>>>ANSA/ Giochi: tutto pronto per riforma,ok a Unificata del 7/9

giovedì 3 agosto 2017



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Su armonizzazione macchinette e distanze decideranno i territori
(di Paolo Teodori)
(ANSA) - ROMA, 3 AGO - Dopo 18 mesi di tavoli tecnici e una
serie innumerevole di rinvii in sede di Unificata pare
avvicinarsi il momento del via libera al decreto per il riordino
dei giochi. C'è anche una data: il 7 settembre, scadenza entro
la quale comuni e soprattutto Regioni dovranno aver limato le
tante riserve espresse in questi mesi. A questo punto a scandire
i tempi è il sottosegretario all'Economia con delega ai giochi
Pier Paolo Baretta, che oggi al termine dell'Unificata ha
avvertito: "ora l'impianto complessivo della riforma mi sembra
concluso, ma è bene che si sappia che il 7 settembre, data in
cui verrà dato il parere favorevole al testo, sarà troppo tardi
per sollevare problemi, cosa che in caso deve essere fatta ora,
anche se non mi sembra proprio che ci sia questo rischio".
Corposo il pacchetto di novità in arrivo che si propongono di
di regolare la distribuzione dell'offerta di gioco sul
territorio, il tutto mettendo dei paletti alla diffusione
incontrollata dell'offerta di gioco. Il settore, che nel 2016 ha
avuto un giro d'affari di 97 miliardi, di cui circa 10,5
miliardi entrati nelle casse dello Stato, di cui 5,8 dalle
slot-machine, finora è stato regolato con con un taglio del 35%
delle macchine Awp (ne resteranno in funzione 265mila e il loro
funzionamento sarà solo da remoto mediante aggiornamento
tecnologico), la fissazione di un numero massimo di 10mila sale
e di 5mila 'corner' per le scommesse e un forte taglio agli spot
pubblicitari. Inoltre entro il 30 aprile 2018 è prevista la
chiusura di quasi 143mila macchinette, di cui gran parte
presenti bar tabaccherie.
Sul tema discusso delle distanze - fissato dai Comuni a 500
metri da luoghi sensibili, come scuole, chiese e centri di
aggregazione - Baretta ha chiarito che la volontà del governo è
stata quella di non intervenire, "visto che questa è competenza
delle Regioni". Ma è chiaro che altri i sindaci potranno
continuare a dire la loro. Per il dimezzamento dei punti gioco,
altro punto caro a Comuni e Regioni, "ci siamo dati 3 anni di
tempo per farlo, anche perché la posizione del governo è che
vadano salvaguardati gli investimenti esistenti - e quindi mi
sembra chiaro che le gare debbano essere fatte, almeno quelle in
scadenza, se possibile già all'indomani del 7 settembre".
Giudizio positivo dal presidente della Conferenza delle
Regioni e governatore della Liguria, Giovanni Toti: "sono
soddisfatto perché rispetto al vecchio decreto viene
riconosciuta l'importanza dell'autonomia delle Regioni rispetto
al testo 'nazionale', parlo di tutta una serie di criteri, come
ad esempio, quelli urbanistici, a parte il dimezzamento delle
macchinette voluto dal governo". E comunque "apprezziamo il
significativo passo avanti fatto dal governo per l'adeguamento
del testo ai suggerimenti delle Regioni".
Incassa con favore l'accordo imminente il presidente
dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. "L'intesa è quasi
fatta e prevede il dimezzamento dei punti gioco, un maggiore
livello di sicurezza e della qualità del gioco", ha ricordato al
termine dell'Unificata. "I comuni tra l'altro possono sospendere
le attività della macchinette per un totale giornaliero di 6
ore. La legge di riordino stabilisce le distanze per tutte le
sale giochi, diversamente da prima". In realtà, ha concluso,
"noi eravamo pronti a dare il parere favorevole, ma le Regioni
hanno chiesto un rinvio e lo abbiamo accettato. Dopo 2 anni di
tavoli tecnici e di conferenze il 7 settembre si chiude questa
partita e io sono soddisfatto perché finalmente abbiamo una
legge nazionale che regolerà tra l'altro orari e distanze".
(ANSA).

TEO
03-AGO-17 18:04 NNN