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Manovra: Farmindustria, su governance farmaco risposte inadeguate

giovedì 7 dicembre 2017


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AGI0237 3 CRO 0 R01 /


(AGI) - Roma, 7 dic. - Le imprese del farmaco si dicono
"preoccupate" per il testo della legge di bilancio all'esame
della Camera dei Deputati. "Le misure - sottolinea
Farmindustria in una nota - prevedono infatti poco sulla
riforma della governance farmaceutica, che e' invece
fondamentale per garantire la sostenibilita' del sistema e il
suo adeguamento alla velocita' della rivoluzione digitale e al
Rinascimento della ricerca.
    Sarebbe un segnale importante di attenzione al settore da
parte delle Istituzioni l'introduzione del meccanismo di
compensazione tra i tetti della spesa per acquisti diretti e
convenzionata a parita' di risorse, in maniera che le stesse
possano rimanere a disposizione per l'accesso alle nuove cure
da parte dei pazienti e non essere utilizzate per altri scopi".
Anche sui ripiani degli sfondamenti di spesa da parte delle
aziende, i cosiddetti pay back, secondo le imprese "le risposte
non sembrano finora adeguate. Gli attuali meccanismi infatti
rimangono complessi e non garantiscono la certezza e
correttezza dei dati, obbligando in molti casi le imprese a
pagare anche il 20% del fatturato.
    Una situazione che rischia di non essere piu' sostenibile
per l'industria farmaceutica che ha continuato a credere nel
sistema Paese, contribuendo non poco con l'export e la
produzione hi-tech alla ripresa del Pil. Le aziende sono state
disponibili con convinzione al dialogo necessario per giungere
insieme con le Istituzioni a soluzioni che tengano conto delle
esigenze di tutti gli stakeholder. E con grande senso di
responsabilita' si sono impegnate con il Ministero della Salute
e l'Aifa per chiudere la stagione dei ricorsi, consentendo
cosi' alle Regioni di avere accesso ai pay-back gia' versati.
Sarebbe una sconfitta per tutti - Stato, Regioni, Imprese - se
i progressi fatti non trovassero la loro definitiva e positiva
conclusione in questa Legge di bilancio. Manca solo l'ultimo
miglio - conclude Farmindustria - ma senza correzioni urgenti
alla manovra le aziende non lo potranno percorrere. E a
risentirne saranno l'occupazione, l'innovazione, la scienza e
la crescita". (AGI)
Pgi
071216 DIC 17

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