Camere di Commercio, Regioni Puglia, Toscana, Liguria e Lombardia : Sentenza 261 Corte Costituzionale.

mercoledì 13 dicembre 2017


Pubblicata sul sito la Sentenza n. 261/2017 dell’8 novembre, depositata il 13 dicembre 2017

Norme impugnate:  Intero testo del decreto legislativo 25/11/2016, n. 219; art. 1, c. 1°, lett. a), nn.1, e 3), lett. b), n. 2, punto g), e lett. r), n. 1, punti a) ed i); artt. 2 e 3; art. 3, c. 1°, lett. f), c. 4° e 10°; art. 4; art. 4, c. 6° del medesimo decreto.

Oggetto:  Amministrazione pubblica - Camere di commercio - Attuazione della delega di cui all'art. 10 della legge n. 124 del 2015 per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Riduzione del numero delle Camere di commercio mediante accorpamento, razionalizzazioni delle sedi e del personale - Previsione che il Ministro dello sviluppo economico provvede alla rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, all'istituzione delle nuove Camere di commercio, alla soppressione delle Camere interessate dal processo di accorpamento e razionalizzazione, e alle altre determinazioni conseguenti ai piani. Finanziamento delle Camere di commercio - Finanziamento di programmi e progetti presentati dalla Camere di commercio, condivisi con le Regioni, aventi per scopo la promozione dello sviluppo economico e l'organizzazione di servizi alle imprese - Prevista possibilità del Ministro dello sviluppo economico di autorizzare l'aumento, per gli esercizi di riferimento, della misura del diritto annuale fino ad un massimo del venti per cento. Abrogazione dell'art. 18, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 580 del 1993, il quale, tra le fonti di finanziamento, contempla anche "le entrate e i contributi derivanti da leggi statali, da leggi regionali, da convenzioni o previsti in relazione alle attribuzioni delle Camere di commercio". Disposizioni finali e transitorie - Obbligo delle Regioni di comunicazione alla Camera di commercio, in via telematica, dei provvedimenti conclusivi di procedimenti amministrativi concernenti attività d'impresa. Richiesta alla Corte costituzionale di sollevare davanti a se stessa la questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 2, della legge n. 124 del 2015, nella parte in cui prevede il parere, anziché l'intesa, in sede di Conferenza Stato-Regioni. Previsione che, entro il termine di 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo impugnato, l'Unioncamere trasmette al Ministero dello sviluppo economico una proposta di rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, per ricondurre il numero complessivo delle Camere di commercio entro il limite di 60.

Dispositivo: illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - inammissibilità

pronuncia_261_2017_riordino_camere_commercio_Reg_PUG_TOS_LIG_LOM.pdf