Toti replica a Repubblica su costi Liguria a Meeting Rimini

martedì 29 agosto 2017



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Per governatore 'non gli va giù sconfitta', interrogazione M5S
(ANSA) - GENOVA, 29 AGO - "Niente da fare... al quotidiano La
Repubblica proprio non va giù che la sinistra abbia perso la
Liguria e poi Savona, Genova, Spezia. E a chi scrive
evidentemente va ancor meno giù la bocciatura elettorale di una
classe dirigente del Pd a cui era ed è legata e con cui la sua
famiglia ha collaborato, con soddisfazione, per anni". Lo scrive
il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sul suo
profilo Facebook replicando al quotidiano che oggi ha pubblicato
un articolo nel quale sostiene che il costo per lo stand
allestito da Regione Liguria al Meeting di Rimini è stato di
80.000 euro. "L'entità della spesa fa discutere", scrive la
Repubblica ricordando che lo scorso anno aveva suscitato
polemiche lo stand del ministro dell'Istruzione costato 60.000
euro. "E in Liguria sono in molti a chiedersi per quale motivo
la Regione abbia superato un ministero nell'investire in
promozione", si legge nell'articolo. Sulla vicenda Alice
Salvatore e Fabio Tosi, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione
Liguria, hanno fatto sapere di avere presentato un'interpellanza
urgente "per chiedere a Toti di fare chiarezza sulla vicenda e
spiegare i contorni di un'operazione dai costi anomali per un
ente come la Regione Liguria. Ben venga la promozione del
territorio e delle sue eccellenze, ma ci chiediamo (e chiediamo
a Toti): cosa c'entra l'oliva taggiasca con il meeting di Cl? È
evidente che Toti non mirasse certo alla promozione
dell'eccellenze liguri".
"Inutile dunque spiegare - sottolinea Toti nella sua risposta
a Repubblica - che avere uno stand al Meeting di Rimini, dove
passano decine di migliaia di persone, per promuovere
un'eccellenza della nostra terra come l'Oliva Taggiasca mi
sembra assolutamente normale. Anzi, mi sembra assurdo che
nessuno lo avesse fatto prima. Tanto è vero che tante regioni, a
partire da Trentino e Lombardia, che ben di più hanno speso,
erano presenti alla kermesse. Ma tanto è inutile spiegarlo: a
Repubblica e a chi scrive non andrà mai bene nulla, nonostante
l'innegabile successo (sono i numeri a dirlo) di tutte le
iniziative regionali. Inconsolabile nel lutto della sconfitta,
chi scrive continua a rimpiangere e a combattere per la Liguria
che fu, quella un po' triste, che non esce dai suoi confini, con
quel suo pauperismo e moralismo di facciata, perfetto per
nascondere dietro le mura il privilegio di pochi". (ANSA).

CLG
29-AGO-17 13:37 NNN