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Cosa prevede l'accordo sulla scuola, aumenti da 81 a 110 euro

venerdì 9 febbraio 2018



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Cosa prevede l'accordo sulla scuola, aumenti da 81 a 110 euro
Ma non ci sono solo gli incrementi stipendiali

Roma, 9 feb. (askanews) - Il rinnovo dell'accordo sulla scuola
siglato coinvolge 1.191.694 dipendenti, oltre un milione nella
sola scuola, 53.000 nelle Università (esclusi le e i docenti
universitari), 24.000 negli Enti di ricerca e 9.500 nell'AFAM. Il
nuovo contratto si riferisce agli anni 2016, 2017 e 2018. Lo si
legge in una nota del ministero della Pubblica istruzione.In particolare
il comparto e l'area dirigenziale dell'Istruzione
e della Ricerca comprendono i dipendenti: della Scuola: docenti,
educatori, amministrativi, tecnici ed ausiliari; dell'AFAM:
direttori, docenti, coordinatori, assistenti, coadiutori;
dell'Università: dirigenti, elevate professionalità e personale
amministrativo; degli Enti pubblici di ricerca: personale
amministrativo e tecnico, tecnologi e ricercatori di 21 enti.A tutte
le lavoratrici e a tutti i lavoratori sarà riconosciuto
l'aumento stipendiale previsto dall'intesa del 30 novembre 2016
tra Governo e Organizzazioni sindacali, anche grazie alla
previsione di un apposito intervento perequativo, che interessa
soprattutto le qualifiche iniziali. Il contratto, inoltre, per
valorizzare ulteriormente la professionalità dei docenti delle
istituzioni scolastiche e dell'AFAM e il fondamentale ruolo che
rivestono nella società, assegna loro un ulteriore riconoscimento
economico, che consente di giungere a un incremento stipendiale
complessivo medio di 96 euro al mese per i docenti delle scuole
(gli aumenti vanno da 80,40 euro a 110) e di 105 euro al mese per
i docenti dell'AFAM. Più di quanto previsto dall'intesa di
novembre. Per gli ATA delle scuole l'incremento medio è di 84,5
euro (si va da un minimo di 80 a 89 euro), per l'università di 82
euro, per ricercatori e tecnologi di 125 euro, per l'area
amministrativa della ricerca di 92 euro, per l'ASI di 118 euro.
Salvaguardato, per le fasce retributive più basse, il bonus di 80
euro.(Segue)

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Cosa prevede l'accordo sulla scuola, aumenti da 81 a 110 euro -2-
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Cosa prevede l'accordo sulla scuola, aumenti da 81 a 110 euro -2-


Roma, 9 feb. (askanews) - Non solo incrementi stipendiali. Con la
firma del contratto scuole, università, enti di ricerca e
istituzioni AFAM si avvantaggeranno anche di regole innovative
per migliorare l'organizzazione del lavoro e tutelare e
riconoscere l'impegno delle lavoratrici e dei lavoratori.Per la prima
volta, il contratto riconosce la scuola quale
comunità educante, di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale,
ispirata ai valori democratici e alla crescita della persona in
tutte le sue dimensioni. Vengono regolate la parte normativa del
rapporto di lavoro e le relazioni sindacali, intervenendo sui
relativi strumenti, per consentire un corretto e proficuo
confronto, e consentendo alla contrattazione integrativa di
finalizzare specifiche materie in tema, tra l'altro, di offerta
formativa e di processi di innovazione e valorizzazione delle
professionalità. Il personale docente e ATA delle scuole
beneficerà di una sequenza contrattuale che servirà a studiare un
nuovo modello di sviluppo professionale, adeguato ai tempi. Per i
docenti, ciò potrà portare, per la prima volta, ad istituire una
carriera.Si prevede la contrattazione dei criteri generali per la
determinazione dei compensi per valorizzare il merito dei
docenti, ferma restando la procedura di assegnazione. Entra così
a regime il cosiddetto ""bonus"" dei docenti, previsto dalla legge
107 del 2015.Centralità viene poi data anche all'esigenza fondamentale
di
garantire sempre di più il principio della continuità didattica
alle ragazze e ai ragazzi: i docenti rimarranno per almeno tre
anni sull'istituzione scolastica assegnata e richiesta
volontariamente. Il contratto prevede anche nuove misure a
salvaguardia delle studentesse e degli studenti e di un sano
rapporto con le loro e i loro docenti. Si prevedono misure
disciplinari per chi usa in modo improprio, ovvero con fini non
coerenti con l'obiettivo dell'istruzione, della formazione e
dell'orientamento, i canali di comunicazione informatici o i
social per relazionarsi con gli studenti. I docenti che dovessero
violare la fiducia accordatagli, mettendo in atto comportamenti o
molestie di carattere sessuale nei confronti dei loro alunni,
saranno licenziati. (Segue)

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