Lavoro: al via formazione per stazioni appaltanti

giovedì 1 febbraio 2018



ZCZC9575/SX4
XCI61710_SX4_QBXI
R CRO S04 QBXI

Intesa tra Agenzia Coesione e Itaca (Conferenza Regioni)
   (ANSA) - ROMA, 1 FEB - Qualificare il personale delle
stazioni appaltanti operanti sul territorio nazionale dopo la
profonda riforma della disciplina dei contratti pubblici: questo
l'obiettivo del 'Piano nazionale di formazione in materia di
appalti pubblici e concessioni', finanziato a valere sul
Programma di azione e coesione complementare al pon governance e
assistenza tecnica 2007-2013 e regolato da una convenzione
sottoscritta tra l'Agenzia per la Coesione Territoriale e
l'Istituto Itaca, organo tecnico delle Regioni che si occupa di
contratti pubblici.
   "Qualificare le stazioni appaltanti è un obiettivo che
proviene dal nuovo Codice, che ha introdotto l'obbligo della
formazione quale requisito base per tutte le stazioni
appaltanti", precisa Anna Casini, presidente di Itaca e
vicepresidente della Regione Marche. "Peraltro - aggiunge - è la
Commissione Europea che richiama gli Stati Membri a impegnarsi
in un percorso di professionalizzazione delle amministrazioni e
di realizzazione di un'architettura che governi tale attività in
modo organico e sistematico. La Conferenza delle Regioni si è
impegnata a promuovere un'organizzazione stabile per la
formazione continua in materia di contratti pubblici".
   "L'iniziativa - aggiunge Riccardo Monaco dell'Autorità di
Gestione del Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 -
rientra nell'ambito dell'importante azione di accompagnamento
che l'Agenzia per la Coesione Territoriale - nell'ambito del
protocollo d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, la Conferenza delle Regioni e la Sna - sta offrendo
alle amministrazioni con riferimento al settore degli appalti.
In particolare grazie a questo progetto riusciamo a rispondere
alle esigenze di rafforzamento delle capacità
tecnico-amministrative manifestate da un rilevante numero di
amministrazioni che coinvolge tutti i livelli di governo del
territorio, con particolare attenzione agli amministratori
locali. L'azione potrà inoltre avere importanti ricadute
nell'ambito degli interventi di miglioramento delle competenze
inseriti nella seconda fase dei Piani di Rafforzamento
Amministrativo (Pra) in fase di avvio", conclude Monaco.(ANSA).

     TEO-COM
01-FEB-18 19:01 NNN