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Fiscal compact: Corte Costituzionale, illegittimo su 2 punti

giovedì 7 dicembre 2017


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   (ANSA) - VENEZIA, 7 DIC - La Corte Costituzionale, su ricorso
della Regione Veneto, oltre che delle Regioni Lombardia,
Liguria, Friuli Venezia Giulia e delle Province autonome di
Trento e di Bolzano, ha dichiarato oggi, con sentenza n.
252/2017, la illegittimità costituzionale, sotto due profili,
dell'art. 2, comma 1 lettera c), della legge 12 agosto 2016, n.
164, dal titolo "Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243,
in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti
locali",
   La disposizione censurata - riferisce la Regione Veneto -
modificava il comma 5 dell'art. 10 della L243/2012, che, in
applicazione del "fiscal compact" aveva attuato la riforma della
Costituzione del 2012 introducendo l'obbligo di conseguimento
dell'equilibrio di bilancio da parte della pubblica
amministrazione. La disposizione  prevede che con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare d'intesa con
la Conferenza unificata, vengano disciplinati i criteri e le
modalità per il ricorso all'indebitamento da parte degli enti
locali in genere (regioni, comuni, province, città
metropolitane) che è consentito esclusivamente per finanziare
spese di investimento con le modalità e nei limiti previsti
dalle leggi dello Stato.
(ANSA).

     COM-BCN
07-DIC-17 11:26 NNN
ZCZC2315/SXA
OVE45039_SXA_QBXB
R POL S0A QBXB
Fiscal compact: Corte Costituzionale illegittimo su 2 punti (2)

   (ANSA) - VENEZIA, 7 DIC - Le Regioni avevano osservato che
l'attribuzione di questo potere poteva significare una ingerenza
del Governo nei confronti degli enti locali potendo la
Presidenza del Consiglio dei ministri dettare delle norme
discrezionali e di merito politico che avrebbero indebitamente
condizionato le scelte politiche e il soddisfacimento dei
bisogni amministrativi dei singoli enti. In effetti detto
decreto è già stato adottato con il Dpcm 21 febbraio 2017, n.
21, che, a sua volta demanda parte dei compiti al Ministero
dell'economia e delle finanze.
   La Corte ha condiviso questa impostazione osservando in primo
luogo che le modalità di attuazione dell'art. 10 si devono
limitare a disciplinare solo le questioni tecnico contabili e
non possono estendersi a agli aspetti discrezionali.
Conseguentemente ha rinviato la valutazione di questo discrimine
a riguardo delle norme adottate con il Dpcm agli eventuali altri
"rimedi consentiti dall'ordinamento, ivi compreso, se del caso,
il conflitto di attribuzioni davanti a questa Corte".
   In secondo luogo ha ritenuto che la norma sia illegittima
nella parte in cui ricomprende nella disciplina assegnata al
Governo anche la facoltà di determinare le modalità attuative
del potere sostitutivo dello Stato per il caso di inerzia o
ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano nel dare attuazione alle disposizioni
contabili previste a loro carico. Per questo aspetto il potere
assegnato al Governo sarebbe infatti lesivo del principio di
leale collaborazione di cui all'art. 120 della Costituzione, che
già prevede una modalità analoga prevista dalla legge n.
131/2003, ma supportata  dalle necessarie garanzie di legge.
(ANSA).

     COM-BCN
07-DIC-17 11:32 NNN