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Giochi: Piemonte difende legge, nessun passo indietro

giovedì 7 dicembre 2017


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Scontro col governo.Baretta, eccessivo proibizionismo un rischio
   (ANSA) - TORINO, 7 DIC - "La legge è solida e non intendiamo
modificare il nostro atteggiamento, anche perché non è una legge
contro qualcuno ma a favore delle persone più fragili. Magari si
poteva fare meglio, ma preferiamo un miglioramento continuo a
una perfezione in ritardo". Non fa passi indietro l'assessore
alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, nel
difendere la legge regionale sulla ludopatia all'incontro sul
disturbo da gioco d'azzardo organizzato a Torino dalla Sitd.
   Saitta lo fa di fronte al sottosegretario all'Economia Pier
Paolo Baretta, che già nei giorni scorsi aveva chiesto un passo
indietro al Piemonte per rientrare nel solco dell'accordo
sottoscritto a settembre tra Stato e Regioni. Richiesta
confermata oggi dal sottosegretario secondo cui "l'accordo va
rispettato perché consente di ridurre l'offerta e tutelare il
lavoro legale, mentre la Regione Piemonte ha varato questa legge
che va molto oltre l'accordo e questo è un punto di
preoccupazione". "Se le leggi regionali hanno, pur in buona
fede, un approccio proibizionista - aggiunge - il rischio è che
sparisca il gioco legale ma prenda corpo l'illegalità. Noi
pensiamo che la linea del Governo vada consolidata ed è chiaro
che se evitiamo il più possibile conflitti fra Stato e Enti
Locali raggiungiamo davvero l'obiettivo". (ANSA).

     YA8-GTT
07-DIC-17 12:13 NNN


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Giochi: Piemonte difende legge, nessun passo indietro (2)

   (ANSA) - TORINO, 7 DIC - La legge piemontese impone delle
distanze minori tra le slot e i cosiddetti luoghi sensibili,
come scuole, oratori e banche, costringendo alla chiusura un
numero maggiore di sale giochi, con conseguente riduzione del
gettito erariale per il governo.
   "Siamo convinti della nostra legge e lavoriamo per darle
attuazione - ha affermato Saitta -. Ô evidente che il percorso è
complesso e l'attuazione della legge necessita di un grande
supporto da parte nostra alle amministrazioni comunali, cosa che
avranno. Sappiamo che trattiamo solo una parte del problema e
dobbiamo guardare avanti al problema generale, come il grande
tema del gioco online".
   Quella del governo, ha ribadito il sottosegretario Baretta,
"è una scelta non proibizionista ma neanche liberista perché
intende limitare, controllare e qualificare il gioco legale".
L'intesa con le regioni dello scorso settembre, ha ricordato,
prevede la riduzione del 35% delle slot e il dimezzamento in 3
anni dei punti gioco. "Non abbiamo mai chiesto alle Regioni di
cambiare le loro leggi, ma se l'effetto degli interventi è tale
che impediscono di fatto il gioco legale, abbiamo un problema. E
non solo di erario - ha concluso -: la preoccupazione è che
abbia conseguenze negative anche dal punto di vista della tenuta
sociale e per questo abbiamo chiesto una discussione".(ANSA).

     YA8-GTT
07-DIC-17 12:31 NNN