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SPIAGGE. SCAJOLA (LIGURIA): GRAVE L'IMPUGNATIVA IN EXTREMIS DEL CDM

venerdì 12 gennaio 2018


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DIR0633 3 POL  0 RR1 N/POL / DIR /TXT 

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VOGLIONO STRONCARE LAVORO DI MESI E MESI DI TECNICI E AMMINISTRATORI

(DIRE) Roma, 12 gen. - "C'e' un Paese che va a fondo e il
Consiglio dei ministri si riunisce solo per discutere e impugnare
alcune leggi regionali. Con tutti i problemi da risolvere
Gentiloni e il Governo italiano preferiscono mettere sotto
giudizio il lavoro di tante regioni". Cosi' l'assessore al
Demanio di Regione Liguria Marco Scajola, appena appresa la
notizia dell'impugnativa, da parte del Cd delle due leggi
approvate lo scorso novembre in consiglio regionale con i voti
anche di una parte dell'opposizione, relative alla qualificazione
e alla tutela dell'impresa balneare e alla disciplina delle
concessioni demaniali marittime per finalita' turistico
ricreative.
   Per quanto ci riguarda l'impugnativa "e' arrivata in extremis
perche' fra tre giorni sarebbero scaduti i termini per poter
impugnare le nostre leggi- spiega Scajola- Vogliono stroncare il
lavoro di mesi e mesi fatto da tecnici e amministratori, tenuto
conto che piu' comuni di vario colore politico avevano espresso
parere favorevole. Il dato politico e' la responsabilita' che si
assume il Governo di non aver lavorato in questi anni a una legge
che desse garanzie alle aziende balneari, motivo in piu' che ci
ha indotto, come Regione Liguria, a procedere autonomamente".
(SEGUE)
  (Ran/Sid/Dire)
16:00 12-01-18

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DIR0634 3 POL  0 RR1 N/POL / DIR /TXT 

--SPIAGGE. SCAJOLA (LIGURIA): GRAVE L'IMPUGNATIVA IN EXTREMIS DEL CDM -2-


(DIRE) Roma, 12 gen. - "La cosa assurda di questa vicenda-
continua l'assessore al Demanio di Regione Liguria Marco Scajola-
e' che di fronte ad un vuoto legislativo che il Governo avrebbe
dovuto colmare entro il 2017, l'esecutivo ha preferito
intervenire, in modo assurdo, contro una regione che ha cercato
di tutelare le sue imprese".
   A favore della Regione Liguria, continua Scajola, "si e'
espresso anche il Parlamento Europeo con uno studio che invita
l'Italia a seguire l'esempio di altri Paesi UE, come Spagna,
Portogallo e Croazia che hanno emanato proprie leggi garantendo
ai concessionari dei periodi transitori fino a 75 anni".
L'assessore Scajola rimarca inoltre che "questa vicenda rende
sempre piu' importante il percorso di autonomia che abbiamo
intrapreso, insieme ad altre regioni di vario segno politico, la
cui efficacia rispetto a determinate materie tra cui il demanio
marittimo ci e' stata riconosciuta dallo stesso sottosegretario
Bressa propri ieri durante l'incontro avuto".
   A questo punto, conclude l'assessore, "non ci faremo
intimidire, ci costituiremo presso la Corte Costituzionale,
convinti della bonta' del nostro lavoro e della necessita' che
leggi come le nostre vadano avanti nell'interesse delle imprese e
di tutti i cittadini".
  (Ran/Sid/Dire)
16:00 12-01-18

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