolari che, per la particolare conformazione,
sono meno pericolosi per le tartarughe e piu' facili da rimuovere
rispetto a quelli tradizionali; infine, per mitigare l'impatto
esercitato dalle reti da posta, il progetto sta promuovendo l'uso
di nasse speciali (completamente richiudibili su se' stesse) e di
dissuasori luminosi (led ultravioletti) per rendere le reti piu'
visibili alle tartarughe. E oltre all'adozione di queste
tecnologie sostenibili, tanti pescatori hanno imparato a
recuperare le tartarughe accidentalmente ferite o catturate,
contribuendo al lavoro dei centri di recupero e di primo soccorso
sparsi lungo le coste italiane. Un risultato ottenuto grazie
all'impegno e alla disponibilita' di tutti gli attori coinvolti,
come il Consorzio Unimar che in collaborazione con l'Alleanza
delle Cooperative Italiane della Pesca (Agci Agrital,
Federcoopesca/Confcooperative e Legacoop Agroalimentare
Dipartimento Pesca), ha organizzato numerosi incontri informativi
presso le marinerie italiane per illustrare nuovi sistemi di
pesca a basso impatto ai turisti sempre piu' sensibili al
problema. "Il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei
pescatori- ha dichiarato Alessandro Lucchetti del Cnr Ismar- e'
di fondamentale importanza per la salvaguardia delle tartarughe.
Grazie al progetto Tartalife l'alleanza con il mondo della pesca
e' stata ulteriormente irrobustita e siamo convinti che in futuro
questa collaborazione sara' sempre piu' estesa".
Cosi' in un comunicato Legambiente.(SEGUE)
  (Comunicati/Dire)
19:06 26-05-17

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PESCA. CON PROGETTO TARTALIFE 1500 PESCATORI A TUTELA TARTARUGHE MARINE -2-


(DIRE) Roma, 26 mag. - "Con TartaLife i pescatori italiani
possono dimostrare di avere una elevata sensibilita' ambientale e
di poter essere soggetti attivi della tutela del mare e delle sue
risorse- ha dichiarato Giampaolo Buonfiglio, presidente
dell'Alleanza delle Cooperative Italiane della Pesca- Una
capacita' da valorizzare e utilizzare con un sempre maggiore
coinvolgimento in questo come in altri progetti di protezione
dell'ambiente". Nel suo quarto anno di attivita', il progetto
TartaLife puo' vantare ottimi risultati grazie alla formazione e
partecipazione di oltre 1500 pescatori e al rafforzamento dei
Centri di recupero e di primo soccorso. Ma il lavoro non finisce
qui. Molto rimane da fare affinche' le tartarughe e l'ambiente
marino possano essere adeguatamente rispettati e tutelati e per
questo, nell'ambito di Tartalife, molte altre iniziative sono
ancora in corso: e' stata realizzata la TartAPP, un edugame
scaricabile online per conoscere piu' da vicino il mondo delle
tartarughe marine, attraverso domande, schede informative e un
glossario ad hoc, mentre il 16 giugno prossimo sara' Tartaday,
giornata mondiale dedicata alla celebrazione delle tartarughe e
alla loro importanza per l'ambiente marino, con tante iniziative
in tutte le regioni coinvolte. Il progetto Tartalife e'
finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma
Life+ ed e' cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali - Direzione Generale Pesca e dalla Regione
Marche, con lo scopo di tutelare le tartarughe marine. Il
progetto e' promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano
sul mare; il capofila del progetto e' il Consiglio Nazionale
delle Ricerche (Cnr) - Istituto di Scienze del Mare di Ancona che
coordina le azioni degli altri 6 partner coinvolti, oltre al
Consorzio Unimar: Provincia di Agrigento, Ente Parco Nazionale
dell'Asinara, Fondazione Cetacea, Area Marina Protetta Isole
Egadi, Legambiente, Area Marina Protetta Isole Pelagie, conclude
Legambiente.
  (Comunicati/Dire)
19:06 26-05-17

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