MALTEMPO. GALLETTI: POLEMICA ALLERTA? SERVE CENTRO METEO NAZIONALE

lunedì 11 settembre 2017



ZCZC
DIR0253 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT


"MA TITOLO V COSTITUZIONE FRENA". EMENDAMENTO PER GUIDA A STATO.

(DIRE) Firenze, 11 set. - "Abbiamo bisogno di un centro meteo
nazionale, che oggi ci manca. Io non voglio tornare sulle
polemiche della revisione del titolo V della Costituzione, cioe'
sull'attribuzione delle competenze. Oggi pero' con questa
Costituzione non e' possibile avere un centro meteo nazionale
perche' la meteorologia e' affidata alle Regioni". Lo sottolinea
il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti all'indomani del
nubifragio che ha colpito Livorno, commentando le polemiche tra
il Comune e la Regione Toscana sull'intensita' dell'allerta
lanciata dalla protezione civile (lo scarto cioe' tra allerta
arancione e rossa). Questo, prosegue il ministro a margine di una
conferenza internazionale sulla geotermia in corso a Firenze, "e'
un errore grave, da segno rosso, perche' oggi avere invece un
centro meteo nazionale con delle linee guida nazionali
rafforzerebbe il sistema".
Per questo, spiega, "ci stiamo ponendo gia' da tempo questo
problema: c'e' infatti un emendamento presentato al Senato che va
nella direzione di dare un ruolo di coordinamento allo Stato,
visto che almeno questo ci vuole". Con l'emendamento in questione
"vorremmo recepire il trattato internazionale fatto con i Paesi
che partecipano al consorzio del centro data meteo europeo.
Centro che, per la sua parte informatica, verra' a Bologna nel
2019. Quello deve essere il momento in cui mettere insieme tutte
le risorse meteorologiche delle varie regioni, cosi' almeno da
costituire una casa comune". Tuttavia, conclude Galletti,
"ribadisco: cambiamo il prima possibile il titolo V della
Costituzione perche' per portare avanti la lotta ai cambiamenti
climatici abbiamo bisogno di centralizzare gran parte di quei
poteri che oggi sono affidati ai comuni e alle regioni".
(Dig/ Dire)
11:40 11-09-17

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